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ATP Doha, Fils: “Alcaraz è di un altro livello, io non ci sono per niente”

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Una finale raggiunta dopo otto mesi di stop, ma anche una lezione di tennis impartita dal numero uno del mondo. Arthur Fils torna sul circuito con una settimana di grande tennis all’ATP di Doha. La resa dei conti con Carlos Alcaraz, però, ha mostrato senza troppi giri di parole quanto lavoro resti ancora da fare al francese per competere con i migliori.

Il cammino verso la finale era stato tutt’altro che banale. Fils aveva eliminato in semifinale Jakub Mensik, che aveva appena battuto Jannik Sinner ai quarti. Nel corso dell’incontro il francese aveva negato sette delle otto palle break concesse, imponendosi nei momenti più delicati. Un percorso che ha confermato come il nuovo sodalizio con Goran Ivanisevic stesse già portando i suoi frutti.

In finale, però, a opporglisi era Carlos Alcaraz, non un avversario contro cui basta una buona forma per vincere. Lo spagnolo ha infatti archiviato la pratica in soli 50 minuti con un netto 6-2, 6-1, portando a 30 la sua striscia di vittorie consecutive sul cemento all’aperto. Un dominio totale, che ha lasciato poco spazio all’interpretazione, e ha anzi reso la finale di Doha una delle più veloci di sempre.

Nonostante la sconfitta, Fils ha scelto di guardare prima al bicchiere mezzo pieno. “L’obiettivo è restare positivi. Una finale dopo otto mesi di stop fa bene. Oggi è stato molto più complicato, ma sono cose che capitano e bisogna guardare avanti, ha dichiarato, come riportato da ‘L’Équipe’. Il francese aveva dovuto fare i conti con una frattura alla schiena che lo aveva tenuto lontano dal circuito per gran parte della stagione precedente.

Sull’analisi del match, Fils non si è nascosto. Per quanto stesse rientrando dall’infortunio, situazione in cui è difficile rendere al meglio, il francese ha riconosciuto che il problema non era solo quello. “Lui è il numero uno, non ha perso un match dall’inizio dell’anno, si vede il perché. Per il momento è un giocatore di un altro livello, io non ci sono per niente. Gioca molto, molto bene e non ho nulla da dire”.

Ancora più diretta la risposta su cosa gli manchi per rivaleggiare con lo spagnolo: “Quasi tutto. Ha un ritmo alto, fin dall’inizio mi mette molta pressione”, ha spiegato Fils. Al di là del rientro, il gap è quindi reale, e non una questione di condizione fisica o di giornata storta. Ora, il cammino verso Indian Wells passa nel frattempo per Dubai. Fils è già nel tabellone e dovrebbe affrontare Lehecka, battuto proprio a Doha nel corso della settimana. “Sarà un bel match d’esordio”. Non si tratterà forse del primo turno più semplice, ma per tornare a competere ai massimi livelli è assolutamente necessario.

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