Da Sinner a Cinà: preparazione, team e programmazione di tutti i Top250 italiani
di Alessandro Nizegorodcew, Lorenzo Ercoli, Pietro Corso e Lapo Castrichella. Come ogni anno, vi raccontiamo preparazione, team e programmazione di tutti i tennisti italiani tra i primi 250 della classifica ATP. Da Jannik Sinner al giovanissimo Federico Cinà, passando per Musetti, Berrettini, Arnaldi e gli altri (complessivamente 18) azzurri, vi raccontiamo ogni dettaglio in una sorta di guida che racchiude i mesi di novembre, dicembre e (soprattutto) la lista dei tornei che i nostri disputeranno da qui a Miami. Tante le conferme ma anche molti nomi nuovi, a partire da Josè Perlas con Musetti a Perez-Roldan con Darderi, senza dimenticare du Coudray per Arnaldi e (probabilmente) Enqvist per Berrettini.
Jannik Sinner (n.2 ATP). Esattamente come lo scorso anno, l’altoatesino ha diviso la preparazione tra Dubai – alla Mouratoglou Tennis Academy di Jumeirah – e Montecarlo. Al suo fianco, confermato in blocco lo staff: Simone Vagnozzi e Darren Cahill, affiancati negli Emirati Arabi Uniti dal preparatore atletico Umberto Ferrara e dall’osteopata Andrea Cipolla. Salvo sorprese, dovrebbe restare nel team anche il fisioterapista Alejandro Resnicoff. Sul piano della programmazione, Jannik ricalca il percorso delle ultime due stagioni, limitandosi a un paio di match di esibizione prima dell’Australian Open. La grande novità è la sfida del 10 gennaio a Seoul contro Carlos Alcaraz, mentre il 16 gennaio, a Melbourne, affronterà Felix Auger-Aliassime nell’“Opening Week” dell’Australian Open. Dopo la difesa del titolo a Melbourne, Sinner tornerà in campo a metà febbraio per l’ATP 500 di Doha per poi prendere parte ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Già a partire dal torneo qatariota, l’azzurro non avrà punti da difendere in virtù dei tre mesi di sospensione della passata stagione.
Lorenzo Musetti (n.7 ATP). Dopo l’anno più importante della sua carriera, il carrarino riparte da una certezza e da una grande novità. Accanto a Simone Tartarini, coach di sempre, entra nel team José Perlas: tecnico spagnolo reduce dall’esperienza con Lajovic, che in passato ha contribuito ai successi di Carlos Moya e Albert Costa, oltre ad aver lavorato anche con Fabio Fognini. Confermato lo staff atletico, con Damiano Fiorucci e Roberto Petrignani, così come prosegue la collaborazione con il manager Dodo Artaldi (IMG). Durante l’inverno “Muso” ha lavorato a Montecarlo, disputando anche un’esibizione a Caen, dove è stato sconfitto da Hugo Gaston. Il 2026 prende ufficialmente il via questa settimana con l’ATP 250 di Hong Kong; poi, nella settimana che precede l’Australian Open, Musetti sarà a Melbourne per uno o due match al Kooyong Classic, tradizionale evento di esibizione che anticipa il primo Major stagionale. A febbraio, infine, salvo sorprese, la programmazione del numero 2 d’Italia dovrebbe orientarsi sui tornei in Sud America.
Flavio Cobolli (n.22 ATP). A differenza della scorsa stagione, Flavio ha potuto svolgere la preparazione a pieno ritmo, allenandosi a Murcia con Carlos Alcaraz. Nel suo angolo resterà il papà Stefano Cobolli, affiancato anche per questa stagione dall’assistant coach Antonio Cammarata e dal preparatore fisico Giulio Rubini. La FITP metterà inoltre a disposizione, per alcune settimane, il tecnico Francesco Aldi e il preparatore Francesco Cerrai. Sul campo, l’annata prenderà il via con la United Cup, seguita dall’apparizione al Kooyong Classic e dall’Australian Open. Nel mese di febbraio Cobolli sarà poi impegnato nell’ATP 500 di Dallas, nel 250 di Delray Beach e nell’ATP 500 di Acapulco, con in mezzo anche l’apparizione allo UTS di Guadalajara.
