Il Rugby Feltre stringe i denti. Dalla Rosa: «Ora 5 sfide durissime»
Prima o poi, inevitabilmente, la navigazione del Rugby Feltre era destinata a trovare il mare grosso e questo è accaduto con la squadra cadetta del Mogliano. Il XV granata aveva ben chiaro il proprio piano tattico, ma ha trovato di fronte un avversario quadrato, che ha risposto colpo su colpo nel gioco aperto, sui punti d’incontro e che ha messo in difficoltà i padroni di casa nelle fasi statiche. L’amarezza per la sconfitta è ancora viva nelle parole di Giovanni Dalla Rosa, ma l’estremo del Feltre analizza con il consueto raziocinio, il post Mogliano.
«Domenica c’era delusione e rammarico per aver perso l’occasione di consolidare la vetta o di allungare sulle inseguitrici, anche perché c’era un po’di spirito di rivalsa con i trevigiani, in quanto erano l’unica squadra che ci aveva battuto all’andata. Aggiungiamoci che abbiamo perso l’imbattibilità casalinga, che durava da tempo, perché da quando ho esordito in prima squadra, non mi ricordo di aver mai perso al Boscherai».
Hai una chiave di lettura efficace su ciò che non ha funzionato.
«Forse abbiamo affrontato la partita con troppa sicurezza nei nostri mezzi, perché confidavamo nel fattore campo e forse abbiamo leggermente sottovalutato il Mogliano, una squadra completa, che già all’andata ci aveva messo in difficoltà. Gli ultimi risultati che aveva avuto facevano pensare che avesse perso il focus e che fosse meno attrezzata. In realtà, ci siamo trovati di fronte una formazione molto organizzata, pesante e forse anche più forte rispetto alla gara d’andata. Non è stata, comunque, una partita da buttare, ci è mancata un po’ di concretezza nel primo tempo, mentre nel secondo, nonostante le difficoltà nell’ottenere palloni puliti dalle fonti del gioco, siamo rimasti attaccati nel punteggio, abbiamo evitato la loro quarta meta e con maggiore attenzione avremmo potuto sfruttare meglio quell’ultimo pallone, quando eravamo riusciti a rientrare nei loro ventidue».
Partendo dalla Castellana, vi apprestate a disputare l’ultimo quarto di campionato e come nelle grandi corse a tappe, arrivano le montagne.
«Abbiamo ancora cinque partite, tutte durissime, dove dovremo stringere i denti, andare oltre gli infortuni e quel po’ di stanchezza che affiora. Affrontiamo tutte squadre molto organizzate e sarà importante giocare le partite una alla volta, senza fare calcoli. Secondo me il Villorba e il Brescia sono le squadre più attrezzate in questa volata finale, ma si affronteranno domenica, per cui dovremo provare ad allungare su almeno una delle due. Non vanno sottovalutate nemmeno Franciacorta e Mogliano, che non sono tanto lontane».
Non è ancora il momento dei bilanci, ma un giudizio, seppur parziale, sulla stagione può essere espresso.
«Comunque vada a finire il campionato, la valutazione è ampiamente positiva, perché nessuno poteva pronosticare che, da neopromossi, ci saremmo trovati primi in classifica a cinque giornate dalla fine. Siamo migliorati tantissimo rispetto allo scorso anno, ma anche nel corso della stagione. Il nostro punto di forza è la capacità di mettere ritmo. Pecchiamo un po’di peso, soprattutto in mischia, ma era pronosticabile e ci manca sicuramente un po’ di esperienza, per essere più concreti quando siamo in attacco e per gestire con più lucidità quando difendiamo. L’esperienza si fa col tempo e il tempo è a nostro vantaggio».

