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ATP Montecarlo: Sinner chirurgico, sempre più incubo di Zverev. Prima finale nel Principato

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Rolex Montecarlo Masters, leggere casa. Ormai anche sulla terra rossa Jannik Sinner non fa sconti a nessuno…figurarsi ad Alexander Zverev. Per l’ottava volta consecutiva il tedesco viene tramortito dal ritmo impressionante dell’azzurro, che porta a casa una semifinale praticamente mai giocata con il punteggio di 6-1 6-4. Spento il tedesco, incapace di reagire alle giocate di un Sinner chirurgico, nonostante gli applausi quasi di incoraggiamento da parte del pubblico di Montecarlo. E intanto per il n.2 del mondo, che tornerebbe in vetta già con la finale in caso di sconfitta di Alcaraz (vincendo il torneo lo sarebbe a prescindere), arriva la quarta di finale 1000 di fila, impresa riuscita in passato solo ai Big Three.

Sarà la dodicesima in assoluto, prima in quel di Montecarlo, e terza nel 2026. Non accadeva dal 2015, anno di grazia di Djokovic, che un giocatore raggiungesse almeno la finale in tutti i primi tre Masters stagionali. Staccando, tra l’altro, Stan Wawrinka tra i giocatori in attività per vittorie contro i top 10. Sinner ha ottenuto la 64esima contro Zverev, secondo posto assoluto dietro le 265 di Djokovic. E ora l’azzurro si proietta alla finale contro Carlos Alcaraz, il primo incrocio tra i due del 2026.

Primo set: Sinner domina, Zverev non pervenuto

Si apre con un game da sei minuti, in cui Zverev si trova avanti 40-15. Un vantaggio fin troppo fugace, che Jannik ricuce aggressivo, muovendo il tedesco e causandone gli errori per andare subito avanti di un break. Ma si tratta solo del primo flutto di una vera e propria esondazione. Sinner alza il ritmo soprattutto dal lato del dritto, lasciando spesso fermo uno Zverev assolutamente scoraggiato, vittima di un giocatore anche sulla terra troppo superiore. Il match, quasi inesistente, si traduce presto in un rapido 6-1. Con Sinner che non disdegna anche qualche discesa a rete, per variare sul tema.

Secondo set: maggior equilibrio, ma troppo Sinner per Zverev

Il secondo parziale, pur senza una vera crescita di occasioni in risposta, vede uno Zverev quantomeno capace di rimanere in partita al servizio. Non percentuali eccellenti, ma qualche buona seconda e la resistenza nello scambio permettono al tedesco di tenersi alla pari con Sinner. Certo, il primo game ai vantaggi, l’ottavo, è sul suo servizio, ma senza colpo ferire. Sinner concede anche qualcosa allo spettacolo, tra ottime palle corte e qualche taglio abbastanza inusuale…ma tremendamente efficace: come un dritto al volo tagliato, eleganza pura, che Zverev neanche prova ad inseguire.

Più si alza il ritmo, più il tedesco sembra andare in affanno. Quasi faccia uno sforzo sovrumano a rimandare di là le cannonate dell’azzurro. Che gioca un tennis a tratti semplicemente incontrastabile. Come il meraviglioso passante di rovescio in spaccata che lo porta a match point, le prime due palle break del secondo set. E infine chiude con un super dritto vincente lungolinea dopo un’ora e 22 minuti.

Le parole di Sinner

Sono contento di essere in finale, siamo arrivati qui cercando delle risposte. Ogni partita è diversa, ma oggi mi sono sentito molto solido sin dall’inizio, e quando sei subito in vantaggio di un break l’inerzia della partita cambia. Vacherot continua a mostrare quello di cui è capace, ma Alcaraz è il favorito. Se vince…non vedo l’ora di sfidarlo domani, è il motivo per cui ci si allena e ci si sveglia la mattina. Avere almeno una partita contro prima del Roland Garros sarà un grande test. Domani cercherò di spingere al massimo, sarà l’ultimo sforzo. Cercherò di dare il massimo come sempre“.

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