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Bifulco, Zanini, Fabbroni, Tosolini, Cavatorta, Maccoppi a Un Calcio alla Radio

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Nicola Zanini: “McTominay con Lobotka inaspettato. FAB4? Ora vanno tutti a 2000 all’ora”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l’ex calciatore Nicola Zanini: “Abbiamo onorato la maglia del Napoli al massimo nella stagione 2003-04. In quell’estate si mossero altre squadre, aspettai lo svincolo e poi ebbi la chiamata del Genoa. Cosa l’ha colpita del Napoli di questa stagione? Ha passato un momento complicato, però arrivare secondo con tanti infortuni, è stato positivo. Io dico che McTominay nei due a centrocampo è stato un aspetto positivo, nessuno se l’aspettava. In questo momento storico, magari arrivare secondi fa storcere un po’ il naso, ma se l’impressione è questa, allora il livello raggiunto è altissimo. Quanto è difficile mettere quattro centrocampisti insieme come i FAB4? Difficile, è complicato. Vediamo il Real Madrid, c’è bisogno del lavoro di tutta la squadra, dall’operaio all’architetto. Ora nel calcio moderno, vanno tutti a 2000 all’ora. Como in Champions? Partita complicata e decisiva contro il Napoli. Vuole arrivare quarta, ma se arriva quinta è come andare in Champions. Le altre devono arrivare quarte. Luparense? L’ho preso in corsa, dovevamo salvarci, l’obiettivo raggiunto con una giornata d’anticipo e ora possiamo programmare. Possiamo permetterci di salire”

Lilliana Cavatorta: “Como non è ossessionato dalla Champions. Ecco come giocherà contro il Napoli”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuta Lilliana Cavatorta: “Il Como arriva benissimo a questa partita contro il Napoli, la vittoria contro il Genoa ha rinfrancato dopo l’eliminazione contro l’Inter in Coppa Italia. Fabregas ha detto di aver ritrovato il suo Como, che non si era certamente perso. Ha ripreso a marciare in campionato, con una rosa al completo. È un big match, lo stadio è esaurito, l’atmosfera sarà bella. La probabile del Como? Quello che pensiamo possa fare Fabregas è la stessa formazione proposta contro il Genoa. Modulo con 4-2-3-1. Il mister cambia tatticamente, ma nelle ultime partite dovrebbe confermare lo stesso schema. Nico Paz? La società fa trapelare che Nico andrà al Real Madrid. Ha anche un Mondiale che potrebbe cambiare il suo destino se diventasse protagonista. L’anno scorso il Real aveva scelto di lasciarlo al Como, per crescere ancora, ed è andata bene. Ha ancora qualche fase di discontinuità. Se resterà in Italia non sarà il Como a cederlo ad una squadra italiana. Il Como farà qualche calcolo in più contro il Napoli o giocherà con spensieratezza? Fabregas ha ribadito che bisogna pensare partita dopo partita, è sempre stata questa la sua filsofia. Non c’è l’ossessione di aver posto come obiettivo la Champions League. Sarebbe un risultato eccellente andare in Champions. Non c’è ossessione per questa competizione. Altra cessione illustre oltre Nico Paz? Il Como deve rimettere a posto il suo bilancio per accedere in Europa. Se prima non si badava a spese, adesso devono tornare i conti. Ci sono giocatori come Da Cunha, Perrone, Diao che fanno gola. Il Como non vorrebbe cedere, ma ci potrebbe essere una strategia d’uscita”

