Tsitsipas non si nasconde: “La scorsa primavera ho smesso di divertirmi con il tennis”
Non c’è tregua per Stefanos Tsitsipas. Il 27enne greco, ex numero tre al mondo, due volte finalista Slam e campione di tre edizioni del 1000 di Monte Carlo, soffre ormai da anni di un problema alla schiena che non gli permette di performare in campo come vorrebbe. Uscito dalla top 10 lo scorso aprile, l’attuale 32esimo giocatore in classifica ha iniziato il 2026 con prestazioni altalenanti. È passato da battere Taylor Fritz in United Cup a perdere contro Aleksandar Vukic ad Adelaide. Intervistato all’ABN AMBRO Open da Nicholas Albek per la testata Bolavip, il monomane di Atene ha raccontato alcuni retroscena interessanti sul suo infortunio alla schiena, che a Rotterdam è tornato a infastidirlo durante le partite.
Tsitsipas: “Improvvisamente sono diventato uno spettatore del tennis”
Nell’ATP 500 olandese Tsitsipas ha prima battuto il francese Arthur Rinderknech e poi ha ceduto dinanzi al tennista di casa Botic Van de Zandschulp. In entrambe le partite, però, la schiena non ha risposto bene alle varie sollecitazioni in campo. “È stata una sensazione molto strana e frustrante perché non potevo fare molto”, ha spiegato sconsolato il tennista ellenico. “La mia schiena è quella che è, ci sono solo poche cose che posso fare. Se non guarisce, tutto quello che posso fare è aspettare e consultare il maggior numero possibile di specialisti”.
Da metà settembre 2025 fino a inizio gennaio 2026 Stefanos è rimasto fermo ai box per cercare di risolvere questo problema, finendo così per diventare uno spettatore dei tornei piuttosto che un protagonista. “Ho avuto un lungo periodo senza giocare a tennis, cosa che non mi era mai capitata prima nella mia carriera. Mi sentivo lontano dal campo e dalla competizione. Improvvisamente, ero solo un osservatore del tennis e dell’ATP Tour piuttosto che un partecipante attivo”.
Tsitsipas: “Anche in questo inizio di 2026 avevo ancora dubbi sul mio futuro”
Tra pochi giorni Tsitsipas dovrà difendere il titolo nell’ATP 500 di Dubai. Il rischio di uscire dalla top 50 è alto; sarà quindi necessario un buon tennis per evitare scivoloni in classifica. Ma non sarà facile, perché da quel sigillo il greco ne ha vissute di tutti i colori e in poco tempo il tennis è passato da essere quasi una sofferenza più che una grande passione. “Ho vissuto molti mesi di grande incertezza. Anche quando ho vinto il torneo di Dubai non ero sicuro di poter mantenere quel livello o addirittura di riuscire a continuare a giocare. La situazione è peggiorata durante la primavera e alla fine ho smesso di divertirmi con il tennis”.
Ed è in questi momenti che la scala delle priorità subisce dei cambiamenti quasi obbligatori. La salute diventa l’aspetto più importante, più di qualsiasi altra cosa. “Il gioco diventa meno importante e la salute diventa la cosa con più valore nella tua vita. Anche all’inizio di quest’anno avevo ancora molte incertezze sul mio futuro”, ha concluso Tsitsipas.

