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Djokovic e i forfait… degli avversari. Una statistica senza precedenti

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Novak Djokovic continua a riscrivere anche le pieghe più statistiche della storia del tennis. Con quanto accaduto nell’edizione attuale dell’Australian Open, il serbo è diventato il primo giocatore dell’Era Open a beneficiare di due ritiri nella seconda settimana di uno Slam, un dato che si aggiunge a una lunga serie di episodi simili nel corso della sua carriera. In Australia, infatti, Djokovic ha approfittato dei ritiri di Jakub Mensik e (purtroppo) Lorenzo Musetti, circostanza che lo colloca per la settima volta in carriera in un torneo in cui usufruisce di almeno due tra ritiri e walkover.

Roma 2008, il primo precedente: Almagro si ritira, Djokovic vince il torneo

Il primo episodio risale al Masters 1000 di Roma 2008. In quell’occasione Djokovic beneficiò del ritiro di Nicolas Almagro nei quarti di finale (dove il non ancora, all’epoca, 24 volte campione Slam, conduceva 6-1 1-0), prima di arrivare all’atto conclusivo del torneo. In finale, il serbo si impose su Stan Wawrinka in tre set (4-6 6-3 6-3), conquistando uno dei primi grandi successi della sua carriera sulla terra battuta.

Rotterdam 2010: il walkover di Mayer e la finale mancata

Un altro caso si verificò al torneo di Rotterdam 2010. Djokovic passò dai quarti di finale alla semifinale grazie al walkover di Florian Mayer, tennista tedesco. Il cammino del nativo di Belgrado si interruppe però in semifinale, dove fu sconfitto dal russo Mikhail Youzhny, senza riuscire ad accedere alla finale del torneo indoor olandese.

Roland Garros 2011: ritiro di Hanescu e semifinale con Federer

Nel Roland Garros 2011, il serbo beneficiò del ritiro del tennista romeno Victor Hanescu nel secondo turno, quando Djokovic conduceva 6-4 6-1 e il punteggio del terzo set era di 3-2 a proprio favore. Djokovic si spinse fino alle semifinali, dove venne però battuto da Roger Federer in quattro set, interrompendo così la sua corsa parigina.

US Open 2011 e Miami 2014: tra ritiri decisivi e titoli vinti

Sempre nel 2011, ma allo US Open, Djokovic approdò in semifinale per il ritiro di Janko Tipsarevic nei quarti di finale, avvenuto nel quarto set. Un passaggio chiave di un torneo che il serbo avrebbe poi vinto, conquistando uno dei titoli Slam più importanti della sua carriera. Episodio simile anche a Miami 2014, dove Djokovic raggiunse la finale grazie al walkover di Kei Nishikori, prima di imporsi nell’ultimo atto su Rafael Nadal.

US Open 2016 e Australian Open attuale: una statistica che si ripete

Il caso più emblematico resta però quello dello US Open 2016, quando Djokovic beneficiò addirittura di tre ritiri: Vesely e Youzhny al secondo e terzo turno, e Janowicz al primo turno. In quell’edizione, l’anno del suo Career Grand Slam, il serbo arrivò fino alla finale, dove venne poi sconfitto da Stan Wawrinka. Un insieme di episodi che, sommati a quanto accaduto all’Australian Open, contribuiscono a delineare una statistica tanto curiosa quanto unica nella storia dell’Era Open.

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