Polverone nello short track. Arianna Fontana risponde a Sighel: “Non merita risposta né attenzione”
Volano gli stracci in seno alla Nazionale Italiana di short track. Dopo la splendida medaglia d’oro conquistata nella staffetta mista alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, si è acceso un autentico polverone quando siamo soltanto alle battute iniziali dell’intenso programma a cinque cerchi. Ad infiammare l’ambiente erano state le dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri da Pietro Sighel in un’intervista concessa a Repubblica, esprimendosi senza peli sulla lingua in relazione al suo rapporto con Arianna Fontana.
Il trentino era stato molto chiaro: “Arianna Fontana, ma chi la conosce? Di sicuro con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista“. La valtellinese si è trasferita da tempo negli USA insieme al marito-allenatore Anthony Lobello e in passato accusò due compagni di squadra di aver tentato di farla cadere in allenamento (poi assolti dal Tribunale della Fisg): “Una storia che è finita come doveva finire, anzi che non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non avere commesso il fatto“.
In serata si erano poi disputate le prime gare individuali, con risultati decisamente differenti tra i due atleti: il 26enne è stato squalificato ai quarti di finale dei 1000 metri per avere ostruito un avversario nella prima fase di gara, mentre la fuoriclasse valtellinese ha conquistato una splendida medaglia d’argento sui 500 metri e ha eguagliato il record dello schermitore Edoardo Mangiarotti come italiana con il maggior numero di allori a cinque cerchi (ben 13).
La polemica si è intensificata nel pomeriggio odierno, durante un giorno di riposo per lo short track nel capoluogo lombardo. Arianna Fontana è stata interpellata sul tema a Casa Italia e ha preferito sorvolare: “Ho letto le dichiarazioni di Pietro Sighel: non meritano neppure una risposta e la mia attenzione. Se non mi sentissi parte di questo gruppo, non mi sarei allenata con le mie compagne a Bormio in vista delle Olimpiadi e me ne sarei rimasta all’estero, e adesso non sarei qui”.
Si tornerà sul ghiaccio nella giornata di sabato 14 febbraio, a partire dalle ore 20.15: gli uomini saranno impegnati sui 1500 metri (quarti di finale, semifinali e finale), mentre le donne saranno coinvolte nelle batterie dei 1000 metri e nelle semifinali della staffetta. Il clima che si è creato nel gruppo non fa sicuramente bene, la speranza è che si abbassino i toni e si prosegue con unanime intento nella seconda settimana delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

