ATP Montecarlo: vince Bublik, Monfils saluta il pubblico monegasco. Bene De Minaur e Ruud
Prosegue il programma del day 4 nel Principato di Monaco, durante il quale si sono disputati match di primo e secondo turno. Vi abbiamo già raccontato quanto accaduto nella sessione mattutina, mentre adesso vi accompagneremo sino alla fine di questa quarta giornata del Masters 1000 di Montecarlo.
[5] A. De Minaur b. C. Norrie 7-6(5) 2-6 6-2 (Gori/Sanò)
Esordio assoluto sulla terra per il velocissimo de Minaur, già rodato, invece, Cam Norrie, che ha debuttato nel main draw monegasco rimontando Miomir Kecmanovic. Altissimo livello nella sfida tra il britannico e l’australiano, con quest’ultimo che riesce a scampare alle ottime incursioni dell’avversario, aggiudicandosi un primo parziale rocambolesco. Troppo sprecone e poco cinico il mancino, che ha avuto molteplici occasioni per sorpassare definitivamente l’avversario nel tiebreak, dove ha sparacchiato degli agevoli dritti fuori di vari metri. Si ribalta il fronte nel secondo parziale: de Minaur parte malissimo, mentre Norrie trae un netto vantaggio, rimpinguando le casse d’energie fisiche e mentali.
Troppi gli errori nella seconda frazione del ragazzo di Sydney, che sbaglia undici rovesci e non fa mai male con la battuta, che il britannico gli rimanda quasi sempre. Alex si salva dal cappotto conquistando due game dallo 0-5, ma il suo tempo scade al termine dell’ottavo game, con il quale Norrie rimanda la fine della contesa al terzo set.
Il mancino inglese non tiene un ritmo molto sostenuto per evitare che il rivale si appoggi ai suoi colpi con la ben nota maestria. Cameron propone rimbalzi piuttosto alti che impediscono all’australiano di affondare come vorrebbe. E a spingere arriva più spesso proprio l’ex numero otto del ranking (nel 2022) che, potendo contare su gambe ben allenate, sa recuperare e ripartire con profitto.
Norrie fa suo il game di inizio decider togliendo immediatamente il servizio al favorito della vigilia, ma qui De Minaur reagisce con umiltà e pragmaticità, cercando di accorciare gli scambi e portandosi anche a rete. Alex rende così lo sgarbo del game precedente togliendo la battuta al rivale e si va a sedere sul 2-1 tenendo con orgoglio e pazienza il proprio turno di servizio.
La fase del match è molto interessante: De Minaur sta al gioco del britannico con molta più pazienza e allora è Norrie che prova a mischiare le carte scendendo a rete. L’inglese raccoglie qualche soddisfazione ma manca la palla del 2-2 e finisce per cedere la battuta. Il classe 1999 sbaglia pochissimo e raccoglie tutto, serve e ricuce volando sul court e centra il 4-1 che lo ripropone come favorito per il passaggio del turno.
Norrie prova a ricostruire la sua trama di stoccate lente e dal rimbalzo in quota per ingannare il rovescio del Demone ma questi, al netto di qualche pallina in rete, è ormai deciso a non deragliare dalla condotta adottata e riesce a neutralizzare gli ultimi tentativi dell’avversario, che si arrende al 6-2 finale. Per Alex il prossimo ostacolo si chiamerà Cobolli oppure Blockx.
[9] C. Ruud b. A. Popyrin 6-3 6-4 (Pietro Sanò)
Casper Ruud sbarca nella sua oasi di pace. La terra rossa. Il norvegese non gareggiava su tale superficie dallo scorso luglio, quando partecipò al torneo di Gstaad. E a 9 mesi di distanza, il numero 12 del mondo è tornato sul mattone tritato con una vittoria. Montecarlo ha accolto benevolmente Casper, che ha sfornato un’ottima prestazione battendo Alexei Popyrin in due set.
Il tennista australiano si è affacciato per primo sul match, procurandosi le prime chance di break. Ruud è riuscito ad evitare l’imbarcata, e dopo una prima fase di studio, ha acquisito un gran feeling con la palla e con la terra del Court Des Princes, sgattaiolando via nell’ottavo game. Squilli sporadici, ma di peso, per Popyrin, sfortunato nell’incontrare al primo turno un avversario così solido come Ruud. Il norvegese ha continuato ad essere costante, e aggressivo nelle occasioni giuste, disputando un turno di risposta eccezionale nel sesto gioco del secondo set. Un paio di incursioni a rete, finalizzate con degli schiaffi al volo di dritto impeccabili. Il numero 9 del seeding colleziona la sesta vittoria consecutiva nei primi turni a Montecarlo, regalandosi una sfida piccante con Corentin Moutet al secondo turno.
[8] A. Bublik b. [WC] G. Monfils 6-4 6-4 (Pietro Sanò)
Termina tra gli scroscianti applausi la storia del leggendario Gael Monfils tra le mura del Principato. Dopo la rimonta su Tallon Griekspoor, lo showman francese si è arreso in due set ad Alexander Bublik, molto umano nell’abbraccio finale con l’avversario. Il kazako ha sempre mostrato maggiore brillantezza per tutto il corso del match, ma dall’altra parte, Gael, non ha mai fatto il Monfils.
E Nella tredicesima e ultima apparizione del francese nel masters 1000 di Montecarlo, La Monf, si è arreso alla legge di Bublik. Nel primo set, il kazako è scappato avanti, per poi farsi riacciuffare, ma sono tante, forse troppe, le scelte errate di Monfils. Ogni punto realizzato da quest’ultimo è stato accompagnato da un ovazione del pubblico monegasco, ringraziato da Gael ancor prima che il match volgesse al termine.
Bublik ha messo in cassaforte la sfida con un doppio 6-4. A adesso attende soltanto l’esito dell’incontro tra Lehecka e Tabilo.
C. Moutet b. [Q] A. Muller 6-4 6-1 (Pietro Sanò)
Dura meno del previsto a Montecarlo (con relativo poco spettacolo) il derby francese tra Corentin Moutet e Alexandre Muller, terminato tra le mani del mancino in meno di un’ora e trenta. Continue magie da parte di Coco, tra servizi improvvisati “da sotto”, e dropshot fintati alla perfezione. Pressione asfissiante di Moutet, subita passivamente da un Muller che non ha mai dato l’impressione di poter sovrastare il connazionale. Il transalpino proveniente dal tabellone cadetto ha resistito nel primo parziale, prima di collare a picco in un secondo set anonimo e a un solo binario. Moutet vince e convince con un 6-4 6-1, raggiungendo Casper Ruud al secondo turno.

