Alle Olimpiadi di Tokyo, applausi fragorosi per le due campionesse di judo Tahani Alqahtani e Raz Hershko, rispettivamente di Arabia Saudita e Israele: le due atlete al termine del loro match si sono scambiate un veloce abbraccio, dando vita - come ha voluto sottolineare la stessa federazione internazionale - a uno dei momenti più coerenti con lo spirito olimpico. Al momento del gesto è stato il vario pubblico di giornalisti, tecnici e atleti che fanno da contorno al tatami del Nippon Budokan a mostrare apprezzamento con applausi e ovazioni. L'abbraccio è diventato rapidamente virale al di là del dato sportivo che ha visto l'israeliana Hershko prevalere per ippon.
Una scena da ricordare
Il torneo di judo è arrivato alle categorie pesanti, sia maschili che femminili. Nei sedicesimi di finale della categoria 78+, massima per le donne, si affrontano la judoka saudita Tahani Alqahtani e l'israeliana Hershko. Dopo l'ippon tirato da Hershko, le due atlete si sono avvicinate per il saluto, si sono abbracciate, poi la 23enne Hershko ha sollevato il braccio destro della rivale. Tahani Alqahtani è giunta alle Olimpiadi grazie a una wild card messa a disposizione del Comitato olimpico internazionale. Raz Hershko è emersa ai vertici del judo giovanile vincendo nel 2015 gli europoi under 18 e poi il bronzo agli europei under 23 del 2017 e 2018. Quest'anno ad aprile ha vinto l'oro al Judo Grand Slam di Antalya.
Il valore dello sport
La federazione internazionale di judo ha apprezzato e ha diffuso un comunicato nel quale sottolinea l'importanza e la coerenza con i valori universali dello sport espressa sul tatami dalle due atlete: «Il match tra Tahani Alqahtani e Raz Hershko si è regolarmente svolto e rappresenta un notevole passo avanti nel segno del rispetto e dell’amicizia dimostrando come lo sport possa andare oltre ogni influenza politica o estranea ai valori olimpici».
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