ATP Roma: un malinconico Berrettini cede a Popyrin e saluta il torneo di casa
A. Popyrin b. M. Berrettini 6-2 6-3
Prosegue il momento difficile di Matteo Berrettini, sconfitto all’esordio agli Internazionali d’Italia da Alexei Popyrin, che si impone con un netto 6-2 6-3 in un’ora e 29 minuti. Una partita complicata fin dall’inizio per l’azzurro, incapace di trovare continuità al servizio e soprattutto di incidere nei momenti delicati, mentre l’australiano ha avuto il merito di restare sempre lucido e di sfruttare quasi tutte le occasioni concesse.
Nemmeno il pubblico di Roma è riuscito a scaldarsi e a scaldare Matteo, in una tarda mattinata piuttosto triste al Foro Italico.
Il primo set si era aperto con qualche segnale incoraggiante per Berrettini, che nel terzo game ha avuto una palla break sul 30-40 per provare a mettere subito pressione al suo avversario. Popyrin però l’ha cancellata e da quel momento ha progressivamente preso il controllo del parziale. Il break decisivo è arrivato nel sesto gioco, quando Matteo ha ceduto la battuta dopo essere stato avanti 30-0, trasformando un game apparentemente sotto controllo nel primo vero strappo del match. Poco dopo, sul 5-2, Popyrin ha chiuso il set alla terza occasione utile, approfittando di un altro turno di servizio complicato dell’italiano.
Il copione non è cambiato nel secondo parziale, anche se nel primo gioco una sfortunata chiamata di “palla disturbata” ha danneggiato Matteo: l’anti-vibrazione della racchetta di Popyrin è volato in campo mentre l’azzurro era di fatto salito a 15-40: rigiocato quel punto Popyrin ha chiuso con due ace e un servizio vincente. Berrettini ha poi continuato a faticare enormemente nei propri turni di battuta rispetto all’avversario e sul 3-2 è arrivato il break che ha di fatto chiuso il discorso. Berrettini ha provato a reagire più volte, ma il servizio di Popyrin è stato eccellente su tutti i punti importanti. Anche sullo 0-30 nel settimo gioco e dopo che Berrettini aveva annullato tre match point nel gioco che ha chiuso l’incontro.
Per Popyrin arriva dunque una vittoria meritata e autoritaria, costruita con pazienza e concretezza. Per Berrettini, invece, resta una sconfitta amara davanti al pubblico di Roma: non tanto per il valore dell’avversario, comunque alto, quanto per la sensazione di non essere mai riuscito davvero a entrare dentro la partita.