Luciano Darderi (n.24 ATP). La preparazione del numero 4 d’Italia si è divisa tra Argentina, India e Dubai. Nella sua terra natale Luciano ha trascorso del tempo con la famiglia, prendendo parte anche a qualche match di beneficenza; in India ha invece disputato la Tennis Premier League, esibizione a squadre, prima di proseguire il lavoro negli Emirati Arabi Uniti e rientrare poi in Argentina per il periodo natalizio. La notizia dell’inverno è l’ingresso nel team di Guillermo Pérez Roldán: l’ex numero 13 del mondo ha iniziato a lavorare al fianco di Gino Darderi e Giuliano Basile. Confermata la parte atletica, con i preparatori Agustin Carberol e Federico Berruezo. Il 2026 si aprirà ad Auckland, prima del passaggio all’Australian Open; una settimana di allenamento farà quindi da prologo alla trasferta sudamericana, che vedrà Darderi impegnato a Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago del Cile. Il primo trimestre si chiuderà, naturalmente, con Indian Wells e Miami.
Lorenzo Sonego (n.39 ATP). Il torinese, dopo la separazione da Fabio Colangelo, riparte da Vincenzo Santopadre (“l’allenatore che ho sempre sognato”) e da un team di alto livello. ‘Sonny’ ha confermato il preparatore fisico Davide Cassinello, mentre per la parte di fisioterapia avrà il supporto della FITP (in Sudamerica verrà seguito da Saverio Didonato). Tommaso Iozzo sarà allenatore in seconda e mental coach. L’agente è Edoardo Artaldi. Sonego ha svolto parte della preparazione invernale alla Rafa Nadal Academy (Manacor), mentre la stagione 2026 prende il via con Hong Kong, Auckland e Australian Open. Una volta rientrato si allenerà su terra a Torino per poi partecipare alla ‘gira’ sudamericana con Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago del Cile. Sarà poi la volta di Indian Wells e Miami.
Matteo Berrettini (n.55 ATP). Sull’onda dell’iniezione di fiducia arrivata dal trionfo in Coppa Davis, Matteo ha svolto la preparazione invernale a Dubai, dove ha condiviso anche una giornata di allenamento con Jannik Sinner. Confermato il suo team di riferimento, con coach Alessandro Bega e il preparatore atletico Francesco Bientinesi. Dai numerosi video circolati nelle ultime settimane non è però più un mistero la presenza di Thomas Enqvist, ex numero 4 del mondo e già coach di Verdasco, che ha seguito Berrettini nel corso della preparazione. Né Matteo né il suo entourage hanno fornito indicazioni ufficiali sul tema, che a questo punto verrà chiarito in Australia. Il romano partirà dal Kooyong Classic, unico banco di prova prima dell’Australian Open, per poi spostarsi sul rosso della trasferta sudamericana, con i tornei di Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago del Cile.
Matteo Arnaldi (n.61 ATP). Dopo la separazione dal tecnico di lunga data Alessandro Petrone, Arnaldi ha scelto di ripartire da Marcel du Coudray. Il coach nato in Sudafrica – noto soprattutto per aver affiancato l’ex numero 3 del mondo Nikolay Davydenko – ha lavorato con il nuovo allievo a Sanremo per alcuni giorni, prima di raggiungerlo in Australia in vista del trittico Brisbane–Adelaide–Australian Open. Proprio in territorio down under Arnaldi ha svolto l’intera preparazione, affiancato dal confermato Matteo Civarolo. Confermato anche il resto del team con base a Sanremo: Diego Silva come assistant coach, Filippo Ferraris come preparatore atletico e Simone Sestagalli come fisioterapista. Dopo la trasferta australiana, il tennista ligure sarà impegnato a Delray Beach, Dallas e Acapulco. Il grande tema del 2026 resta la condizione fisica, dopo che un infortunio al piede ne ha condizionato l’intera annata precedente.
