Australian Open: Paolini paga un avvio shock e si arrende alla stellina Jovic
[29] I. Jovic b. [7] J. Paolini 6-2 7-6(3)
Jasmine Paolini saluta Melbourne al terzo turno per la seconda edizione consecutiva. L’azzurra, condizionata da un problema di stomaco, non riesce ad arginare l’esuberanza tennistica di Iva Jovic, numero 27 del mondo, che si impone con il punteggio di 6-2 7-6(3).
Un inizio deficitario costringe a una continua rincorsa la settima testa di serie, che, tuttavia, non entra mai adeguatamente in partita, complice anche la prestazione eccezionale della sua avversaria. L’unica eccezione è rappresentata dal finale del secondo set, quando la statunitense manca la zampata per chiudere il match in due occasioni. Paolini protrae la sfida al tiebreak, ma deve arrendersi per 7 punti a 3. Una forma fisica non ottimale inficia inesorabilmente la prestazione della tennista toscana, che termina con 35 errori gratuiti e soli 12 vincenti. Anche i numeri al servizio sottolineano la giornata complicata: 48% di punti portati a casa con la prima e solamente 10 punti su 25 con la seconda. Il feeling con l’Happy Slam si conferma complicato per Jasmine, che ha come miglior risultato gli ottavi di finale del 2024.
Jovic, invece, conferma l’ottimo avvio di 2026, cogliendo la decima vittoria stagionale, la prima della carriera su una top 10 dopo tre sconfitte – due delle quali inflittele proprio da Paolini, a Indian Wells e allo US Open lo scorso anno. La classe 2007 (ma è di inizio dicembre, quindi quasi 2008) mette in mostra tutto il repertorio: comanda lo scambio da fondocampo, producendo 20 vincenti e 25 gratuiti, con accelerazioni e angoli perfetti. La 29esima forza del seeding approda così per la prima volta alla seconda settimana di uno Slam, dove affronterà agli ottavi di finale Yulia Putitseva.
Primo set: avvio shock per Paolini, che accusa anche un malessere fisico
Avvio shock per Paolini, che, in balia del ritmo impresso allo scambio da Jovic, incassa due break consecutivi. Nel game che inaugura il match di terzo turno Jasmine commette tre errori con il rovescio, di cui uno particolarmente grave sulla palla break, ed è costretta a rincorrere sin dai primi istanti. La statunitense ha le idee chiare: grande pressione da fondocampo e gratuiti azzerati quando parte il punto. Nel terzo game, l’azzurra salva una palla break con una prima vincente, ma sulla seconda deve cedere ancora la battuta, con un diritto lungo. Sul pesante passivo di 3-0, Paolini smuove il punteggio, recuperando uno dei due break: portatasi 0-30, a Jovic non bastano due punti consecutivi. La tennista toscana pare ingranare con i propri fondamentali e inizia a vincere gli scambi prolungati, con potenza e variando le traiettorie.
Tuttavia, Iva si riprende immediatamente il doppio vantaggio. L’azzurra vanifica una chance del 3-2 con un diritto fuorimisura e poi perde il servizio, non riuscendo a contenere l’esuberanza dei colpi della sua avversaria. Il set sfugge via veloce per Paolini che fatica in risposta e, soprattutto, nei turni di battuta, nonostante i tentativi di mettere la prima con regolarità, abbassando la velocità di crociera.
Sul 5-2 Jasmine chiama il medico per problemi di stomaco: fa presente come già prima di scendere in campo abbia avvertito un malessere che adesso la sta condizionando, probabilmente legato alla digestione. La pausa non irretisce Jovic, che persevera nel momento a lei propizio e, con un gioco a 0, si prende il primo parziale.
Secondo set: Jovic serve due volte per il match, Paolini reagisce ma si arrende al tie-break
Paolini auspica che la pasticca presa sul finale del primo set faccia effetto, così da permetterle di entrare in partita. Sull’1-1 però è già allarme rosso anche nel secondo parziale: Jovic continua a spingere e a prendere gli angoli e si procura due palle break. Le basta la prima, perché Jasmine non controlla un diritto in avanzamento per lei solitamente di ordinaria amministrazione, che invece certifica la sua giornata complicata. L’azzurra tenta la reazione immediata per non lasciare andare l’incontro, prendendosi una palla del controbreak. La statunitense concede qualcosa e cede la battuta con un errore di diritto. Il 2-2 non demoralizza la classe 2007, che si porta rapidamente 0-40, beneficiando di alcuni gratuiti da parte dell’italiana.
La numero 8 del mondo si salva in due occasioni, prima prendendo al rete poi con un’accelerazione di rovescio incrociato; tuttavia è il colpo bimane a condannare Paolini a un nuovo svantaggio. Sul 4-2 Jovic si guadagna la palla del doppio break con l’ennesima accelerazione vincente, ma un’intelligente seconda al corpo salva Jasmine, che poi cancella anche una seconda chance del 5-2 con uno scambio gestito alla perfezione, in cui si sono viste delle variazioni con il back. Sul 4-2 la tennista toscana si porta sul 30-30, ma non trova il campo con una risposta in allungo e poi con un rovescio in rete consente alla sua avversaria di servire per chiudere l’incontro. Tenuto il servizio a 15, Paolini è costretta a trovare il break in extremis per concedersi ancora qualche speranza di rimonta. E così fa.
Con un game tutto testa e cuore, in cui mette in luce difesa e attacco, fa 5-5 alla seconda possibilità. Jovic reagisce da fuoriclasse, innalzandosi 0-30. Jasmine infila 15 consecutivi, ma deve comunque concedere una palla break, che annulla con una prima vincente. Iva si prende di forza, con una risposta profonda, la seconda opportunità. Il rovescio tradisce ancora l’azzurra e la condanna a un nuovo game di risposta da dentro o fuori. Le chance per Paolini non sono finite e si procura due palle del tiebreak. Se sulla prima il nastro ferma la sua risposta, sulla seconda la numero 8 del mondo fa partire lo scambio con un diritto steccato per poi chiudere con il medesimo fondamentale nell’angolo aperto.
È tiebreak. Jovic mette a referto un minibreak di pura rabbia nel punto inaugurale, ma l’azzurra pareggia subito i conti con un diritto al volo in sventaglio. Su 4 punti altrettanti sono ottenuti dalla giocatrice in risposta. La 29esima forza del seeding mette la testa avanti e si porta 5-3, per poi prendersi tre match point con una risposta lungolinea di diritto. Il primo le è sufficiente per scrivere la parola fine a una partita condotta dall’inizio alla fine, per 7 punti a 3, in quella che è la prima vittoria su Paolini dopo le due sconfitte del 2025.

