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ATP Rotterdam: Auger-Aliassime e Bublik non sbagliano e raggiungono i quarti

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Un’altra lunga giornata volge al termine a Rotterdam a ridosso della mezzanotte, con Alexander Bublik che fatica più del previsto ma riesce a piegare la resistenza di Jan-Lennard Struff, sconfitto ????? al terzo set. Prima del loro incontro – l’unico del giovedì insieme a Khachanov-Munar a concludersi al terzo – c’è stata la tutto sommato agevole vittoria di Félix Auger-Aliassime contro Hamad Medjedovic. Vediamo come sono andati i match.

[2] F. Auger-Aliassime b. [LL] H. Medjedovic

La scelta di iniziare in risposta paga subito i suoi dividendi a Auger-Aliassime, che al primo tentativo ottiene subito il break e scappa sul 2-0. Medjedovic non sfrutta due opportunità di chiudere il game e cede la battuta alla terza palla break – uno strappo che sarà determinante per il primo parziale. Il serbo infatti, nonostante inizi a servire meglio con il passare dei minuti, non riesce mai ad arrivare ai vantaggi sul servizio del suo avversario, che difende sempre con successo il break e chiude 6-4 la prima frazione.

L’ultimo break subito da Auger-Aliassime risale all’esordio a Montpellier (contro Wawrinka) e il nervosismo di Medjedovic si fa via via più evidente. È quasi impossibile per il serbo arrivare a palla break perché il canadese gioca in maniera quasi impeccabile i pressure point, ma avanti 3-2 Medjedovic si procura una (l’unica) possibilità di break giocando benissimo di dritto. Risultato? Prima vincente, ace, scambio dominato e 3-3. Auger-Aliassime, non brillantissimo ma molto concreto, trova il break decisivo nel nono gioco, risalendo da 40-0 e chiudendo con un doppio 6-4 che lascia un po’ di amaro in bocca a Medjedovic. Il campione di Montpellier sfiderà il padrone di casa Griekspoor per un posto in semifinale a Rotterdam, torneo che Auger-Aliassime ha già vinto nel 2022.

[3] A. Bublik b. J. L. Struff 7-6(2) 4-6 6-3

Molto più combattuta è la sfida tra Sascha Bublik e Jan-Lennard Struff, che gioca a lungo un match al di sopra delle sue attuali possibilità (aspetto che il kazako non manca di sottolineare durante il match) e offre una resistenza non lontana da tramutarsi in sorpresa. In una partita che ci si attendeva dominata dai servizi in realtà arrivano più palle break del previsto. Soltanto alla quinta chance del settimo game Bublik riesce a strappare il servizio a Struff, cancellando poi tre opportunità di contro-break immediato ma perdendo la battuta a zero al momento di chiudere il set.

Il tedesco infila dodici punti di fila e si garantisce il tie-break, dove arriva anche il campione di Hong Kong che però mette subito la testa avanti e ringrazia le tante incertezze dell’avversario. Struff prova a risollevarsi dopo un tie-break non in linea con il set che aveva giocato e ottiene finalmente il break nel quinto gioco del secondo parziale, rischiando addirittura di conquistarne un altro poco più tardi. Il prolungato passaggio a vuoto di Bublik lo costringe a un altro terzo set dopo quello con Hurkacz all’esordio: il n. 10 ATP ha evidentemente più tennis del suo rivale, ma non riesce a concretizzarlo nello scambio, spesso sopraffatto dal dritto di Struff.

La vera svolta di Bublik però si vede anche in partite come questa, che forse fino alla prima metà del 2025 avrebbe potuto perdere, mentre nella sua versione 2.0 in un modo o nell’altro riesce a portare a casa. Certo un po’ di fortuna non guasta mai, come il nastro vincente sul 4-3 15-30 che gli regala due palle break per andare a servire per il match (dopo non averne sfruttate altre quattro nel game precedente), ma alla fine il successo di Bublik è più che meritato. Vincere aiuta a vincere e convivere con la sensazione di una sconfitta inattesa non è più un’opzione nella testa del kazako, che chiude 7-6(2) 4-6 6-3 al primo match point e raggiunge Munar ai quarti di finale a Rotterdam.

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