Mattia Bellucci (n.73 ATP). Dopo un anno importante, il lombardo ripartirà con la stessa squadra del 2025. Il team privato resta composto dal coach Fabio Chiappini e dal preparatore atletico Tommaso Piccolo, affiancati dal supporto del tecnico federale Gabrio Castrichella e dal preparatore FITP Francesco Cerrai. Milano, Tirrenia e Dubai sono stati i tre poli della preparazione invernale del mancino, che ripartirà dalle qualificazioni di Brisbane, seguite da quelle di Auckland, prima di disputare il main draw dell’Australian Open. Al rientro si misurerà sul cemento nordamericano, con i tornei statunitensi di Dallas e Delray Beach, prima del passaggio in Messico per l’appuntamento di Acapulco.
Luca Nardi (n.105 ATP). Dopo una stagione non soddisfacente, il marchigiano conferma gli allenatori Claudio Messina e Gabriele Costantini. Il preparatore fisico è Stefano Ramponi. Nardi, che ha lavorato in particolar modo nel Centro Tecnico Federale di Tirrenia, dopo Melbourne (dove spera di ottenere il primo successo in un main draw Slam) si dedicherà al cemento indoor per poi tornare a Doha e Dubai, che nel 2025 lo videro giocare un tennis di altissimo livello. Proprio negli Emirati ‘Luchino’ sarà chiamato a difendere tantissimi punti (ben 188).
Francesco Maestrelli (n.137 ATP). Il pisano, classe 2002, riparte dal best ranking appena raggiunto. Confermato il coach Giovanni Galuppo, così come il vice Alessandro La Cognata e il tecnico federale a supporto Gabrio Castrichella. Il preparatore fisico è Mauro Atencio. Il ‘Maestro’, che ha svolto la preparazione tra Sinalunga e Tirrenia, dopo Melbourne sarà al via nei Challenger di Soma Bay (Egitto), Manama (Bahrain) e Tenerife. Successivamente, qualora dovesse entrare nelle qualificazioni, si confronterà con il circuito ATP tra Doha e Dubai.
Andrea Pellegrino (n.139 ATP). Il pugliese, classe 1997, ha probabilmente disputato nel 2025 la miglior stagione della carriera. A seguirlo confermati Andrea Trono, che tanto bene in passato ha fatto con Franco Agamenone, e Tommaso Mannarini. Il preparatore fisico è Ignacio ‘Nacho’ Trad. ‘Pelle’ fa parte della spedizione azzurra in United Cup e, dopo le qualificazioni a Melbourne, volerà in Sudamerica per giocare Rosario, Buenos Aires e Santiago del Cile.
Francesco Passaro (n.140 ATP). Dopo aver concluso la stagione 2025 con l’addio a Roberto Tarpani, suo coach storico, Passaro ha scelto di aprire il nuovo anno affidandosi a Stefano Pescosolido. L’ex tennista (best ranking 42 ATP) e voce tecnica di Sky potrà contare sul supporto del tecnico federale Mosè Navarra, che ben conosce il tennista umbro. Il preparatore atletico resta Roberto Cortellazzo, con l’aiuto di Giacomo Remondina (FITP). ll manager è invece Luca Cozzi (Octagon). Dopo aver svolto la preparazione ad Alicante con il nuovo coach, Passaro esordirà nelle qualificazioni dell’Australian Open, per poi spostarsi sulla terra sudamericana per l’intero mese che precederà i Masters 1000 di Indian Wells e Miami.
Matteo Gigante (n.148 ATP). Il 2026 di ‘Giga’ parte dai box a causa di una calcificazione al gomito che aveva già compromesso la parte finale del 2025. Il romano classe 2002 non disputa un incontro ufficiale dallo scorso ottobre e sta svolgendo le terapie per tornare al meglio fisicamente, oltre alla preparazione fisica sotto la guida di coach Marco Gulisano e del preparatore atletico Andrea Chiricozzi. Con lui all’Enjoy Sporting Club ci sono anche i fisioterapisti Alessio Martini e Giacomo Migliaccio, i quali si alterneranno nel corso della stagione. La programmazione verrà delineata una volta che l’attuale numero 148 ATP sarà completamente guarito dall’infortunio.
