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ATP Indian Wells: Cobolli spento e stanco, Tiafoe passa in due set

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[21] F.Tiafoe b. [15] F.Cobolli 6-1 6-2 (da Indian Wells, Luca Baldissera)

In poco più di un’ora, Frances Tiafoe si prende la rivincita della finale di Acapulco battendo il nostro Flavio Cobolli, apparso sottotono fin dalle prime battute dell’incontro, e quasi mai in grado di mettere sotto pressione l’avversario (a parte qualche palla break ben annullata dallo statunitense).

I colpi ci sono, belli alcuni drittoni tirati da Cobolli, ma se le gambe non girano a dovere, e la testa accusa stanchezza e poca lucidità tattica, a questi livelli la paghi cara, e così purtroppo è stato. Per la gioia degli spettatori dello Stadium 2, Tiafoe ha chiuso rapidamente una partita senza storia, come ha onestamente ammesso Flavio parlando con noi pochi minuti dopo aver stretto la mano a Frances.

LUCA BALDISSERA: Dicevi che ti senti un po’ in riserva mentalmente dopo questo periodo in cui sei andato abbastanza a tavoletta: c’è stato un momento in cui in campo ti sei reso conto che tra virgolette non c’eri, o non come volevi essere?

FLAVIO COBOLLI: “Quando uno va più veloce di te e la tua caratteristica è la rapidità e l’esplosività fai fatica, e oggi lui andava il doppio di me ed è stato più bravo. Non so a recuperare, io credo che abbia fatto tutto al meglio, ma credo anche di aver giocato tante partite dopo lunghi viaggi tra Delray Beach e Acapulco, e sono cose a cui non ero più abituato. Dalla Coppa Davis, dove ho giocato un po’ di partite di fila, avendo fatto un po’ di primi turni ho giocato poco. Quando poi uno rigioca tanto accusa, e io ho accusato soprattutto a livello mentale, ma anche molto fisico, quindi più che tennistico, dove poi alla fine è vero che non sentivo la palla, ma fino a un’ora fa la sentivo benissimo. Quello è una conseguenza, un approccio sbagliato e un calo fisico e mentale.”

​”Sono andato nel panico”

VANNI GIBERTINI: Hai detto che questa partita ha messo in luce alcuni tuoi aspetti caratteriali: cosa vorresti migliorare?

FLAVIO COBOLLI: “Sicuramente la comunicazione con il mio box, che è il punto dove devo migliorare, ma più per cause mie. Quando sono stanco e mentalmente andato, come lo chiamo io, vado in crisi e quando sento che la partita mi scorre via senza il mio controllo faccio fatica a gestire. Sicuramente, se avessi avuto più chance e fossi stato più aggrappato, il mio atteggiamento sarebbe stato diverso, ma non ci sono riuscito, quindi sono andato un po’ nel panico e poi non sono più riuscito a riprendermi.”

LUCA BALDISSERA: E adesso che fai? Torni a casa e poi vai a Miami, o ti fermi qua ad allenarti?

FLAVIO COBOLLI: “No, è troppo lontano. Sto qua, ora stavo pensando di giocare il doppio misto, me lo dicevano qui, ma vediamo, devo parlare un attimo con il team. Sicuramente mi allenerò, come ho detto prima, cosa che mi serve sicuramente, e poi gioco tra 10 giorni, quindi farò un mix di allenamento e relax.”

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