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ATP Hong Kong, cadono le teste di serie: out Khachanov e Muller, si salva Bublik

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Giornata di ottavi di finale in quel di Hong Kong. Tante sono le sorprese che hanno scosso il tabellone principale del Bank of China Hong Kong Tennis Open, con la caduta di ben tre teste di serie sulle quattro impegnate. Si salva solamente Alexander Bublik, seconda forza del seeding, che si impone su Botic Van De Zandschulp. Niente da fare per Karen Khachanov e il campione uscente Alexandre Muller, sconfitti rispettivamente da Michael Mmoh e Marcos Giron. All’alba italiana saluta l’ATP 250 asiatico anche Lorenzo Sonego contro Juncheng Shang, uscito vincente con il punteggio di 6-3 6-4.

[2] A. Bublik b. B. Van De Zandschulp 6-3 6-3

Alexander Bublik è l’unica testa di serie superstite della parte bassa del tabellone. La vittoria con un doppio 6-3 su Botic Van De Zandschulp, 75 ATP, certifica per il numero 11 del mondo l’accesso ai quarti di Hong Kong, dove sfiderà Juncheng Shang.

Una partita condotta con diligenza dal kazako, sfruttando senza strafare le défaillance alla battuta del suo avversario, che mette a referto 6 doppi falli – e 8 ace – con appena il 53% di prime in campo. Bublik, invece, fa segnare 12 ace e 4 doppi falli, con percentuali assai più incisive – 72% di prime e 87% di punti con la prima.
Per entrambi la seconda di servizio è il colpo in meno del match, con il solo 33% di punti portati a casa con questo fondamentale – 9 punti su 27 per Van De Zandschulp e 5 su 15 per Bublik.

Il match

Nel primo set gli equilibri sono difficili da rompere. Per vedere le prime palle break si deve attendere il settimo gioco ed è Van De Zandschulp a procurarsele, senza, però, riuscire a convertirne nessuna delle due. L’emotività per le occasioni mancate mina le certezze dell’olandese, che, sul 4-3, cede un turno di servizio che conduceva per 40-15. Bublik, allora, non si lascia sfuggire la chance di passare in vantaggio nel computo dei set e chiude alla seconda possibilità per 6-3.

Il secondo parziale si mette subito in discesa per Alexander, che trova il break di vantaggio nel terzo game. La frazione di gioco si rivela avara di emozioni da ambo i lati di campo fino al 5-3, quando Bublik centra il secondo break, che gli consente di porre fine al match, pareggiando, tra l’altro, gli scontri diretti con Van De Zandschulp, che adesso si attestano sul 2-2.

M. Mmoh b. [4] K. Khachanov 7-6(2) 7-6(4)

Due tiebreak risultano fatali per Karen Khachanov, che si arrende a sorpresa a Michael Mmoh, 285 del mondo7-6(2) 7-6(4) il punteggio. Il numero 17 del mondo e quarta testa di serie perde lucidità nei momenti decisivi, anche se pare non essere mai al comando delle operazioni nell’intero match. La giornata negativa del russo è certificata dai 43 errori non forzati, al fronte di 31 vincenti; per Mmoh invece il saldo è positivo con 28 vincenti e 26 gratuiti.

Lo statunitense si contenderà il posto in semifinale con il connazionale Marcos Giron.

Il match

Come da previsione, le chance per il giocatore in risposta sono ridotte al lumicino – di fatto nel primo set solamente in due giochi, il settimo e il 12esimo, si registrano palle break, due in favore di Khachanov e una per Mmoh, che coincide con un set point.
La partita scivola rapidamente verso il tiebreak, dove lo statunitense è impeccabile alla battuta e chirurgico in risposta: due minibreak consecutivi bastano a Michael per portarsi avanti per 7 punti a 2.

Un già poco brillante Khachanov pare smarrire l’ultimo barlume di luce in avvio di secondo parziale: dopo aver concesso una palla break in apertura, cede la battuta nel terzo gioco, compromettendo la situazione. Tuttavia, con il passare dei game anche Mmoh inizia a perdere smalto e, dopo aver salvato una chance del controbreak sul 4-3, quando serve per il match, si complica la vita e rimette Karen in partita. Anche il secondo set si protrae al tiebreak: lo statunitense dà una spallata decisiva con sei punti consecutivi. Benché fatichi a chiudere, i match point in suo favore sono troppi per non convertirne neppure uno; il 27enne nato a Riad sigilla l’incontro per 7 punti a 4.
Mmoh si conferma un avversario particolarmente ostico per Khachanov, che perde la seconda sfida in altrettanti incroci – il primo precedente risale allo US Open 2023, con un 3-0 rifilato da Michael al russo.

M. Giron b. [7] A. Muller 6-4 7-6(4)

Esce di scena agli ottavi di finale il campione 2025 di Hong Kong Alexandre Muller, numero 52 del mondo e settima forza del seeding, per mano di Marcos Giron, 64 ATP. Lo statunitense si impone con il punteggio di 6-4 7-6(4) e sfiderà Michael Mmoh ai quarti. Il francese è spesso sottopressione al servizio e i 37 errori non forzati certo non lo aiutano a trovare sensazioni positive nei momenti più complessi dell’incontro.

Il match

Per Giron la partita pare mettersi subito in salita quando incassa a freddo il break nel game inaugurale. Lo statunitense, tuttavia, ha le idee chiare e, dopo aver mancato due occasioni di controbreak sul 2-1, nel sesto gioco strappa il servizio a 0 al suo avversario e riacciuffa il 3-3. Servendo per rimanere nel set, Muller concede una chance in risposta a Marcos, che non esita a prendersela e a chiudere per 6-4.

Nel secondo parziale si registrano due scambi di break. Prima è Giron a portarsi 2-0 per poi farsi immediatamente recuperare, poi Muller replica ottenendo il break sul 4-4 e cedendo immediatamente il servizio nel gioco successivo – fallendo la possibilità di battere per pareggiare i conti. Il tiebreak incorona vincitore per 7 punti a 4 Giron, più solido e risoluto all’ora di regolare i conti.

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