Notizie

WTA Indian Wells: Talia Gibson, sbocciata in California. Chi è la prossima avversaria di Paolini

0 5

La prima settimana di Indian Wells è già volata via. E se nel cosmo ATP non ci sono stati particolari scossoni, il circuito WTA ha subito la violenta e inaspettata irruzione di Talia Gibson. Che può considerarsi – sino a questo punto – la rivelazione del torneo californiano. La ventunenne australiana, attuale numero 112 della classifica mondiale – ancora per poco – è giunta tra le dune della Coachella Valley in punta di piedi. Partita dal tabellone cadetto, Talia ha sgomitato nelle qualificazioni mettendo k.o Brengle e Kalieva poi. E successivamente ha fatto saltare il banco nella parte alta del main draw, eliminando Ann Li e le teste di serie Alexandrova e Tauson. Un picco imprevedibile per un’assidua giocatrice del circuito ITF, nonché prossima avversaria dell’azzurra Jasmine Paolini agli ottavi di finale di indian Wells. Ma qual è stato il percorso di Talia Gibson?

La madre ci vede lungo: Talia ha stoffa

Nata e cresciuta a Perth, la piccola Talia viene introdotta nella sfera tennistica alla tenera età di cinque anni, grazie alla ‘spinta’ della madre, che ha subito riconosciuto in lei speciali doti. Una premonizione rivelatasi alquanto azzeccata. E infatti, una Gibson ancora bambina brucia le tappe debuttando nel Junior Red Ball, un programma dedicato ai giovanissimi(issimi) talenti d’età compresa tra i quattro e gli otto anni.

La sua famiglia è onnipresente e sostiene la talentuosa Talia nel suo percorso, intercettando sprazzi di brillantezza sin dalle prime uscite. Il suo futuro è segnato: dal Red Ball, Gibson passa alla fase Green, tappa cruciale della sua crescita prima del debutto nella categoria successiva: “Ho giocato i Super 10 e poi ho partecipato ai tornei juniores di classifica australiana – racconta la giovane stella aussie -, che erano tornei locali nella zona di Perth, prima di essere coinvolta nei tornei juniores a pagamento, quando ho iniziato a sviluppare il mio gioco. Ho avuto la fortuna di partecipare agli eventi juniores ITF, dove ho iniziato a viaggiare, il che è stato davvero fantastico”.

La crescita e l’adattamento nel mondo del professionismo

L’entusiasmo per l’ingresso nel mondo Juniores, però, si tramuta in un agglomerato di dubbi per Talia. Pur sempre una giovane adolescente “obbligata” a crescere più in fretta del dovuto per performare nel mondo del professionismo. Le lunghe trasferte, l’adattamento ai fusi orari, il jet lag, e le dure spese da affrontare quando si è ancora sprovvisti di un massiccio sponsor che copra gli investimenti stagionali. Il plus di essere nata a Perth, come dichiara la stessa Talia è che: “Ci sono molti tornei ITF junior che si svolgono in diversi stati. I giocatori australiani sono fortunati”, ma qualcosa è cambiata con l’inizio delle tournée estere: “Per quanto riguarda i viaggi internazionali, è stato più difficile adattarsi perché tendevo a giocare molte partite in Asia, il che è stato fantastico, ma mi ci è voluto un po’ di tempo per abituarmi a una routine che mi aiutasse a dare il meglio”.

La prima vittoria ITF a 15 anni

Il debutto a livello ITF, invece, è avvenuto nel 2019, proprio a pochi chilometri da casa sua, a Perth, dinanzi ai propri concittadini. A Taila fu concessa una wild card per il torneo di casa – il primo in assoluto tra i professionisti – e la giovanissima australiana – allora appena quindicenne – la onorò con una vittoria ai danni della neozelandese Ivanov. La sua avventura, purtroppo, si fermò soltanto al secondo turno, ma il successo ottenuto fece scalpore. E la quindicenne iniziò ad attirare l’attenzione su sé.

L’ascesa di Gibson sbatté sullo sfortunatissimo (e terribile) periodo della pandemia Coronavirus, che paralizzò il mondo interno per mesi: “Purtroppo la situazione Covid nel 2020 mi ha impedito di giocare tutti i tornei junior del Grande Slam perché a quel punto avevo raggiunto una classifica che mi permetteva di competere, ma dopo ho deciso di iniziare a giocare nel circuito femminile quando se ne fosse presentata l’occasione”.

La coach perfetta, Codie George

Sarà soltanto due anni dopo, nel 2022, che Talia alzerà il primo trofeo ITF della carriera a Santa Fe, in California, seguito dal doppio successo di Caloundra, dove sconfisse per ben due volte Destanee Aiava, promessa del tennis australiana, oggi in procinto di appendere la racchetta al chiodo. In questi anni di scalata verso ‘il tennis che conta’, nella vita di Gibson subentra una figura quasi materna, che probabilmente cambierà il destino e la carriera della stessa Talia: Codie George, facente parte del gruppo di allenatori della National Academy di Tennis Australia.

La trentaduenne, fu persino selezionata da Stosur per entrare a far parte dello staff tecnico nel 2023, momento in cui nacque la partnership ufficiale con Gibson: Conosco Codie da alcuni anni, fin dalla mia adolescenza, quando era una delle allenatrici che facevano parte di un tour junior in Germania, ed è lì che ci siamo incontrate per la prima volta – ha confessato -. Dopo tutti questi anni, essere allenata da lei attraverso Tennis Australia è fantastico“. Un rapporto che va oltre il campo da gioco, costruito e fortificatosi negli a venire: “Avere qualcuno come Codie che viaggia con me per i tornei è fondamentale per la mia crescita. Adoro averla al mio fianco, aveva dichiarato Talia dopo pochi mesi dall’inizio della collaborazione con la sua coach, insieme alla quale può festeggiare l’ingresso in top 100.

California con furore: ottavi 1000 e top 100!

Proprio così, a Indian Wells, Gibson ha sfondato la barriera, entrando tra le migliori cento giocatrici del mondo. Ha sconfitto tre top 50 nei primi tre incontri del main draw, e il live ranking la vede attualmente all’87^ casella. Il tennis frizzante ed energico dell’australiana ha sconvolto i piani di parecchie giocatrici nel deserto californiano. Ma riuscirà anche a impensierire Paolini? Jasmine è sopravvissuta a due incontri singhiozzanti, ma è andata particolarmente in crescendo, nel set finale, contro una ritrovata Tomljanovic. Gibson è una giocatrice di ritmo, che ama colpire forte e scambiare da fondo, con l’utilizzo raro di variazioni. Il gioco dell’azzurra, meno violento ma più tattico e con più soluzioni, potrebbe non dare adito al tennis dell’australiana, che però resta una mina vagante per questa sfida.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored