Si sente male mentre è in casa con i figli: muore ex campionessa di pallamano
CASARSA. Accusa un malore in casa, di fronte ai figli, e muore in ospedale a causa di un’emorragia cerebrale. Valentina Milovanovic aveva 50 anni e in passato aveva giocato ad alti livelli a pallamano in Serbia.
Da molti anni risiedeva nel Pordenonese. Il figlio maggiore Marko, operaio in una azienda che produce lampade led ad Azzano Decimo, ha giocato in serie A1 per due stagioni nella pluriscudettata Pallamano Trieste e quest’anno in B a Oderzo.
A quanto si è appreso, i funerali saranno celebrati con rito ortodosso in Serbia. Il trasporto della salma, previsto venerdì 9 giugno con partenza dall’abitazione della zona Peep di San Giovanni di Casarsa, è stato affidato alla ditta Dotto di Casale sul Sile.
I legami con il Trevigiano erano consolidati grazie alla passione per lo sport dei due figli che vivevano con lei. Un terzo è in Serbia, dove ci sono anche il marito e la sorella Katarina.
Prima di lasciare il suo Paese d’origine ha ottenuto risultati importanti nella pallamano. È stata infatti giocatrice, poi allenatrice e infine arbitro.
Una volta stabilitasi in Friuli, la sua prima preoccupazione è stata quella di far crescere i figli nel mondo sportivo e in quello lavorativo.
Il primogenito ha imitato la mamma, ha intrapreso la carriera di giocatore di pallamano, cominciando in una società vicina, la Pallamano Sanvitese, e arrivando anche nella massima serie. Il terzogenito invece, milita nelle giovanili della Liventina calcio di Motta di Livenza. Proprio la società biancoverde ha voluto rendere pubblica, nel pomeriggio di mercoledì 7 giugno, la scomparsa della donna con un messaggio di condoglianze rivolto al piccolo calciatore e ai suoi familiari.
Il clima è di grande tristezza, sia a Casarsa sia a Belgrado. Così come nel Trevigiano dove i messaggi di condoglianze ai figli sportivi sono numerosi. —

