Araba e israeliana, l'abbraccio sul tatami che "vendica" gli odiosi rifiuti
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Araba e israeliana, l'abbraccio sul tatami che "vendica" gli odiosi rifiuti
Tra Alqahtani e Hershko (che ha vinto) nessuna rinuncia al combattimento né del saluto a fine gara. “Un notevole passo avanti nel segno del rispetto e dell’amicizia – ha scritto la federazione internazionale judo - a dimostrazione di come lo sport possa andare oltre ogni influenza politica o estranea ai valori olimpici”
Tra Alqahtani e Hershko (che ha vinto) nessuna rinuncia al combattimento né del saluto a fine gara. “Un notevole passo avanti nel segno del rispetto e dell’amicizia – ha scritto la federazione internazionale judo - a dimostrazione di come lo sport possa andare oltre ogni influenza politica o estranea ai valori olimpici”

