ATP Indian Wells: bene Draper, sorpresa Hijikata Bublik si arrende. Cade anche Fritz, fa festa Michelsen
[14] J. Draper b. [19] F. Cerundolo 6-1 7-5
Jack Draper torna a battere un giocatore incluso nella top 20 dal torneo di Madrid, quando lo scorso aprile eliminò Lorenzo Musetti, allora numero 11 della classifica. Francisco Cerundolo sa adattarsi bene a queste superfici ma non trova modo di arginare la pressione che Draper sostiene sin dal primo palleggio e cede per tre volte su quattro la battuta in un primo set che termina dopo soli sette game.
La notevole consistenza agonistica del tennista inglese si ripropone nella prima parte della seconda partita, quando Jack, ceduto il servizio in apertura di set, torna con personalità a premere e cancella il ritardo con il break con cui scrive 2-2. Il tennista argentino sta comunque servendo meglio e quando riesce ad allentare la stretta del rivale si apre spazi interessanti con il dritto e tiene il passo fino al 4-4, quando addirittura coglie il break che lo manda a servire per il set.
Qui però Cerundolo serve due doppi errori disgraziati che sono come la boccetta dei sali per il britannico vicino a cedere la frazione: Jack osa e trova il 5-5, ma soprattutto difende con grande sicurezza la battuta nell’undicesimo game da una situazione preoccupante di 15-40. Il successo parziale gli infonde ulteriore coraggio e lo sospinge verso il break nel game successivo, quello del passaggio del turno. E dei quarti di finale con Novak Djokovic.
[Q] R. Hijikata b. [10] A. Bublik 6-7(3) 7-6(3) 6-3
Dopo aver appena battuto Luciano Darderi, che con il suo ranking al posto 21 ha rappresentato la vittima più illustre dell’australiano con il nome giapponese, Rinky Hijikata ritocca subito il picco appena raggiunto superando per la prima volta in carriera un top 10, ovvero Alexander Bublik.
Rinky, numero 117 della classifica, si è mosso con rapidità e ha ingaggiato una lotta accesissima con il più prestante avversario, sorprendendo per costanza e qualità della sua azione. Svariate volte ha infatti costretto Bublik a correre e ad abbassarsi negli angoli del suo fronte difensivo per recuperare palline rapidissime; Hijikata ha esibito buona sicurezza con lo smash (a rete 14 su 19) e un discreto bottino di otto ace.
Hijikata avrebbe potuto anche vincere la prima frazione, dal momento che sul 5-4 si è trovato sullo 0-40, a un passo dal break e dal set; nel corso del game ha però mancato quelle e un’altra occasione e si è così rassegnato a passare attraverso il tie-break. Bublik è parso indirizzare il match nella direzione a lui più favorevole proprio nei momenti decisivi del parziale, quando ha accelerato con precisione con il rovescio lungolinea e ha vinto gli ultimi cinque scambi del set.
L’australiano ha saputo passare in archivio il set con le occasioni mancate per ribadire le proprie capacità agonistiche e nervose; il risultato si è visto nel finale del secondo parziale, quando Rinky ha vinto a sua volta gli ultimi quattro palleggi del tie-break per rimettere in parità il conto dei set.
Chi aspettava Bublik è rimasto qui certamente sorpreso dalla fibra dell’australiano, che ha mancato due palle-break nel secondo game del terzo set per poi colpire due giochi più avanti, con il break che si rivelerà decisivo. Hijikata ha tentennato solo nel primo punto dl game finale, quando ha messo in corridoio uno smash, colpo fino ad allora assai preciso; s’è però ripreso subito e ha chiuso alla terza palla-gara. Per lui negli ottavi c’è Norrie.
A. Michelsen b. [7] T. Fritz 6-4 7-6(6)
Dopo Hijikata anche Alex Michelsen ottiene la vittoria contro il tennista più in alto in classifica della sua carriera: il numero sette del ranking Taylor Fritz si inchina in due soli set e lascia al giovane connazionale la sfida negli ottavi con il vincente tra Medvedev e Baez. Nei primi due set Taylor non ha mai vita facile quando non entra la prima palla; Michelsen ha il merito di rispondere sempre e di non dare quasi mai palle comode al tennista di San Diego.
Michelsen pesca il break nel terzo game e subito dopo lo consolida annullando tre palle per il contro-break. Il set è suo al decimo gioco e nel set successivo Alex è bravo a non subire cali di attenzione e a togliere la battuta al rivale sul 2-2; Fritz manca subito le occasioni per rientrare nel set sciupando lo 0-40 nel sesto game ma sa rientrare in partita sul 5-5. È il momento più concitato ed emozionante della partita sin lì; Michelsen si spinge a rete con coraggio ma Fritz dà il meglio di sé in difesa e passa con il dritto lungolinea giocato con il taglio sotto la pallina.
Taylor è al suo meglio e annulla due palle break sul 5-5; è l’ultimo attimo di tensione prima del tie-break. Il favorito domina fino al 4-1, ma Michelsen fa 3-4 con un ace. Un altro asso significa per lui 5-5 ma il punto più importante si ha sul setpoint per Taylor, che spinge e scarica due volte lo smash, ma senza esito. Michelsen tiene botta e contrattacca con il dritto, trovando il rivale impreparato.
Fritz si tiene la maglietta in bocca e mastica la delusione, ma evidentemente tutto questo non basta per esorcizzare la malasorte perché il numero 7 del seeding incappa in altri due errori e cede il match.

