ATP Dallas: Fritz tiene a bada Cilic, Shelton batte Shapovalov in un match spettacolare
[1] T. Fritz b. M. Cilic 7-6(5 7-6(3)
Taylor Fritz acciuffa la sua prima finale al Nexo Dallas Open 2026 superando un ottimo Marin Cilic in due tie-break. Il tennista texano ha prevalso con merito, non concedendo mai palle-break al croato e servendo impeccabilmente dall’inizio alla fine dell’incontro. L’avversario ha risposto ai 22 ace della prima testa di serie del torneo con i suoi 16, cui ha però affiancato otto doppi errori. Mentre il nordamericano nella casella analoga ha scritto il numero zero.
Il campione di Flushing Meadows 2014 è stato comunque bravo a guadagnarsi sempre la via dello shootout. Ma nel primo ha commesso un doppio fallo esiziale sul punteggio di 0-2 e nel secondo ha di nuovo mandato oltre la riga una seconda battuta sul punteggio di 1-2.
Splendido, comunque, l’atleta croato che a 37 anni compiuti rientra in top 50 e torna a dimostrare buona efficienza fisica. Per Fritz invece c’è la ventiduesima finale in carriera, con un bilancio che recita 12-9 e come ultimo episodio Tokyo 2025. “Quando sono calmo e rilassato” – ha spiegato Taylor – “servo bene. Mi sono solo detto di farmi trovare pronto nei tie-break”.
[2] B. Shelton b. [7] D. Shapovalov 4-6 6-4 7-6(4)
Ben Shelton supera Denis Shapovalov nella seconda semifinale del Dallas Open a termine di una gara spettacolare e incerta, ricca di soluzioni applauditissime come di errori clamorosi. È stato un match tra due tennisti esuberanti e impavidi, imperfetti e amabili, vinto da chi ha saputo crescere nell’efficacia in battuta con costanza. Lo statunitense si garantisce così l’accesso alla sesta finale della sua carriera (bilancio 3-2). Si tratta della seconda nel suo paese dopo quella vinta a Houston nel 2024 contro Frances Tiafoe.
Il match
È jet tennis da subito, come tutti si aspettano: Shapovalov lavora benissimo in difesa con il passante di dritto incrociato e colleziona il tris dello 0-40 nel terzo game ma Ben rinviene con impeto e si salva. Anche lo statunitense manovra egregiamente con il drive ma durante il nono gioco insacca maldestramente un colpo facile e concede il vantaggio esterno al canadese, cui riesce il break con un lob di dritto che Shelton può solo graffiare con la testa della racchetta.
Shapo si scusa e pochi muniti dopo incassa il 6-4: la differenza importante tra il rendimento delle rispettive seconde battute, 77% contro 44%, conforta Denis, che nel quinto game del secondo set raggiunge uno 0-40 che annuncia tempesta per il suo rivale. La reazione vincente dell’americano racconta tutta la sua filosofia tennistica: arrembaggio costante, fiducia nei propri mezzi e sprezzo del pericolo.
Un dritto incrociato, un servizio vincente e uno smash in acrobazia mandano in soffitta i sogni di break del ragazzo canadese, che in realtà gioca e si difende con ordine e utilizzando il suo maligno slice di rovescio, ma che si deve arrendere alla pressione a rete del rivale. Shelton scrive finalmente il 3-2 che voleva. I duellanti continuano a incantare quando scambiano a campo aperto e Ben sembra aver fatto qualche progresso con il rovescio tagliato a una mano.
Il rovescio con cui provoca l’errore di Denis sulla palla-break che è anche un setpoint nel decimo game è però quello per lui classico, a due mani e coperto: un parziale per ciascuno, Shelton difende meglio sulla battuta di scorta rispetto al primo set e invoca il sostegno del pubblico. Il terzo set si decide al tie-break dopo che Denis manca due palle-break e Shelton tre e Ben lo conclude all’undicesimo game con un dritto vincente.
“Vittoria piena di coraggio e grinta, voglio essere sempre là, pronto a mostrarmi nella maniera migliore per vincere”, ha detto Ben, che ha reso omaggio all’avversario: “È un treno merci che ti arriva contro”.

