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ATP Indian Wells: Berrettini non recupera dalle fatiche e si arrende in due set a Zverev

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[4] A. Zverev b. M. Berrettini 6-3 6-4

Matteo Berrettini si ferma al secondo turno del BNP Paribas Open. Le energie spese all’esordio, durante le quasi tre ore impiegate per battere Adrian Mannarino, non hanno fatto in tempo a ricaricarsi adeguatamente per fare partita pari contro un avversario del calibro di Alexander Zverev, che si impone con il punteggio di 6-3 6-4.

Se il servizio di Berrettini funziona a fasi alterne, con più alti che bassi – come confermano le statistiche, con un 73% di prime che gli fruttano 29 punti su 38, mentre con la seconda fa il 50% dei punti – il diritto è il colpo in meno nella partita del finalista di Wimbledon 2021. Gli 11 errori gratuiti annullano i 10 vincenti: soprattutto nei momenti caldi, il tennista romano non è riuscito a incidere dal suo lato prediletto.
La quarta forza del seeding domina alla battuta, con l’89% di punti con la prima e l’82% con la seconda. Che non permettono al suo avversario di procurarsi palle break.

Zverev, invece, tenta, così, di rilanciarsi, dopo la delusione della semifinale dell’Australian Open, cui ha fatto seguito una lunga pausa. Se ad Acapulco le cose non sono andate per il verso giusto – almeno in singolare, con la sconfitta agli ottavi contro Miomir Kecmanovic, perché in doppio con Marcelo Melo è arrivato il titolo – sul cemento di Indian Wells vuole ritrovare sensazioni positive. Anche se per lui la California non è mai stato il paradiso tennistico, poiché non si è mai spinto oltre i quarti di finale. Sascha sfiderà al terzo turno il vincente tra Brandon Nakashima, testa di serie numero 28, e Camilo Ugo Carabelli.

Per Berrettini continua la ricerca di una versione competitiva di se stesso. Al primo torneo sul cemento del 2026 – la quarta competizione in totale dopo le tre della gira sudamericana, dove ha ottenuto come miglior risultato i quarti a Rio – l’azzurro paga una condizione fisica ancora non ottimale. Tra l’altro, quella odierna è la quarta sconfitta consecutiva contro un top 10 per Matteo, che nelle ultime 15 sfide ne ha battuti solamente due.

A distanza di un paio di mesi, lo scorso anno ha eliminato Novak Djokovic agli ottavi di finale di Doha e proprio Zverev al secondo turno di Montecarlo. L’azzurro manca anche l’aggancio nei testa a testa: dopo due sconfitte consecutive contro l’italiano, Zverev allunga sul 5-3, facendo incetta di successi sul cemento.

Primo set: Berrettini annulla due set point, ma è di Zverev il parziale

Con due tra i migliori battitori del circuito in campo non è sorprendente che, in avvio, i turni di servizio filino via rapidi e senza barlumi d’occasione per chi risponde. Almeno fino al sesto gioco, quando il diritto di Berrettini si fa croce e delizia. Dopo le quasi tre ore dell’esordio, l’azzurro cerca di tenere brevi gli scambi per preservare le energie che gli rimangono. Sul 15-30 Zverev trova un ottimo passante di diritto in cross che trafigge Matteo, costretto, così, a fronteggiare due palle break. Se sulla prima si salva con un servizio vincente a uscire, sulla seconda gli è fatale il terzo diritto in rete del game. Avanti 4-2, il tedesco può liberare braccio e mente.

Conferma il break con un turno di servizio a 0. E si procura, con la complicità del suo avversario che commette il secondo doppio fallo, due set point. Berrettini sembra non riuscire a far fruttare la propria battuta, un problema non da poco vista una condizione atletica non perfetta. Tuttavia, cancella la prima occasione con un vincente di diritto, poi insiste sul medesimo colpo di Zverev, che spreca con un errore di misura. Il tennista romano fa valere l’orgoglio e porta a casa un turno di servizio da 12 punti. Tuttavia, il tedesco fa suo il primo parziale per 6-3, tenendo a 0 la battuta.

Secondo set: Zverev è impeccabile alla battuta, Berrettini saluta al secondo turno

Berrettini approccia il secondo set non concedendo neppure un quindici al servizio. Tuttavia, in risposta ancora fatica a impensierire uno Zverev solido e puntuale. Nel quinto gioco l’azzurro torna a concedere dal lato del destro. Nonostante i due punti consecutivi con cui ribalta il 15-30, Matteo affossa in rete due diritti di fila e offre ad Alexander la prima opportunità del parziale.

La prima non entra e allora il numero 66 ATP si cimenta in un incosciente serve and volley sulla seconda, su cui il tedesco piazza la risposta vincente sul lungolinea. “Senza il diritto sono un giocatore normale” dice Berrettini a un certo punto, rivolgendosi al proprio angolo, evidentemente non soddisfatto del rendimento del proprio miglior fondamentale. E il break incassato nel quinto game è decisivo: Matteo non riesce più a chiudere il gap e Zverev può sigillare l’incontro per 6-4.

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