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WTA Roma: Grant vince il derby con Pigato, Ostapenko e Golubic dominano Stefanini e Urgesi

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Bilancio negativo, ma pronosticabile, nelle prime sfide azzurre agli Internazionali BNL d’Italia 2026, con le nette sconfitte di Urgesi e Stefanini, e la vittoria di Tyra Grant ai danni della connazionale, e amica, Lisa Pigato.

Per l’unica italiana fin ora sopravvissuta al primo turno, c’è la complicatissima sfida alla diciannovenne, numero 9 del mondo, Victoria Mboko. Servirà un’altra versione di Tyra, troppo discontinua nel derby e poco lucida nei momenti di maggior importanza.

V. Golubic b. [Q] F. Urgesi 6-1 6-1

Niente da fare per Federica Urgesi, battuta nettamente dalla numero 90 del mondo Viktorija Golubic per 6-1 6-1 in un’ora e cinque minuti.
L’azzurra, che aveva ottenuto l’accesso al main-draw da 410 al mondo battendo Zarazua e Erjavec, è costretta ad arrendersi alla ben più esperta avversaria, ora chiamata alla sfida con la testa di serie numero 29 Joint.

Il match

Golubic parte forte, strappando il servizio alla prima occasione e mettendo in chiaro le cose. Urgesi prova a entrare in partita, punto dopo punto, lottando su ogni palla break offerta e resistendo all’aggressività avversaria. Subìto il secondo break, l’italiana riesce ad accorciare il distanze in quello successivo, ma è travolta dal terzo gioco in battuta perso consecutivamente.
Mai un punto vinto con la seconda, mai un game vinto al servizio.

Il secondo parziale è pressoché identico a quello precedente: break e controbreak sembrano lasciar spazio all’equilibrio nei primi due giochi d’apertura, ma i successivi cinque giochi vinti consecutivamente portati a casa dalla svizzera pongono fine a ogni speranza.

[WC] T. Grant b. [WC] L. Pigato 1-6 6-2 6-4

Va a Tyra Grant il primo derby di questi Internazionali d’Italia, che batte l’amica Lisa Pigato per 1-6 6-2 6-4 in un match che raramente le ha viste affrontarsi con equilibrio.
Dopo aver giocato insieme il doppio lo scorso anno, non era facile per le due metter da parte i sentimenti nel loro primo scontro in carriera: alla fine, ha la meglio la più giovane e talentuosa delle due, che trova la prima vittoria in carriera nella capitale italiana.
Per Tyra, ora, c’è un’altra giovanissima fuoriclasse: la canadese Mboko.

Il match

Un derby che si prospetta uno scontro di stili. La mobilità di Pigato contro la potenza straripante di Grant. La 21enne di Bergamo accusa più della connazionale l’importante palcoscenico della BNP Paribas Arena e offre, nel primo turno di servizio, una palla break. Nonostante la grande risposta di Tyra, Lisa si salva.
Il vento si intensifica sul Foro Italico. I lanci di palla si fanno difficili per Grant, che con due doppi falli, regala tre chance all’avversaria. A Pigato basta la prima: con una serie di colpi profondi allontana dal campo la classe 2008 e la punisce una smorzata millimetrica. Nel quinto gioco la numero 234 WTA perde ancora il servizio alla seconda occasione, con la complicità dell’ennesimo doppio fallo, dopo non aver capitalizzato due palle del 3-2.
Sul 5-1 fioccano i primi set point per Pigato. Nel punto che suggella il primo parziale c’è tutta la prestazione di Grant: il quinto doppio fallo la costringe all’inseguimento.

Fin dai primi scambi della ripresa, Pigato resta aggressiva, provando ad arginare l’avversaria capacità di imprimere incredibile forza alla palla anche dalle situazioni di maggior scomodità. Pigato spreca una facile voleè sulla palla break, Grant ne annulla una seconda e comincia a convincersi del proprio tennis, strappando il servizio avversario nel gioco successivo. In pochi attimi il match è del tutto ribaltato: Pigato fatica a trovare il campo, mentre la giocatrice italo-americana comanda il gioco e conquista un secondo break di vantaggio. Storia invertita, capitolo chiuso: il derby si decide al terzo.

La bergamasca, ora, sembra non aver più fiato: calo d’energia, scende la concentrazione, aumentano vertiginosamente gli errori, e Grant non può che approfittarne. Break nel terzo gioco, la romana è avanti. Quando serviva dar il colpo del ko, Tyra si scompone del tutto: game alla battuta giocato malissimo, e parità ristabilita. Pigato sembra tornare a colpire con lucidità, ma la classe 2008 è superiore: break a spezzare il 3 pari, controbreak in quello successivo, e altro break in favore di Tyra, che serve per il match. Al secondo match-point, le due possono stringersi in un abbraccio a rete: Grant vola alla sfida con Mboko.

J. Ostapenko b. [WC] L. Stefanini 6-0 6-1

Il sorteggio era già proibitivo sulla carta per Lucrezia Stefanini. E il rettangolo di gioco ha confermato tutta la criticità di un incrocio ai limiti dell’impossibile. Arginare la potenza di Jelena Ostapenko quando la lettone trova il campo con continuità presuppone esperienza e colpi altrettanto violenti.
L’azzurra deve arrendersi 6-0 6-1 e saluta Roma al primo turno.

Il match

Sin dalle prime battute è chiaro come il peso di palla di Stefanini sia insufficiente per mettere in difficoltà la numero 36 WTA. I colpi di inizio gioco, soprattutto il servizio, non aiutano Lucrezia, che con diritto e rovescio bimani fatica a reggere il ritmo.
Il primo set si conclude 6-0 dopo appena 22 minuti. La toscana non ha neppure una palla game ed è sempre costretta a estreme corse difensive.
Nel secondo parziale, non solo Stefanini cancella lo zero dalla casella del computo dei game, ma riesce a guadagnarsi pure tre palle break. Ostapenko le cancella a una a una a suon di vincenti e potenza e chiude al primo match point dopo 56 minuti.

La vincitrice del Roland Garros 2017 avanza, così, al secondo turno, dove sfiderà Amanda Anisimova, al rientro alle gare dopo l’infortunio post Miami.

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