Pallamano: Italia-Polonia vale una fetta di futuro. Dagli Europei 2026 ai Mondiali 2027
L’eliminazione brucia, ma ora è tempo di guardare avanti per cercare di andare a raccogliere qualcosa di buono che dia lo slancio verso i prossimi tornei internazionali. L’Italia della pallamano, eliminata dagli Europei 2026 dopo le sconfitte contro Islanda e Ungheria, guarda alla Polonia per finire bene e regalarsi una gioia.
L’uscita anzitempo dal torneo era una delle ipotesi possibili, inutile nasconderlo. Islandesi e magiari, almeno sulla carta, erano più forti degli azzurri: con i nordici la differenza si è vista tutta (anche se i 13 gol di differenza sono una punizione “eccessiva” per certi versi), con gli ungheresi invece Parisini e compagni hanno lottato di fatto alla pari per 50 minuti, non trovando le energie tecniche e nervose per sferrare l’attacco decisivo verso i rivali, alla fine vittoriosi 32-26.
Ma tant’è: lo sport è anche saper voltare pagina. Il domani si chiama Mondiali 2027, dove il primo obiettivo è quello di arrivare alla qualificazione. Per farlo c’è una cosa da realizzare: battere una Polonia abbordabile per ottenere il terzo posto nella Pool F degli Europei e ottenere il pass diretto per il 3° turno di qualificazione al torneo iridato, cosa che di conseguenza porterebbe gli azzurri ad avere un solo testa a testa (andata/ritorno) per ottenere l’accesso alla 30esima edizione della rassegna planetaria (che si terrà in Germania dal 13 al 31 gennaio 2027).
Bob Hanning lo ha detto a chiare lettere: “Contro la Polonia sarà la seconda ‘finale’ dei nostri Europei. Sono una squadra molto fisica, simile all’Ungheria di oggi. Lavoreremo per farci trovare pronti”.

