Nella settimana Challenger all’Italia rimane solo Stefano Travaglia
C’erano sette italiani e nove spagnoli a presidiare il tabellone del secondo torneo (Challenger 75, cemento) organizzato a Tenerife da MEF Tennis Events. Partiamo subito allora dal migliore di loro, l’unico che è riuscito ad approdare ai quarti di finale: Stefano Travaglia. Il 34enne ascolano, che già la scorsa settimana era apparso davvero a proprio agio su questi campi, ha battuto nell’ordine il giordano Abedallah Sherlbayh (n.310) e il lucky loser ceco Hynek Barton (n.287). Travaglia dopo il match è sembrato davvero soddisfatto, come ha confermato lui stesso: “Io e coach Alessandro Motti abbiamo impostato bene la partita nel giorno di riposo e credo di aver eseguito bene fin dall’inizio. Per tutto il match ho avuto un livello alto e poi nel secondo set sono stato bravo a brekkare in un momento cruciale. La chiave di questi risultati ottenuti tra gennaio e febbraio è frutto del lavoro fatto in off season. In partita mi sento più maturo e così nasce un insieme di cose che mi sta aiutando”. Nei quarti all’azzurro toccherà lo spagnolo Alejandro Moro Canas (n.276) in un match dal pronostico quanto mai incerto.
Il primo turno intanto aveva falcidiato la pattuglia azzurra, a partire da Raul Brancaccio che evidentemente non aveva ancora smaltito le tossine del bel torneo di Cesenatico, dove aveva raggiunto la finale, e ha perso in due set (7-6 6-3) da Martin Tiffon. Non diversa la sorte di Lorenzo Giustino, costretto al ritiro nel secondo set, dopo aver perso il primo, contro Daniel Merida cui invece la vittoria di Tenerife 1 della scorsa settimana sembra aver moltiplicato le energie. E se la capacità di tenere nel tempo un livello costante (e ovviamente alto) è sintomo di maturità, diremmo che il 21enne madrileno è a buon punto nel suo percorso. Fuori anche Gabriele Piraino, proveniente dalle qualificazioni, e Jacopo Vasamì che ha perso il derby con Jacopo Berrettini. Che poi nel secondo turno ha opposto una flebile resistenza (6-2 6-2) nell’ennesimo testa a testa italo-spagnolo contro il 23enne di Jerez de la Frontera Pablo Llamas Ruiz (n.205).
Si è invece conclusa male la giornata di Francesco Maestrelli, che nella sfida contro Tom Gentzsch (n.251) si è arreso con lo score di 6-4 6-4. Il pisano, finalista la scorsa settimana, è stato sorpreso dal tedesco che, reduce dalla finale persa a Koblenz la scorsa domenica, sul cemento della Tenerife Arena si è trovato incredibilmente bene. Peccato per il tennista pisano che così manca l’approdo ai quarti e la rivincita contro Daniel Merida, il vincitore della scorsa settimana, che avrebbe insaporito il programma. L’altro appuntamento mancato da Maestrelli è quello con la continuità cui si accennava prima a proposito dello stesso Merida. Ecco, Maestrelli in questo percorso ci sembra leggermente più indietro.
Il Challenger 125 di Pau, ormai un classico del calendario stagionale, si svolge nel mese di febbraio nel bel Palais des Sports e vanta nel suo albo d’oro atleti come Alexander Bublik, Luca Van Assche e il campione uscente Raphael Collignon. Pau è una città meravigliosa, capoluogo del dipartimento dei Pirenei Atlantici, nonché spesso sede di tappa del Tour de France. E proprio nella patria del ciclismo Alexander Blockx, che in quanto belga di ciclismo dovrebbe intendersene, ha lasciato il torneo già all’esordio, umiliato 6-1 6-4 dal francese Clement Tabur (n.213). Solo un poco meglio Luca Nardi e Giulio Zeppieri, la nostra meglio gioventù nel circuito cadetto, che hanno sì superato il primo turno battendo rispettivamente Jerome Kym (n.195) e David Goffin (n.117 ma già top 10), ma poi si sono fatti sorprendere da Arthur Bouquier (n.402) ed Henri Squire (n.282), non esattamente dei fulmini di guerra. Fuori nelle qualificazioni il toscano Michele Ribecari che si è arreso in tre set al giapponese James Trotter, giocatore che nel cuor ci sta per la bellezza del gesto ma che poi immancabilmente ci delude per la sua fragilità emotiva nei passaggi decisivi.
Sfortunata trasferta di Alexandr Binda in India in quel di Chennai (Challenger 50, cemento) dove è stato eliminato (6-4 6-4) all’esordio dal croato Duje Ajdukovic (n.327). Un turno in più si è concesso Lorenzo Carboni che, dopo aver approfittato del ritiro del qualificato Prajwal Dev, si è arreso 6-3 6-4 alla seconda testa di serie, l’argentino Federico Agustin Gomez (n.132).

