Furlan elogia Sinner: “Non se n’è mai andato, curioso della stagione sul rosso”
Forse si è fatto aspettare un po’ troppo, ma alla fine eccolo qua. Jannik Sinner è tornato a sorridere a Indian Wells dopo un inizio di stagione tribolato. Sommerso di critiche per i risultati ottenuti tra l’Australian Open e Doha, l’azzurro si è rimboccato le maniche ed è riuscito in ciò che gli viene meglio: giocare a tennis e vincere.
Con la vittoria su Daniil Medvedev, l’altoatesino ha conquistato il suo venticinquesimo titolo in carriera e completato tutti i più grandi tornei sul cemento, ma soprattutto si è scrollato di dosso due mesi non facili. E ora la rincorsa a Carlos Alcaraz continua.
Tra chi già urlava al declino di Jannik c’è chi invece, come Renzo Furlan, sostiene che il 24enne di San Candido “non se ne sia mai andato”. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, l’ex giocatore nostrano è stato limpido e trasparente sul momento attraversato dal quattro volte campione Slam: “Sinner è tornato? In realtà penso che Jannik non se ne sia mai andato. Ci eravamo abituati a vederlo vincere anche in Australia e ormai ci aspettiamo quasi che porti a casa ogni torneo, ma il livello della concorrenza è altissimo. Il successo a Indian Wells è stato straordinario: era l’unico Masters 1000 sul cemento che ancora gli mancava e lo ha conquistato con grande autorità. Per di più superando un avversario di grande valore come Medvedev, che aveva appena eliminato Alcaraz”.
I miglioramenti nel servizio
I miglioramenti portati da Jannik hanno dato i loro frutti e il grande exploit, soprattutto nel servizio, ha permesso all’italiano, secondo l’ex coach di Jasmine Paolini, di aumentare il proprio bagaglio tecnico, riservando adesso anche nella battuta un colpo decisivo. “Ci lavora da tempo e ora il servizio è uno dei suoi punti di forza. Nei momenti difficili si affida alla prima per uscire dalle situazioni complicate. Anche contro Medvedev ha conquistato un primo set molto combattuto grazie alla battuta, che ha fatto la differenza. È il segreto di Jannik: curare ogni dettaglio per rimanere sempre al vertice”.
Ripartire da Indian Wells per il futuro
E ripartire da Indian Wells — dove l’anno scorso uscì fuori la positività ai controlli antidoping della WADA — per Sinner ha un sapore ancora più speciale: “Il fatto che abbia vinto proprio lì, dopo tutto quello che è successo, mi fa ancora più piacere. Penso che ormai quella ferita sia completamente rimarginata. Jannik resta un giocatore al top. Una delle sue qualità più grandi è l’intelligenza: è un ragazzo molto lucido e motivato. Sa perfettamente che le partite più difficili, contro i rivali più forti, si decidono su pochi momenti chiave. Anche ieri ha dimostrato di essere tra i più solidi mentalmente del circuito”.
In vista dei prossimi impegni, anche per Furlan gli obiettivi di Jannik sono chiari: “Per Miami l’aspetto positivo è che c’è qualche giorno per recuperare e ricaricare le pile. Sono molto curioso della stagione sul rosso di Sinner. Credo abbia le armi per vincere uno o più Masters 1000 sul rosso; so che lui è determinatissimo. Ha anche il dente avvelenato per le finali di Roma e soprattutto di Parigi. L’unico che può dargli fastidio è sempre il solito Alcaraz. Vedremo se ci sarà qualche outsider. Ma Jannik è molto motivato”.
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