STAMPA LOCALE – Gagliano: “Catania, mea culpa da recitare e doppio errore sulla gestione tecnica”
Critiche sull’esonero, ritenuto tardivo, di Toscano e la sostituzione con Viali
C’è amarezza per avere fatto registrare il Catania nuovi preoccupanti passi indietro. Passi che hanno determinato la seconda sconfitta consecutiva, cosa mai accaduta prima d’ora in questo campionato. Riportiamo alcuni commenti del giornalista Angelo Gagliano, ai microfoni di Telecolor nel corso di ‘Diretta Stadio’, sulla gara persa in trasferta contro il Crotone ed in generale sul momento negativissimo del Catania:
“Il Catania di fatto è scomparso dal campo dopo i primi 7 minuti. Il Crotone ha mantenuto un possesso palla sterile per una certa parte di gara. Ad un certo punto non appena ha forzato si è trovato in porta 2-3 volte, da qui è scaturito il gol di Gallo. Questa squadra non ha una fase difensiva, non riesce a reggere a metà campo perchè in questo momento il Catania è in balia di qualsiasi avversario. In avanti con tutti gli esperimenti possibili che si possono fare non inquadra lo specchio della porta”.
“Bisogna fare una riflessione profonda, recitando un mea culpa e rivedendo alcune scelte. Una riflessione attenta nello spogliatoio va fatta, che non sia impulsiva ma che porti il Catania a cambiare assolutamente rotta rispetto a quello che sta facendo perchè la squadra, nel corso delle settimane, ha avuto una regressione preoccupante. Con l’arrivo di Viali questa squadra ha smarrito certezze e non ha acquistato nulla rispetto a quello che aveva in precedenza”.
“Ho sempre detto che l’esonero di Toscano è arrivato al momento sbagliato, tardivo, per com’era andata la stagione. A quell’errore se n’è aggiunto un altro perchè se tu esoneri Toscano non puoi presentare a Catania un profilo di allenatore che non ha una storia vincente, che non ha mai allenato in una piazza come Catania, che non ha un passato di spessore. Anche perchè vai ad allenare una rosa non di giovanissimi ma di veterani, giocatori che hanno attraversato in lungo e in largo la penisola italiana”.
“Allora serviva un uomo importante. Uno che potesse essere legato al territorio. Un uomo che potesse in qualche modo sostituire la figura di condottiero di Toscano. E’ arrivato un allenatore che ha accettato – e chi non accetterebbe la proposta del Catania? -, con tantissima buona volontà e voglia di fare ma che si scontra con la realtà dello spogliatoio del Catania che va gestito in un certo modo”.
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