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Merlo si congeda dal rugby con il Mondiale: «Daremo il massimo poi farò l’allenatrice»

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MANTOVA. Miglior modo di chiudere la carriera non se lo poteva augurare Michela Merlo, la savonese di Albenga mantovana d’adozione convocata in azzurro per il Campionato del mondo di rugby in Nuova Zelanda. Congedatasi dal Colorno a fine primavera, la 36enne pilone/seconda linea ha ormai intrapreso la carriera di allenatrice al Mantova. Ma per un mese abbondante vivrà probabilmente il momento più importante della sua esperienza di giocatrice.

«È una chiamata che corona una breve ma intensissima carriera nel rugby - attacca Michela che vanta 11 cap, con esordio nel febbraio del 2018 in Italia-Inghilterra (finita 7-42) a Reggio Emilia -. Ho lavorato sodo per esserci e farmi trovare pronta. Le attese per la squadra sono importanti. Arriviamo da un’estate ricca di test match che si sono conclusi con una vittoria contro la Francia. È stato un successo che ci dà tanta fiducia per il Mondiale».

L’Italia (n.5 del ranking) è nella pool B in cui affronterà Stati Uniti (n.6), Canada (n.3) e Giappone (n.13) il 9, 16 e 23 ottobre (sempre alle ore 1.45 italiane). «Nessuna sfida è scontata - riprende la giocatrice che in azzurro ha l’ex viadanese Plinio Sciamanna come tecnico degli avanti e ad Auckland ha trovato pure Kaine Robertson come volontario al lavoro per l’Italia-. È al tempo stesso uno stimolo enorme ma anche una grande responsabilità perché il nostro obiettivo non è solo partecipare ma competere al massimo delle nostre possibilità». Tradotto, ottenere almeno il pass per i quarti a cui accederanno le prime due dei tre gironi e le due migliori tra le tre terze classificate.

Arrivata a Mantova per studio alla scuola di restauro al Santa Paola, Michela ha scoperto il rugby al Migliaretto dove è cresciuta a tal punto da sbarcare nell’alto livello a Calvisano e poi a Colorno, dove nel 2018 ha centrato lo scudetto. «Guardandomi indietro - afferma - devo ringraziare tutti i miei tecnici perché ognuno mi ha insegnato qualcosa. Sono arrivata tardi in questo mondo e in breve tempo ho appreso tanto grazie anche a ognuno di loro. Questo è il mio ultimo impegno come atleta: a giugno ho salutato le furie rosse del Colorno, a cui devo molto, per proseguire e incrementare il mio impegno con il Rugby Mantova».

Da quest'anno Michela è responsabile del minirugby biancorosso e, insieme ad Andrea Cassini e a Giovanni Pachera, allena l’Under 13. È pure assistente allenatore, insieme a Matteo Avanzi, della squadra di C diretta da Stefano Giop che però per qualche settimana dovrà farne a meno. «Lascio in sospeso qualcosa a Mantova in questo mese di assenza ma so che la società mi sostiene in questa avventura dalla quale potrò tornare con una bagaglio in più da poter trasmettere ai miei "bravi ragazzi", grandi e piccoli. Spero inoltre che questa mia visibilità - conclude - possa essere un piccolo punto di ripresa del rugby femminile a Mantova che ultimamente sta un po' zoppicando».

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