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WTA Hobart, Cocciaretto rivela: “Ho vomitato 5 volte dopo la semifinale. Non mi aspettavo di vincere”

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L’Italia del tennis ha cominciato questo 2026 come meglio non avrebbe potuto, ma soprattutto è ripartita da dove aveva lasciato al termine della passata stagione. L’aspetto interessante è che in appena due settimane sono giunti ben due titoli (su tre finali giocate), conquistati però da chi l’anno scorso non aveva lasciato il segno. Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego, insieme in doppio, non si sono mai spinti in là nei tabelloni, o in quei pochi tornei che hanno giocato, ed Elisabetta Cocciaretto è rimasta lontana dalla possibilità di aggiungere un altro trofeo in bacheca.

Ebbene, i due ‘Lorenzo’ si sono imposti ad Hong Kong, dove Musetti si è arreso in singolare ad Alexander Bublik, mentre la marchigiana ha vinto il titolo all’Hobart International 2026. Un successo che rappresenta, in qualche modo, la chiusura di un cerchio. Nella capitale della Tasmania aveva alzato un trofeo WTA per la prima volta in carriera nel 2023, contro Lauren Davis, che era stata la capofila di un dominio statunitense, proseguito con Emma Navarro nel 2024 e McCartney Kessler nel 2025. E alle stesse latitudini è proprio lei stessa ad interrompere l’egemonia a stelle e strisce battendo in finale, da sfavorita sulla carta, l’emergente Iva Jovic.

WTA Hobart, Cocciaretto: “Quando non sono al 100% non spendo energie”

E pensare che la stessa Elisabetta Cocciaretto ha spiegato di non essersi sentita per nulla bene dopo aver battuto Antonia Ruzic, come riportato da ‘The West Australian’: Dopo la semifinale ho vomitato cinque volte. A volte succede, viaggiamo in giro per il mondo ogni settimana e siamo abituati a questo problema. La cosa più importante è dare il meglio di me in campo. Non mi aspettavo affatto di vincere il titolo. Sono davvero orgogliosa di me stessa. Durante la partita non mi sentivo bene, ma forse a volte, quando non sono al 100%, non spendo troppe energie a parlare (con me stessa) o a pensare troppo. Ero concentrata solo sulla partita. Forse a volte è meglio”.

E infine conferma la sua sorpresa per la vittoria in finale: Quando sono arrivata qui, non mi aspettavo affatto di vincere il titolo. Volevo solo giocare più partite possibili, e alla fine ne ho giocate sette. Sono davvero orgogliosa di me stessa e devo ringraziare il mio allenatore perché mi ha motivata ogni giorno. Ho cercato di essere più aggressiva sulle palle break. Mi sono detta che se non sei aggressiva, non vincerai il punto. A volte funziona, a volte no, ma devi impegnarti nella cosa giusta. Tre anni fa non avevo questo livello di esperienza. Ora, dopo aver giocato molte partite di alto livello, riesco a gestire questi momenti molto meglio”.

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