Fiume, si dà alla fuga la squadra di pallamano del Burundi per cercare asilo in Europa centrale
Una cosa già vista in passato in Croazia, con la scomparsa di giovani atleti africani, spariti nel nulla e di cui si sono completamente perse le tracce.
A Fiume e in diverse località del Paese è in programma il Campionato mondiale di pallamano per cadetti, rassegna iridata che si svolge tra il 2 e il 13 agosto. Ebbene, nel capoluogo del Quarnero sono spariti dieci pallamanisti della nazionale africana del Burundi, tutti giovanissimi nati nel 2006 e che nelle partite fin qui giocate hanno recitato il copione dei turisti in vacanza, perdendo di brutto ogni match e dimostrando un livello di gioco e qualità decisamente sconcertanti.
I cadetti africani, che hanno giocato al Palasport Marino Cvetkovic ad Abbazia, erano alloggiati al villaggio studentesco situato nell'ambito del Campus universitario di Tersatto (Fiume) e niente lasciava presagire un simile esito.
I dieci cadetti si sono allontanati dalle loro abitazioni nel pomeriggio – erano le 15. 30 – del 9 agosto, mercoledì, incamminandosi verso una direzione sconosciuta e senza lasciar detto qualcosa agli altri compagni di nazionale, allo staff tecnico e ai dirigenti accompagnatori.
Quest' ultimi hanno allertato la polizia fiumana, che subito si è messa in moto, avviando ricerche in città e nei suoi dintorni, ma senza risultati concreti almeno fino al pomeriggio di ieri, venerdì.
Un episodio spiacevole, drammatico, che ha visto reagire anche gli organizzatori, ossia la Federpallamano croata, che sul caso ha emesso un comunicato.
«Il Burundi sarebbe dovuto scendere in campo contro il Bahrein e invece 10 componenti della selezione hanno lasciato il Campus tersattiano, senza dire nulla a nessuno. Da parte nostra abbiamo garantito le massime condizioni di sicurezza, in collaborazione con il ministero croato dell'Interno e gli addetti al servizio d' ordine. Purtroppo non è bastato e la nostra speranza è che questi ragazzi non corrano alcun pericolo».
La partita Burundi–Bahrein si sarebbe dovuta disputare il 10 agosto, giovedì e invece è stata registrata con il risultato di 10 – 0 a favore della squadra asiatica. In precedenza i burundesi avevano rimediato delle figuracce, venendo messi sotto dalla Svezia per 62-16, dalle Far Oer per 53-21, opponendo solo una discreta resistenza agli Stati Uniti, vittoriosi per sole 7 reti di scarto (33-26).
Anche se le voci non trovano conferma, non stupirebbe che la decina di africani – seguendo la rotta balcanica di tantissimi asiatici, con tappa anche a Fiume – si sia diretta verso occidente, nell'intento di raggiungere dapprima la Slovenia, poi l' Italia e magari raggiungendo Francia, Belgio o Svizzera, paesi in cui si sa che il francese è lingua ufficiale, come lo è del resto nel Burundi.
Nel 2014, nel corso del Mondiale di pallamano per nazionali juniores, in Croazia si volatilizzarono tre atlete della Repubblica Democratica del Congo. Di loro non si e' mai saputo più niente e si crede siano andate a vivere in un Paese dell'Europa occidentale.
Un po’ come accadeva prima della caduta del Muro di Berlino quando gli atlti dell’Est approfittavano di trasferte in Pesi occidentali per scappare dai regimi totalitari che reggevano il proprio Paese.

