Notizie

Australian Open: Cobolli si arrende a Fery e ai problemi di stomaco

0 3

[Q] A. Fery b. [20] F. Cobolli 7-6(1) 6-4 6-1

Ho un buco nello stomaco” è la frase, pronunciata da Flavio Cobolli durante il terzo set, che meglio sintetizza la prima delusione dell’anno per il tennista romano, che esce subito all’Australian Open per mano di Arthur Fery, inglese al suo settimo incontro nel circuito e all’esordio nello Slam di Melbourne. Difficile commentare la prestazione dell’azzurro sulla John Cain Arena: Flavio solo a tratti si è mosso come sa fare, disturbato da problemi allo stomaco che si sono sommati probabilmente alla tensione e alla progressiva presa di coscienza in merito alle reali possibilità di essere competitivo.

Fery si è dimostrato, a dispetto di un curriculum (e di una classifica, 185) piuttosto scarno, un giocatore preparato fisicamente e capace di spingere energicamente con i fondamentali; il ragazzo ha mantenuto sempre la calma e la paura di vincere contro un tennista del valore di Cobolli non lo ha mai visitato. L’andamento del risultato lo ha anzi caricato sempre di più, consentendogli di dominare il terzo set e di meritarsi il confronto al secondo turno con Kecmanovic o Etcheverry. Per il tennista romano è una falsa partenza, non addebitabile probabilmente altro che alla sfortuna, oltre, come detto, alla gagliardia del rivale.

Primo set: Fery vince il tie-break, Cobolli teso e con problemi allo stomaco

Il ventitreenne britannico Fery sembra emozionato nei primi scambi del match perché fatica oltre il lecito nel tenere lo scambio con l’azzurro, Cobolli incamera il game inaugurale ma il suo rivale di rifà immediatamente e ora è Flavio a dare segni di disagio nel palleggio: l’atleta romano commette due doppi errori e concede il primo break del set nel terzo game. Al primo cambio lungo di campo per il nostro portacolori c’è un primo conciliabolo con i medici, forse un problema allo stomaco si combina con la tensione del match e con il caldo. Sia come sia Flavio colpisce meglio il dritto e sia guadagna immediatamente due occasioni per il contro-break, ma Fery gioca con attenzione segnalandosi per l’abilità con cui sferra il drive inside in.

Cobolli sta sbagliando molto, la sua pallina ha poco mordente e Fery ne approfitta per pungolare l’italiano anche con il rovescio incrociato; nonostante questo Flavio ritrova l’equilibrio nel conto dei break con un 3-3 salutato dall’azzurro con un urlo di sollievo. La testa di serie numero 20 continua però a non trovare profondità, la prima palla non funziona ancora, cadendo in campo in meno della metà delle occasioni, e per il ragazzo britannico arriva al termine del settimo gioco il secondo break del set.

Cobolli non sta reagendo nella maniera migliore alle avversità, si sbraccia e impreca, spinge disordinatamente e non approfitta di alcuni regali del suo non fenomenale avversario, che bisticcia con la volée e con la palla corta: l’azzurro deve ricorrere ai vantaggi per siglare il 4-5 in un game dove, tra l’altro, prova anche a servire dal basso ma l’azione è annullata dal giudice di sedia perché un ball-boy si muove dietro di lui, disturbando Fery. L’animus pugnandi del tennista di Roma si incarica di compensare i vuoti tecnici e un break a zero premia Cobolli con il 5-5, che diventa 6-5 per l’azzurro ma solo dopo che lo stesso deve annullare una nuova palla-break.

Fery si guadagna il secondo tie-break della carriera nel circuito maggiore e lo domina perché Cobolli seguita a non reagire come servirebbe con i piedi e sbaglia di tutto: 19 errori non forzati nel set, cinque doppi falli e solo il 24% di punti con la seconda battuta, il primo set del suo Slam si chiude con un 1-7 nello shootout.

Secondo set: Cobolli prova a scuotersi ma Fery resiste e vince

Cobolli scappa in bagno non appena il passante del setpoint casca per terra, i problemi fisici sono reali e il risultato non aiuta la distensione dei muscoli: Flavio chiede aiuto alle risorse nervose e annulla con un ace la prima palla-break nel secondo game. Ce n’è una seconda, l’azzurro rimedia nuovamente e difende la battuta ma il sostegno delle gambe lascia ancora a desiderare e gli impedisce di prendere il comando del palleggio.

Fery, nel frattempo, si porta comodamente sul 2-1; in tutto questo l’inglese prosegue nel suo match coraggioso e intelligente, prendendo spazio ogni qualvolta il più forte rivale glielo concede senza apparente emozione al suo esordio assoluto nel torneo. Arthur centra il break dominando il quarto gioco ma Flavio reagisce da par suo rendendo pan per focaccia al rivale nel game seguente, in solo quattro punti.

In attesa di ritrovare le componenti del suo tennis, Cobolli ha messo a punto la battuta, stop ai doppi errori e prima palla nel rettangolo giusto sono progressi che limitano gli affondi del britannico: Fery peraltro non smette mai di servire bene e si porta sul 5-4 uscendo vincitore da uno splendido scambio che conclude con una volée di rovescio di opposizione ma ottimamente incontrata. Nel decimo gioco Cobolli ha una nuova flessione e bisogna un’altra volta riconoscere a Fery la capacità di intuire sempre il momento opportuno per aggredire: il britannico si porta sullo 0-40 difendendosi benissimo e giovandosi di uno smash a rimbalzo di Flavio che oltrepassa l’ultima riga orizzontale del campo, e chiudendo poco dopo il break del 6-4.

Terzo set: la resa di Cobolli

Cobolli è stato capace di reagire ma con efficacia intermittente anche per la insospettabile determinazione del rivale, che dimostra sangue freddo; per l’azzurro è forse il momento più difficile perché a Flavio ora Fery deve sembrare tennisticamente ben più gigantesco di quanto non sia realmente. Cobolli cede il servizio nel secondo game del terzo set e con un doppio errore regala la palla-break dell’1-5; Fery non trema nemmeno in questo frangente e serve benissimo, tagliando il traguardo del secondo turno con un impietoso 6-1.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Circolo della Stampa di Torino - Sporting
Circolo della Stampa di Torino - Sporting

Altri sport

Sponsored