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WTA Berlino: Bencic rimonta Sakkari e conquista la finale-

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[8] B. Bencic b. [2] M. Sakkari 6-7(6) 6-4 6-4

Ci sono volute oltre tre ore di gioco per decidere il nome della prima finalista al bett1 Open di Berlino. Belinda Bencic ha battutto in tre set la greca Maria Sakkari dopo aver perso il primo set e completando la quinta rimonta della stagione.

Ottimo l’inizio di Sakkari, che attacca bene e incide con il dritto in risposta, conquistando il break nel secondo game tramite un parziale di 8 punti a 1. La gioia è però alquanto effimera per l’ateniese, che nel terzo gioco da 20 punti, alla settima palla break capitola con un doppio fallo all’aggressività di Bencic, che alza la qualità del suo gioco e opera un immediato contro-break. Proseguono i disastri al servizio di Sakkari, che appare quasi spaesata al momento di impattare i colpi in uscita, un tallone d’Achille finora, complice anche un’ottima Bencic in risposta, sempre profonda. Ma soprattutto arriva anche il break del sorpasso per la tds n.8 nel quinto gioco, ancora suggellato con un doppio fallo. Continua la parabola di break, con Sakkari che rimette in piedi il set ristrappando il servizio a Belinda, che compie un gran passaggio a vuoto tra errori in uscita e scelte sbagliate. Rischia però subito dopo la greca, che deve salvare l’ennesima palla break, ma mostra alla svizzera quanto possa fare male se prende bene il tempo col dritto, più realizzabile da fondo con l’erba molto consumata. In un momento di relativa tranquillità, arriva l’undicesima palla break del set a favore della svizzera, subito però cancellata da una robusta prima di Sakkari, che ora nei momenti importanti sta trovando più pesantezza, a fronte di una Bencic più spumeggiante ma un po’ sprecona . Alla fine la spunta la giocatrice che più è apparsa in difficoltà, specie al servizio, nel corso del set, e cioè Maria Sakkari. Tie-break in cui inizia decisamente meglio, qualche errore la porta a disunirsi, ma è attenta ad annullare un set point con un ottimo uno-due e poi a vincere 8 punti a 6, con un gran bacio della fortuna, rendendo il colpo deviato dal nastro vincente, che emotivamente può incidere su Bencic, anche provata dalle tante partite in tre set giocate di recente.

In apertura di set subito occasionissima per Sakkari di indirizzare decisamente l’inerzia della partita verso di lei, con una doppia palla break, dove però Bencic subito ritrova il giusto smalto e annulla con prontezza brillantemente. La greca ora trova con meno continuità la pesantezza con il dritto, complici anche i pochi riferimenti offerti dalla sua avversaria. Secondo parziale che scorre via molto più regolare del primo, senza palle break eccetto le due per la greca nel primo game. Bencic sta variando molto di più, anche prendendo più rischi, mentre Sakkari continua la sua spinta forsennata, a cui servirebbe solo un po’ più regolarità, accoppiata però ad un’ottima resa al servizio, sia con la prima che con la seconda. Dopo un decimo game lunghissimo, al quinto set point Bencic riesce a rompere l’equilibrio mai neanche lontanamente intaccato nel set, trovando quello che è stato probabilmente il suo miglior gioco in risposta. Benissimo soprattutto sul lato sinistro, dove mette a segno colpi strabilianti di rovescio, tra cui un passante da biliardo per annullare una palla game alla greca che la dice lunga sulla voglia e il carisma di questa ragazza. Forza dunque il terzo set con un 6-4, quasi pazientando tutto il tempo e concentrando tutte le energie sul finale riuscendo finalmente a togliere il servizio all’avversaria.

Il terzo e decisivo set vede un inizio con entrambe le giocatrici a fare gli straordinari in battuta. Tutte e due, però, riescono a salvarsi ai vantaggi per poi tenere invece agilmente i loro successivi turni di servizio. Così dopo 23 minuti di durata del parziale il punteggio è totalmente pari (2-2). Ecco che però il momento di svolta è dietro l’angolo, nel quinto gioco Sakkari prende in mano gli scambi a suon di sontuose risposte, che le permettono di entrare e comandare con il dritto. Infatti, proprio grazie anche all’ausilio del 22esimo winner da destra la greca si procura le prime chance di break della frazione – palle break in favore della 26enne ateniese che mancavano dal set inaugurale. Bencic è però una sentenza con il fondamentale d’inizio gioco e attraverso anche il secondo ace della sua partita cancella le opportunità. Ma la svizzera si complica nuovamente la vita, facendo seguire alle prime vincenti un doppio fallo. Maria allora ci riprova, accelera progressivamente con la spinta da fondocampo e si guadagna una terza possibilità per strappare la battuta alla campionessa olimpica. Tuttavia, anche questo break point sfuma, Belinda finalmente aggrappandosi definitivamente al fondamentale d’inizio gioco riesce a sollevarsi dalle sabbie mobili di un game che avrebbe segnato un di rotta dell’inerzia in modo irreversibile.

La n. 6 del mondo, diversamente, continua a non conoscere sofferenza in battuta e questo trasporta inevitabilmente tutta la pressione sulla tds n. 8. La 25enne di Flawil dimostra, pur offrendo tante palle break alla n. 1 del seeding in questo set, di essere sempre in grado di alzare il livello in quei frangenti in cui è ad un passo dal burrone. Perciò, nonostante incontri diversi ostacoli sulla sua strada, l’equilibrio regna ancora sovrano. Dopo due turni al servizio abbastanza complessi, ambedue giunti ad oltranza e con tre break point offerti complessivamente, la n. 17 WTA torna a vincere un gioco tranquillo in battuta e rimette il muso avanti nel punteggio. Arrivati al momento della verità, come spesso accade, chi deve inseguire può incorrere nella tensione; se poi ci si aggiunge il carico del peso emotivo derivante dalle occasioni mancate, beh l’epilogo finale è facilmente prevedibile. Il braccio di Maria s’irrigidisce, facendole perdere di conseguenza il controllo dei colpi. Anche la prima si smarrisce e così la rossocrociata vola sul 15-40. L’orgoglio greco frantuma i primi due match point; ma la risposta bimane di Bencic (19-4 il distacco a livello di vincenti dal lato sinistro a fine match per la connazionale di Federer) va che è una meraviglia permettendo il materializzarsi del terzo punto partita. E’ quello buono, dopo una strabiliante battaglia di oltre tre ore è Belinda ad imporsi, la quale si lascia cadere a terra dopo la volée vincente. Dopo la quarta partita vinta al terzo set, su altrettante disputate nel torneo – così come era gli era accaduto anche alle Olimpiadi – si può affermare che l’oro olimpico di Tokyo si esalti in zona Cesarini.

Domenica, alla sua quinta finale su erba, andrà a caccia del secondo titolo su questa superfice dopo Eastbourne 2015 – fra l’altro il primo della carriera -, sperando in cuor suo di migliorare la finale dello scorso anno, dove si arrese a Ljudmila Samsonova.

(ha contribuito all’articolo Cipriano Colonna)

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