Benetton Rugby, il 2021 comincia malissimo: le Zebre vincono il derby a Monigo
TREVISO. On line - e quindi inevitabilmente sui nostri smartphone - gira il meme del ragazzo che con gioia guarda l'orologio segnare le 23.59 e 59 secondi del 31/12/2020, ma nell'immagine successiva lo si vede sconvolto dopo aver visto l'ora digitale: 00.01 di un fantomatico 01/13/2020. Ecco, per il Benetton Rugby l'impressione è la stessa: che il 2020 non si ancora finito.
Ma quando mai le Zebre sbancano Monigo in Pro 14? Era già successo l'utima volta, quest'estate, è bene ricordarlo ai più distratti. Perchè l'antica "classifica" interna con i parmensi relegati al ruolo di comparse una volta varcato il cartello con scritto "Veneto" è roba da preistoria. Ancor più se - ma accade da una parte o anche dall'altra - ci sono assenze, infortuni, amici in casa con il Covid, schemi che saltano e pure il maltempo a fare la sua parte. Ma tant'è, perchè poi conta la classifica, amarissima se perdi in casa per 15-24.
Treviso non è stata in grado di sfruttare i tanti turnover recuperati, sbagliando le touche decisive e subendo troppo (Bigi scatenato con due marcature) quando si è ritrovato con un uomo in meno - giallo a Pettinelli - e a sua volta non trovando i punti necessari a rimettere la testa fuori dall'acqua (c'era fuori Giammarioli) arrivando a pochi metri dalla meta prima di commettere le solite sciocchezze.
A riposo con soli 3 punti in cascina, era un tentativo in solitaria di Braley a riportare Treviso nelle vicinanze delle Zebre, ma la disciplina costava punti carissimi ai leoni (Canna e l'ex Rizzi precisi dalla piazzola), finchè mettere finalmente in moto Ioane - uno scattista alla Bolt - sembrava poter rimettere i Leoni in partita, a meno 3 dalle Zebre. Ma Rizzi leggeva benissimo gli ultimi falli biancoverdi e prima metteva 6 punti di distacco e poi toglieva anche il bonus a Treviso. La legge di Murphy applicata al rugby: se qualcosa può andare male, andrà peggio. Vediamo se sabato ci sarà la rivincita o si dovrà aggiornare il triste record di sconfitte.
Marcature: 17′ meta Bigi, 24′ meta Bigi tr. Canna, 32′ p. Allan; 45′ meta Braley tr. Allan, 50′ p. Canna. 60′ p. Rizzi, 71′ meta Ioane, 76′ p. Rizzi, 80′ p. Rizzi.
Note: 15′ cartellino giallo a Giovanni Pettinelli (BEN), 35′ cartellino giallo a Renato Giammarioli (ZEB). Trasformazioni: Benetton Rugby 1/2 (Allan 1/1, Garbisi 0/1); Zebre Rugby: 1/2 (Canna 1/2). Punizioni: Benetton Rugby: 1/1 (Allan 1/1); Zebre Rugby: 4/4 (Canna 1/1, Rizzi 3/3). Man of the match: David Sisi.
Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Ignacio Brex, 12 Tommaso Benvenuti, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (c) (57′ Paolo Garbisi), 9 Callum Braley (56′ Luca Petrozzi), 8 Marco Barbini (72′ Alberto Sgarbi), 7 Manuel Zuliani, 6 Giovanni Pettinelli (57′ Sebastian Negri), 5 Niccolò Cannone, 4 Marco Lazzaroni (50′ Riccardo Favretto), 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Ivan Nemer (50′ Cherif Traoré). A disposizione: 16 Thomas Gallo, 18 Filippo Alongi. Head Coach: Kieran Crowley.
Zebre Rugby Club: 15 Junior Laloifi (72′ Michelangelo Biondelli), 14 Pierre Bruno, 13 Federico Mori, 12 Tommaso Boni, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna (57′ Antonio Rizzi), 9 Nicolò Casilio (57′ Joshua Renton), 8 Renato Giammarioli, 7 Maxime Mbandà (50′ Johan Meyer), 6 Jimmy Tuivaiti, 5 Leonard Krumov (50′ Mick Kearney), 4 David Sisi (C), 3 Giosuè Zilocchi (53′ Eduardo Bello), 2 Luca Bigi (53′ Marco Manfredi), 1 Danilo Fischetti (62′ Daniele Rimpelli). Head Coach: Michael Bradley.