Giulio Zeppieri (n.153 ATP). ‘Zeppo’ non molla e rilancia. Il tennista laziale si è recato in Brasile per svolgere la preparazione invernale con un futuro campione come Joao Fonseca. Insieme a Giulio sono partiti per Rio de Janeiro anche coach Tommaso Castagnola, il preparatore Max Pinducciu (che seguirà quest’anno anche Tyra Grant) e il fisioterapista Manuel Astegiano. Dopo l’Australian Open, Zeppieri giocherà a livello challenger sul cemento indoor, all’ATP 250 di Montpellier per poi disputare le qualificazioni nei 1000 di Indian Wells e Miami.
Stefano Travaglia (n.189 ATP). Il 2025 è stato un anno importante per Steto, veterano classe 1991, che si è affidato a Alessandro ‘Wolf’ Motti per tornare in alto. Partito a inizio stagione intorno al numero 300 del mondo, il marchigiano ha saputo superare alcuni problemi fisici rientrando in Top 200 con grande merito e consapevolezza.
Lorenzo Giustino (n.212 ATP). Il trentaquattrenne campano proseguirà nel 2026 con il medesimo team dell’anno passato: base a Matarò (provincia di Barcellona) con coach Josè Maria Diaz. ‘Justin’, che ha terminato piuttosto tardi la stagione dopo aver contribuito alla salvezza in A1 dell’Eur Sporting Club, giocherà Melbourne e poi i Challenger di Soma Bay (Egitto), Manama (Bahrain) e Tenerife (Spagna). Lorenzo non disputa le qualificazioni di uno Slam dal Roland Garros 2023, ma nella seconda parte dello scorso anno ha alzato il livello riavvicinandosi alla Top 200 ATP (best ranking n.127 nel 2019).
Marco Cecchinato (n.226 ATP). Il siciliano, 33 anni compiuti a settembre, tornerà a disputare uno Slam (seppur in qualificazioni) in quel di Melbourne dopo due anni di assenza. ‘Ceck’ non prende parte a un Major proprio dagli Australian Open 2024, quando fu battuto all’esordio del tabellone cadetto dal serbo Medjedovic. Dopo un periodo di crisi, dovuto anche a tanti problemi fisici, Cecchinato è ripartito dagli affetti, affidandosi come coach al cugino Francesco Palpacelli e per la preparazione fisica a Luca Franco. “Saranno loro due a seguirmi nel circuito – ha raccontato l’ex n.16 al mondo – perché ho bisogno che intorno a me ci siano persone che mi vogliano bene e con cui ci sia un bel legame”. La programmazione post-Australia proseguirà sul rosso sudamericano con i Challenger di Itajai, Concepcion e Rosario.
Federico Cinà (n.234 ATP). Il siciliano classe 2007, dopo aver disputato una stagione di tante prime volte, è pronto a ripartire nel suo 2026. A seguirlo ci sarà sempre il papà Francesco Cinà; nel team entra anche Francesco Cardinale, che lo affiancherà nelle settimane in cui il padre non potrà essere presente. Sul piano tecnico il supporto federale sarà garantito da Claudio Galoppini e Umberto Rianna. Il preparatore atletico, come annunciato da Spazio Tennis , sarà Eric Hernandez, entrato a far parte dello staff proprio nel corso di questa preparazione, dal lato fisico la FITP affiancherà il team con Giacomo Remondina e Stefano Barsacchi. ‘Palli’ ha svolto il lavoro invernale presso il Centro Tecnico Federale di Tirrenia. Dopo le qualificazioni a Melbourne, Federico disputerà due settimane consecutive al Challenger di Phan Thiet (Vietnam).
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