Sinner o Alcaraz, chi arriva meglio alla stagione sul rosso?
2950 punti nella race per Carlos Alcaraz, 2900 per Jannik Sinner, 2 titoli per il murciano (Australian Open e ATP 500 di Doha), 2 titoli per l’azzurro (Masters 1000 di Indian Wells e Miami), una semifinale a testa. Questo il bilancio della prima parte di 2026 per i due dominatori del tennis mondiale che, come da due anni a questa parte, hanno vinto tutti i tornei in cui entrambi erano presenti in tabellone. L’ultima volta in cui entrambi hanno partecipato ad un torneo senza vincerlo è stato in occasione del Masters 1000 di Madrid 2024 vinto da Andrey Rublev. Nonostante un inizio anno particolarmente favorevole ad Alcaraz che ha suscitato qualche mugugno nei confronti di Sinner – soprattutto dopo la sconfitta ai quarti di finale dell’ATP 500 di Doha contro Jakub Mensik -, l’italiano ha riequilibrato i giochi dominando il Sunshine Double.
Certo, Alcaraz ha vinto l’Australian Open completando così il Career Grand Slam, ma poi ha disputato uno swing americano al di sotto delle aspettative. L’attuale numero 1 al mondo, infatti, non è arrivato in fondo né ad Indian Wells, né a Miami. Se in California ha perso contro Daniil Medvedev in versione extra-lusso, in Florida è uscito a sorpresa contro Sebastian Korda al terzo turno. Sinner, invece, ha avuto un rendimento più continuo: semifinale a Melbourne, quarti di finale a Doha e poi dominio incontrastato nei due Masters 1000 di Indian Wells e Miami dove non ha perso nemmeno un set, allungando la striscia inaugurata a Parigi 2025.
Precedenti sul rosso
I risultati passati raccontano di un Alcaraz perfettamente a suo agio sul rosso: 11 titoli complessivi di cui 4 Masters 1000 e due Roland Garros consecutivi. Sinner, invece, ha conquistato un solo titolo sul rosso: l’ATP 250 di Umago 2022, battendo proprio Alcaraz in finale. Tuttavia, lo scorso anno il classe 2001 saltò quasi tutta la stagione sul rosso a causa della vicenda Clostebol e della conseguente squalifica. Ciononostante, arrivò fino in fondo sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros. In entrambe le occasioni a sconfiggerlo fu proprio il rivale spagnolo, con cui diede vita ad un match capolavoro nella finale parigina.
Il duello prosegue
Difficile immaginarsi un favorito netto all’inizio della stagione su terra battuta: da un lato Sinner arriva forte di due settimane in cui è stato inscalfibile, anche nelle giornate in cui ha faticato di più, mentre Alcaraz è reduce da un inciampo di troppo. D’altro canto, però, il rosso è la superficie su cui il murciano ha vinto i primi titoli in carriera e raramente è incappato in giornate no. Sarà molto interessante vedere cosa succederà quest’anno in cui i due campioni arrivano al rosso con risultati equivalenti e appena 50 punti di differenza in stagione: continuerà il dominio di Alcaraz o Sinner coglierà il primo grande titolo su terra? Chissà che la terra non sia anche teatro del primo incontro ufficiale tra i due nel 2026.
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