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Australian Open: Spizzirri sorprende Fonseca, Shelton convince

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Di Silvia Frigeni

La sorpresa della giornata, all’Australian Open, arriva quando Joao Fonseca si arrende a Eliot Spizzirri dopo due ore e trentanove minuti di gioco. Sulla 1573 Arena, lo statunitense vince con il punteggio di 6-4 2-6 6-1 6-2, in mezzo al frastuono dei sostenitori brasiliani andati a tifare il suo avversario. Il n. 28 del seeding sembra risentire ancora dei problemi fisici che l’hanno costretto a saltare gli Open di Adelaide e di Brisbane, tanto che alla fine del quinto game del quarto set è costretto a chiedere un medical timeout per farsi trattare un infortunio alla gamba sinistra.

Il match

Nel primo set, Fonseca resiste sul 4-3 annullando due palle break, ma finisce col perdere il servizio nel turno di battuta successivo, cedendo a Spizzirri. Nel secondo set la reazione del brasiliano arriva immediata: Fonseca strappa il servizio allo statunitense nel primo game e converte la terza palla break ottenuta sul 3-1, chiudendo poi il parziale 6-2. Sul 2-1 del terzo set, la partita inizia però a volgere in favore di Spizzirri: il n. 85 del ranking strappa il servizio a Fonseca sul 40-15 e conferma il break sul turno del 4-1, chiudendo senza difficoltà sul 6-1.

Il brasiliano chiede l’intervento del fisioterapista dopo il secondo break subìto nel quarto set, dove uno scambio da sedici colpi l’ha lasciato piegato sulla racchetta. Riesce a mantenere il servizio nel suo turno di battuta successivo, ma Spizzirri rimane aggressivo nella partita e finisce per chiudere il set e il match al terzo match point ottenuto sul 5-2. La sconfitta di Fonseca all’esordio all’Australian Open apre il tabellone dal lato di Sinner, con cui si sarebbe potuto incontrare al terzo turno. Vittoria importante per Spizzirri, che nel prossimo incontro sfiderà il cinese Wu Yibing.

Australian Open: male Fonseca, vola Shelton

Giornata di vittorie anche per altri due statunitensi in gara. Sulla Rod Laver Arena, Ben Shelton supera Ugo Humbert per 6-3 7-6(2) 7-6(5), dopo due ore e trentotto minuti di gioco. Nonostante i due set finiti al tie-break, il n. 8 del seeding non è mai davvero sembrato in difficoltà, ottenendo un break decisivo sul 2-1 del primo parziale. Nel secondo set, il francese riesce a sfruttare bene le poche crepe nel servizio concesse dallo statunitense, convertendo le uniche due palle break ottenute per arrivare al 6 pari.

Nel tie-break, però, Shelton si conferma decisivo al servizio, chiudendo sul 6-2. Il terzo set è il più equilibrato, Humbert riesce a tenere il suo turno sul 3-2 annullando le uniche palle break del parziale, e la partita si decide in un tie-break più serrato, che vede comunque trionfare lo statunitense per 7-5. È stata una bella prova per Shelton dopo le ultime, deludenti partite in cui sembrava ancora risentire del problema alla spalla che l’aveva costretto a ritirarsi dallo US Open.

Sull’Accor Stadium, il qualificato Nishesh Basavareddy supera la wildcard Christopher O’Connell per 4-6 7-6(9) 6-7(3) 6-2 6-3, dopo quattro ore e otto minuti di gioco. Nel primo parziale, lo statunitense aveva ceduto il servizio sul decisivo 4-4, dando modo all’australiano di chiudere il primo set al turno di battuta successivo. Sul 5-4 del secondo set, Basavareddy cerca a più riprese di portarsi in vantaggio ma O’Connell resiste all’assalto, e il parziale si decide in un tie-break combattuto dove lo statunitense riesce infine a prevalere.

