Pagelle: Sin-shine double da Miami alla conquista della terra
Mi-ami o non Miami? Per fortuna l’amore non è ceco e dopo Mensik non é stata la volta di Lehecka (8).
C’era una tempo in cui eravamo campioni del mondo e il nostro campionato di calcio era il paradiso e non il cimitero degli elefanti. Mentre gli appassionati della racchetta sognavano che un tennista potesse emulare Paolo Rossi, Roberto Baggio, Totti o Del Piero. Adesso arranchiamo per qualificarci ad un mondiale esultando per aver evitato il Galles (!). Ma dall’altra parte abbiamo un fenomeno da 34 set consecutivi vinti nei 1000. Il 3 per 1000 (Parigi-Indian Wells-Miami) potrebbe diventare un nuovo obolo che Jannik (10 e lode) destini a favore delle casse italiche, così da poter mantenere la residenza a Montecarlo a dispetto di Gramellini e compagnia.
A proposito di Montecarlo, sembra proprio che la caccia al numero 1 ripartirà proprio dal Principato, mentre Novak Djokovic ha comunicato il suo forfait. Il campione serbo ha però rilasciato parole al miele per il Bel Paese: “L’Italia è la nazione più importante nella storia dell’umanità. Amata per tante cose tra cui il cibo”. Che detto da un vegano gluten free é come se un no-vax proponesse Burioni per il Nobel per la medicina.
Va detto che Luciano Spalletti fu profetico: “Chiesa sarà il nostro Sinner” annunciò urbi et orbi. E in effetti da allora anche Chiesa non é più andato in nazionale…
Suvvia si scherza, sappiamo tutti che Jannik é un patriota vero, innamorato della sua terra e delle sue origini. La scorsa settimana gli hanno detto: “Jannik guarda che domenica e lunedì si vota per il referendum sulla separazione!”. Lui non ha battuto ciglio, ha preso un volo charter andata e ritorno Miami-Sesto Pusteria, ha votato No alla separazione dell’Alto Adige come suggeritogli da Volandri e Binaghi ed é tornato indietro. A spoglio avvenuto ha commentato: “Sono felice di aver contribuito alle dimissioni del ministro del turismo Santanché. Non ha mai voluto investire sulla sagra del canederlo”.
Nel frattempo Carlos Alcaraz (5) si é permesso il lusso di perdere un’altra partita e subito é partito il toto-allenatore. Visto che contro il murciano in campo “sono tutti Federer” (ipse dixit) le voci sono andate subito a caccia di Rafa Nadal nuovo coach del murciano. In realtà qualcuno ha anche avvicinato Rafa alla panchina di Iga Swiatek (4,5). Sembra che Nadal però abbia declinato tutti gli inviti non appena ha scoperto che nel box giocatore non si possono posizionare in bilico 3 bottigliette. E non gli sarebbe nemmeno consentito pulire le righe di fondocampo ad ogni game.
Joao Fonseca (6,5) dopo aver impensierito Sinner a Indian Wells ha dato filo da torcere anche ad Alcaraz a Miami, tratteggiando anche le differenze tra i due: “Alcaraz ha più colpi e un repertorio più vario, Sinner é più un robot”. Jannik l’ha presa bene: “Fonseca? Io conosco solo Daniel Fonseca, pantofole De Fonseca, Eleonora Pimentel Fonseca…”.
Stefanos Tsitsipas (4) si è lamentato delle condizioni di gioco e della scarsa visibilità: “Non vedo la palla!”. In realtà da anni e non per colpa del buio.
Il miglior Zverev (7,5) degli ultimi mesi non é riuscito a fermare Jannik e nemmeno l’ottimismo di Francis Tiafoe (7), che prima del match aveva commentato: “amo queste partite, non vedo l’ora”. In realtà era stato pessimista, perché l’ora l’ha vista, anche se per poco, perché in 71 minuti Sinner lo ha rispedito a casa.
Si è rivisto finalmente un discreto Matteo Berrettini (7), capace di superare un Bublik (4,5) old style, mentre Arina Sabalenka (10) ha completato un mese di marzo strepitoso nel corso del quale ha ricevuto una proposta di matrimonio, ha preso un cane e centrato il Sunshine Double: per l’ultimo giorno del mese si potrebbe pensare di naturalizzarla e piazzarla centravanti al posto di Retegui per provare a superare l’ostica Bosnia.
Pagelle extra-Miami
Si é giocato in settimana anche il Challenger di Napoli, che ha salutato la passerella di Stan Wawrinka (5): “Ho scelto Napoli perché amo la città” ha precisato Stanimal, per poi aggiungere. “E anche la mozzarella, la pastiera, la pizza, il babà, la pasta e patate con la provola, la genovese, l’impepata di cozze, la frittura”. Certo, magari non era il caso di assaggiarle tutte la sera prima dell’esordio.
Peccato per Federico Cinà (6) che aveva promesso di indossare la maglia di McTominay in caso di successo, ma essendo uscito ai quarti si é dovuto accontentare di quella di Juan Jesus, che comunque si addice al periodo.
L’altra notizia della settimana é che il Madrid Open si giocherà anche al Santiago Bernabeu. Non si é fatta attendere la replica del Presidentissimo Binaghi, che non può ovviamente tollerare le mire di grandezza del competitor spagnolo.
Roma e Lazio sono state dunque immediatamente sfrattate dall’Olimpico, ma anche San Siro non verrà più abbattuto in previsione del torneo di Milano su erba e per il futuro Challenger di Napoli é stato opzionato il Maradona. Biglietti già in vendita, sconti per i tesserati, venghino signori, venghino.
P.s. Questa é una rubrica satirica, alcuni virgolettati sono reali, altri frutto di fantasia, al lettore l’arduo compito di distinguere il serio dal faceto. Questo numero contiene commenti di discriminazione territoriale e gastronomica verso i napoletani e gli altoatesini. L’autore é nato a Napoli, di origini piemontesi e pugliesi, fa le vacanze estive in Calabria ma ha sciato in Trentino, pertanto può essere legittimamente insultato da tutto il paese.

