Piazza San Carlo ultimo bilancio: 1.527 feriti, di cui 3 gravi. Due ragazzi avrebbero confessato bravata. Marotta all'ospedale dal bambino cinese
Si è aggravato ulteriormente il bilancio dei feriti causati dal panico tra i tifosi che assistevano alla finale Champions dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. La Prefettura di Torino rende noto che sono 1.527 le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche. Le "maggiori preoccupazioni" sono per tre persone in "codice rosso", fra cui un bambino ricoverato all'ospedale infantile Regina Margherita
TuttoJuve
TORINO Tutto è cominciato con un ragazzo a torso nudo e con uno zainetto a tracolla. Insieme a due amici sta guardando la partita al maxi-schermo di piazza San Carlo, allaltezza del ristorante Caval d Brons, ad almeno sessanta metri di distanza dallo schermo. Dopo il terzo gol del Real Madrid si vede(video su corriere it ) il giovane alzare allimprovviso le braccia, mentre attorno a lui e a due suoi amici si crea il vuoto, e la folla inizia a fuggire, innescando londa che porterà poi a un numero enorme (1527, mentre scriviamo) di feriti. Prima del loro gesto la serata scorre calma. Dopo, si scatena il finimondo.
Nel pomeriggio di oggi, gli inquirenti hanno individuato e interrogato alcuni ragazzi. Da fonti interne alla Questura due di loro avrebbero anche iniziato ad ammettere di aver commesso una «bravata» ma ancora non cè una conferma da parte dei pm.
Corriere.it
TORINO - Beppe Marotta, ad della Juventus, e Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio, si sono recati in visita allospedale Regina Margherita di Torino dove è ricoverato Kelvin. Il bambino di origini cinesi è stato gravemente ferito ieri sera in piazza San Carlo dove era stato allestito uno dei due maxi schermi cittadini per vedere la finale di Champions tra i bianconeri e il Real Madrid. «Fatevi forza. Vi siamo vicini», ha detto Tevecchio ai genitori. Kelvin è in prognosi riservata dopo essere stato schiacciato dalla folla in fuga, presa dal panico. Un ragazzo di colore si è accorto che lui e la sorella erano in difficoltà e li ha aiutati. Poi la corsa in ospedale. Il trauma toracico è grave, il polmone ha subito uno schiacciamento: saranno decisive le prossime ore. Kelvin gioca nel Garino, polisportiva di Vinovo, e adora Dybala. La famiglia è in Italia da oltre sette anni.
Tuttosport
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TORINO Tutto è cominciato con un ragazzo a torso nudo e con uno zainetto a tracolla. Insieme a due amici sta guardando la partita al maxi-schermo di piazza San Carlo, allaltezza del ristorante Caval d Brons, ad almeno sessanta metri di distanza dallo schermo. Dopo il terzo gol del Real Madrid si vede(video su corriere it ) il giovane alzare allimprovviso le braccia, mentre attorno a lui e a due suoi amici si crea il vuoto, e la folla inizia a fuggire, innescando londa che porterà poi a un numero enorme (1527, mentre scriviamo) di feriti. Prima del loro gesto la serata scorre calma. Dopo, si scatena il finimondo.
Nel pomeriggio di oggi, gli inquirenti hanno individuato e interrogato alcuni ragazzi. Da fonti interne alla Questura due di loro avrebbero anche iniziato ad ammettere di aver commesso una «bravata» ma ancora non cè una conferma da parte dei pm.
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TORINO - Beppe Marotta, ad della Juventus, e Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio, si sono recati in visita allospedale Regina Margherita di Torino dove è ricoverato Kelvin. Il bambino di origini cinesi è stato gravemente ferito ieri sera in piazza San Carlo dove era stato allestito uno dei due maxi schermi cittadini per vedere la finale di Champions tra i bianconeri e il Real Madrid. «Fatevi forza. Vi siamo vicini», ha detto Tevecchio ai genitori. Kelvin è in prognosi riservata dopo essere stato schiacciato dalla folla in fuga, presa dal panico. Un ragazzo di colore si è accorto che lui e la sorella erano in difficoltà e li ha aiutati. Poi la corsa in ospedale. Il trauma toracico è grave, il polmone ha subito uno schiacciamento: saranno decisive le prossime ore. Kelvin gioca nel Garino, polisportiva di Vinovo, e adora Dybala. La famiglia è in Italia da oltre sette anni.
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