Stefano Maccoppi: “Ho marcato Careca e Giordano, non dormivi la notte. Lukaku non mi farebbe gol”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l’ex calciatore del Como Stefano Maccoppi: “Ricordo di quel Como-Napoli del 3 maggio del 1987? Marcare Careca, Giordano…È stato un piacere giocare contro Maradona, un signore e un esempio per tutti noi. Andammo in vantaggio, tenevamo bene la partita, difendendo con ordine, ma ci fu un cross che Paridisi deviò e lo mise sulle mani di Carnevale. Involontariamente Carnevale toccò il pallone con il braccio, oggi l’avrebbero annullato. Quando il Napoli gioca a Como riempie lo stadio. Ora lo stadio è stato ridotto, ma una volta aveva 30 mila spettatori. Proprio qualche giorno fa ero a Como e si parlava proprio dello stadio. Non verrà rifatto nell’immediatezza, c’è un progetto, ma tra un paio d’anni si completerà. Per essere nelle coppe europee, smonteranno le curve del Sinigaglia per fare due curve di buona capienza. Le faranno in cemento. Gli attaccanti di oggi paragonati a quelli degli anni ’80? All’epoca c’erano Van Basten, Pruzzo, Serena, Altobelli…non dormivi la notte. Gli attaccanti di oggi direi che mi potrebbe mettere in difficoltà Lautaro. Non ci sono altri imprevedibili. Hojlund? Ha delle giocate fantastiche, ma è sempre molto lineare. Pensare a Careca o Giordano, non vorrei metterli a confronto, non c’è paragone. Higuain e Benzema sono stati gli ultimi centravanti. Se dovessi marcare Lukaku, gli coprirei molto sulla sinistra. Non mi farebbe gol. Sono piccoli particolari. Guardiamo la Nazionale di oggi, ci sono grandissimi giocatori, ma non devono giocare in difesa. Per esempio, Calafiori è straordinario, ma deve giocare a centrocampo. È bravo a giocare la palla. Gatti è meglio che faccia il centravanti, che fa più gol di un attaccante. Maldini, Cannavaro, Bruscolotti, mangiavano l’avversario. A Napoli era difficilissimo fare gol, una volta ci si spaccava anche i nasi per segnare. Quando entravi in area o le davi o le prendevi. Nico Paz e De Bruyne ricordano i campioni del passato? De Bruyne è un giocatore è straordinario, arrivato a Napoli con qualche problema, ma che poi a questo Napoli è mancato. Ha avuto quest’infortunio, ma è un giocatore che può anche giocare davanti alla difesa. È geniale. Nico è un trequartista che fa saltare moduli e strategie. Si sa muovere da attaccante, finto nove. Sono due top player”

Monica Tosolini: “Atta-Napoli? Vale 20 milioni. E il futuro di Kenan Davis è deciso”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuta la giornalista Monica Tosolini: “Anguissa e De Bruyne possono andare via, Napoli lavora su Atta: cosa risulta a Udine? Doveva consacrarsi questa stagione, è uno dei giocatori di maggiore qualità, i Pozzo vogliono fare plusvalenza. In estate sarà oggetto di mercato, lo è già da tempo in realtà. Atta ha mercato, l’Udinese ha rifiutato in inverno anche offerte dalla Premier League. Bisogna capire se si sente pronto per un big o restare ancora un altro anno a Udine. L’unica partenza prevista è Solet, difficile trattenerlo. L’Udinese non valuta Atta a meno di 20 milioni di euro. Gioca mezzala-trequartista, è adattabile, ha qualità e corsa. Runjaic gli chiede di tirare di più e fa gol anche belli. Solet andrà all’Inter? La società che lo segue con maggior interesse è proprio l’Inter, anche se il Napoli c’è stato in passato. La Premier è un altro suo obiettivo. Solet ha fatto partite incredibili, ma si giocherà il futuro in queste ultime partite. Kenan Davis accostato al Napoli? La sua volontà è quella di restare a Udine, ha un contratto fino al 2028. La società vuole costruire il futuro attorno a lui. I primi due anni a Udine aveva molti problemi muscolari, ma quest’anno hanno trovato la gestione ottimale. È al centro del progetto, ma mai dire mai. Anche Thauvin dichiarava amore eterno all’Udinese, poi preparò le valigie e andò via”