Nel terzo set, Basavareddy è sotto per 5-2 ma riesce a rimontare e a portare il set al tie-break, dove però l’australiano ha la meglio in maniera piuttosto perentoria. La reazione decisiva dello statunitense arriva sul 2-1 del quarto set, quando riesce a strappare il servizio all’avversario e a tenere saldamente in mano la partita fino alla fine, vincendo il quinto set e accedendo al secondo turno, dove se la vedrà con Khachanov.

Ottimo Khachanov

Sulla John Cain Arena, la testa di serie n. 15 Karen Khachanov ha battuto in cinque set Alex Michelsen, dopo una partita durata quasi quattro ore in cui lo statunitense era riuscito a portarsi in vantaggio nel primo set. Nel secondo parziale, il tennista russo si porta in vantaggio sull’1-1 strappando il servizio e conservando il vantaggio fino alla fine. Ripetendo lo schema nel set successivo, quando si porta in vantaggio sul 2-2. Nel quarto set, però, Michelsen dà battaglia e riesce a convertire la seconda palla break ottenuta sul 5-5, per poi chiudere nel game successivo. La partita si trascina al quinto set, dove Khachanov si impone sul 3-2, strappando il servizio all’avversario senza concedergli un punto. Khachanov passa il primo turno con il punteggio di 4-6 6-4 6-3 5-7 6-3.

Partite finite al quinto set anche per i due finalisti dell’ASB Classic di Adelaide. Jakub Mensik batte Pablo Carreno Busta con il punteggio di 7-5 4-6 2-6 7-6(1) 6-3, mentre Sebastian Baez supera Giovanni Mpetshi Perricard per 6-4 6-4 3-6 5-7 6-3. Sul Court 6, Mensik chiude il primo set con un break decisivo, ma nel secondo set perde il servizio sul 2-2 e lo spagnolo si porta via il secondo. Nel terzo il tennista ceco continua a faticare coi suoi turni di battuta, perdendone due consecutivi e dando modo a Carreno Busta di chiudere la partita al primo set point del 5-2.

Mensik riesce a ritrovare più stabilità nel servizio nel quarto parziale, chiudendolo con un perentorio tie-break finito 6-1. Lo slancio permette al ceco di strappare il servizio a Carreno Busta già nel primo game del quinto set: sul 3-3, il n. 17 del ranking ottiene il sorpasso decisivo, con lo spagnolo che si arrende nel suo turno di battuta del 5-3 e perde il servizio sullo 0-40, dopo quattro ore e tredici minuti di gioco.

Imprese

Più breve l’incontro tra Sebastian Baez e Mpetshi Perricard, durato tre ore e dodici minuti. Sulla Court 5, Baez si porta in vantaggio nei primi set sfruttando le diverse palle break concesse dall’avversario. Ricambia però il favore al francese nel terzo parziale, e nel quarto Baez perde il servizio sul 5-5, concedendo poi il set all’avversario dopo un dodicesimo game combattuto. L’ultimo set però scorre senza intoppi per l’argentino, che strappa il servizio al francese sul 2-1 e mantiene agevolmente il vantaggio fino alla fine. Vittoria importante per il n. 36 del ranking, che giovedì si sfiderà contro Luciano Darderi.

Non supera il primo turno neanche un altro francese, Gael Monfils, che sulla Kia Arena saluta l’Australian Open per l’ultima volta. Dopo un primo set vittorioso, Monfils concede il break decisivo all’avversario, il qualificato Dane Sweeny, sul 5-5 del secondo set. Il ventiquattrenne australiano riesce a reggere meglio la fatica fisica nel caldo di Melbourne, ottenendo i break decisivi che gli permettono di volgere la partita in suo favore, e chiudendo il match a 6(3)-7 7-5 6-4 7-5 dopo quasi quattro ore di gioco. Giovedì, Sweeny se la vedrà al secondo turno con Ben Shelton. Più breve e decisamente meno incerta la partita tra lo statunitense Ethan Quinn e la testa di serie n. 23 Tallon Griekspoor, finita 6-2 6-3 6-2 per Quinn dopo un’ora e trentasette minuti di gioco.

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