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ATP Indian Wells: Medvedev e Norrie rispettano i pronostici e volano ai quarti

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[27] C. Norrie b. [Q] R. Hijikata 6-4 6-2

Sul Campo 2 del BNP Paribas Open, l’esperienza di Cameron Norrie mette fine alla splendida ma faticosa scalata di Rinky Hijikata. L’australiano, reduce dalle sorprendenti vittorie su Alexander Bublik, Luciano Darderi e Francesco Maestrelli, è parso pagare il prezzo della stanchezza dopo un torneo giocato costantemente a filo dei propri limiti. Norrie, già vincitore del torneo nel 2021, ha confermato di trovarsi a meraviglia in queste condizioni di gioco: la sua natura di mancino non ha risparmiato Hijikata, che ha faticato a trovare le giuste contromisure alle traiettorie del britannico.

Il match si è incanalato subito a favore di Cameron, con un primo set regalato da un avvio disastroso di Rinky che ha concesso il break in apertura, la testa di serie numero 27 ha mantenuto il vantaggio per tutto il primo parziale. Nel secondo set, il calo fisico e mentale del giovane australiano è diventato ancora più evidente. Troppi errori gratuiti hanno spianato la strada a Norrie, che ha chiuso la pratica con una prestazione solida e ottimi turni di battuta, specchio della forma già mostrata nel turno precedente contro De Minaur. Con questa vittoria, Cameron rispetta i favori del pronostico e si proietta verso un quarto di finale di altissimo profilo, dove con ogni probabilità ad attenderlo ci sarà Carlos Alcaraz, in partita contro Casper Ruud.

[11] D. Medvedev b. A. Michelsen 6-2 6-4

Daniil Medvedev fa, ancora una volta, valere l’esperienza contro il talento emergente Alex Michelsen, chiudendo la pratica con un netto 6-2 6-4. Il giovane statunitense, classe 2005, si presentava carico all’appuntamento dopo un’ottima prestazione contro Taylor Fritz (apparso comunque lontano dalla sua condizione migliore), confermando le doti che lo hanno portato a disputare già tre finali ATP in giovanissima età. Il match, quarto scontro diretto tra i due e quarta vittoria di Medvedev, ha contato troppi errori da parte dell’americano mentre il russo, dal canto suo, è stato impeccabile nel gestire i ritmi dello scambio, costringendo l’avversario a forzare oltre misura.

Il momento più emozionante della sfida si è consumato proprio nel finale: un ultimo game spettacolare in cui Michelsen, con le spalle al muro, ha dato prova di grande carattere annullando due match point e accendendo per un attimo la speranza di riaprire la partita.

Michelsen è un bel lottatore, ha fatto belle decisioni in campo. Sono contendo di essere riuscito a batterlo” dice Medvedev in post-partita, poi aggiunge riguardo al suo gioco: “Ho un buon equilibrio tra aggressività e controllo. Mi sento a mio agio a giocare in difesa.In qualche modo ho trovato il mio ritmo in questi campi che quest’anno sono più veloci, prima non mi piacevano tanto anche se ho giocato bene”. Infatti, nonostante i campi delle edizioni scorse non gli piacessero particolarmente, il numero 11 al mondo ha comunque raggiunto due finali in carriera al Tennis Paradise. Scenderà di nuovo in campo giovedì 12 contro il vincitore tra Novak Djokovic e Jack Draper.

Sabrina Giorgi

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