Marco Bifulco: “Chiesto il Maradona anche per il Napoli Women: De Laurentiis ha detto no”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il presidente del Napoli Women Marco Bifulco: “Napoli Women in zona Champions: come sto vivendo questo momento? Non pensavo di vivere quest’anno questa situazione, a ridosso di tre partite in zona Champions e scontro diretto con la Juventus. È un’emozione unica. Provo quell’ansietta prepartita, ma sono convinto che daranno il 100% le ragazze. Hanno fatto una stagione incredibile. Se Napoli Women dovesse andare in Champions, dove si giocherà? Cercola avrebbe bisogno di interventi. Abbiamo chiesto alla città di Napoli, che ha dato parere favorevole allo stadio Maradona, ma la SSC Napoli non ci ha dato l’ok per il Maradona. Salerno ha dato un feedback positivo, sia dal Comune che dalla società. Necessitavamo del loro appoggio per la licenza UEFA. Ma l’obiettivo è Cercola, ma Salerno è l’unico scenario rimasto. Dalla SSC Napoli è arrivato un no categorico. Il motivo del no? Il Comune ci ha risposto prontamente, mentre non sappiamo quali siano le motivazioni del presidente della SSC Napoli. Ci siamo mossi prontamente per un’alternativa, ma rispettiamo la sua decisione. Cosa dirò alle ragazze prima di Napoli-Juventus? Prediligo il silenzio prima di questo match. Io e mio padre abbiamo salvato questa società, in una cena post partita di due anni fa disse che saremo andati in Champions. All’epoca mi misi a ridere, era uno scenario improbabile. Ora è così, ci sono delle ragazze che erano a quella cena e possono scrivere la storia di questo meraviglioso sport. Loro rappresentano una società indipendente, non hanno le disponibilità degli altri club, non dipendono dal maschile, hanno sempre combattuto con grinta e voglia, è un Davide contro Golia all’ennesima potenza. La risposta del pubblico? Siamo attivi per offrire servizi ai nostri tifosi. Passa tutto sulle infrastrutture, i risultati sportivi aiutano. Ci aspettiamo un tifo numeroso, ci sono tanti appassionati del Napoli Women. La gente supporta le ragazze con sole e pioggia. Coinvolgiamo il pubblico, anche nell’intervallo e nel post partita. Vogliamo una comunità forte”

Mario Fabbroni: “Il progetto di ADL è chiaro: ecco l’oggetto del contendere con Conte. Con Kvara fatto un errore”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Al Como darei un otto e mezzo. È arrivata in semifinale di Coppa Italia. Un otto e mezzo non è tendente al nove, perché l’obiettivo è stato solo sfiorato. Ma in campionato hanno avuto una bella marcia. Como-Napoli diventa una pedina fondamentale per confermare questo voto. Beukema al posto di Olivera? Mi convince, c’è stato un bel precedente. La formazione può avere dei margini di miglioramento. A seconda di come andrà la partita, puoi mettere qualche innesto. Dalla panchina si può fare qualche ritocco. In questa fase avere qualche chance, compreso questo Anguissa che non convince. Però se può servire per 25-30 minuti non è un’alternativa inutile. Le linee del Como a centrocampo sono la parte più importante di questa squadra. Non a caso Fabregas è stato centrocampista. Il valore brand Como che livello ha raggiunto? Contrariamente a quanto pensa il Ministro Valditara, quel famoso ramo del lago di Como…Se unisci la squadra di calcio, al turismo che funziona, diventa un ambiente molto interessante. L’aria non è inquinata come le grandi città. E complessivamente può essere un brand appetitoso. Il campo deve essere poi adeguato. Il Como nonostante le grandi critiche avute, ha rastrellato tanto nei giovani. Dobbiamo attendere qualche anno. È un progetto chiaro e lucido. Ma anche De Laurentiis ha un progetto chiaro e lucido, ce lo farà vedere tra qualche giorno. Vedremo se quell’incontro con Sarri al Maradona è stato solo un pour parler. L’oggetto del contendere sarà il biennale con Conte. Se vuoi giocarti la carta della garanzia Champions, Conte può essere l’uomo. Napoli è una realtà, senza un gruppo forte alle spalle. Altre società hanno gruppi industriali. Il Napoli ha costruito una grande immagine con la politica delle plusvalenze, stravenduto calciatori di talento. Ma credo che la gestione della cessione di Kvaratskhelia non sia stata buonissima. Si poteva ottenere 200 milioni dalla sua cessione e da quella di Osimhen nell’estate dell’arrivo di Conte. Poi il mister è conservativo, ma credo si potesse fare qualcosa di clamoroso”

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