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ATP Rotterdam: Bolelli e Vavassori si confermano campioni. Ottavo titolo per il duo azzurro

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[4] S. Bolelli/A. Vavassori b. [Q] R. Ho/H. Jebens 6-3 6-4

Simone Bolelli e Andrea Vavassori si confermano campioni a Rotterdam e siglano l’ottavo trofeo del loro sodalizio.
Gli azzurri fermano la corsa della coppia rivelazione del torneo, i qualificati Ray Ho e Hendrik Jebens che sul loro cammino verso la finale hanno incrociato avversari importanti tra cui i favoriti del seed Arevalo e Pavic, imponendosi con il punteggio di 6-3 6-4. Questa vittoria consente, inoltre, di riscattare la dolorosa sconfitta patita per mano dei medesimi avversari al primo turno dell’Australian Open.

Le quarte teste di serie entrano in campo con le idee chiare e già dai primi frangenti provano a prendere in mano le redini dell’incontro. Quando i servizi si rivelano non risolutivi, Bolelli e Vavassori nello scambio hanno più soluzioni; Ho e Jebens si tengono a galla con la battuta, ma gli otto ace non bastano a fare partita pari. Andrea e Simone portano a casa l’86% di punti con la prima e il 78% con la seconda e in risposta aggrediscono i propri avversari quando il primo servizio li abbandona, mettendo a referto 11 punti su 19.

Per il duo tricolore Rotterdam può rappresentare la prima svolta di questo 2026, un rilancio dopo il passo falso di Melbourne.

Primo set: Bolelli e Vavassori alzano il ritmo quando conta

Il sodalizio azzurro composto da Simone Bolelli e Andrea Vavassori approccia la finale dell’ABN AMRO Open con la consueta solidità, mostrando sin dai primi scambi una miglior gestione delle fasi salienti rispetto alla coppia formata da Hendrik Jebens e Ray Ho. Dopo una fase iniziale di studio in cui i turni di battuta sono scivolati via senza troppi scossoni fino al 3-2, la coppia azzurra ha alzato l’intensità in risposta proprio nel cuore del parziale. Il sesto game si è rivelato decisivo: grazie a una pressione costante da fondo di Vavassori e alle sapienti chiusure a rete di Bolelli, i due hanno strappato il servizio agli avversari, involandosi sul 4-2 e mettendo una seria ipoteca sulla prima frazione.

Nonostante il break subito, Jebens e Ho hanno provato ad imbastire un’immediata reazione, accorciando le distanze nel settimo gioco grazie a un calo di tensione azzurro che ha permesso loro di risalire sul 4-3. Tuttavia, il tentativo di rimonta della coppia rivale è stato prontamente rintuzzato dall’esperienza del duo italico. Senza concedere ulteriori spiragli, Bolelli e Vavassori hanno ripreso il comando delle operazioni, sigillando i successivi due game con autorità. Il 6-3 finale fotografa un set dominato tatticamente dagli azzurri, apparsi più lucidi nelle scelte e capaci di disinnescare i tentativi di aggressione dei rivali.

Secondo set: Bolelli e Vavassori si confermano campioni

Se la seconda metà del primo set ha completamente scardinato il ritmo dei turni di servizio, in apertura di secondo parziale le coppie tornano a fare voce grossa alla battuta.
Nel quinto game gli azzurri riescono, con uno scambio rocambolesco, a trascinare i loro avversari al killer point. Il punto parte e, insistendo sul diritto di Jebens, Vavassori ne propizia l’errore in lunghezza. Il duo italiano è inavvicinabile nei propri game al servizio, respingendo ogni timido tentativo di riaggancio da parte di Ho e Jebens. Sul 5-4 Bolelli batte per confermare il titolo. Il braccio di Simone non trema e con un game a 0 si regala l’ottavo titolo insieme a Vavassori.

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