CELLI-DONNARUMMA: adattabilità e ruolo, le prospettive sotto la gestione Viali
Caratteristiche diverse, saranno determinanti le scelte dell’allenatore
Farsi trovare pronti nel momento del bisogno. Sia quando l’allenatore decide di schierarti dal 1′ che nel caso in cui parti dalla panchina. L’obiettivo è unico: dare il massimo per la causa rossazzurra quando vieni chiamato in causa, a prescindere dal minutaggio. Rispondendo presente in qualsiasi circostanza in cui squadra necessita del tuo contributo. Può anche capitare che, un cambio alla guida tecnica, possa modificare gli scenari.
Nel caso di Daniele Donnarumma, se nella gestione Toscano era uno dei cosiddetti “intoccabili” nello scacchiere tattico rossazzurro, con Viali al timone l’ex Cesena è rimasto a guardare dalla panchina la partita di Latina, facendo il suo ingresso in campo lunedì scorso contro il Picerno solamente nel finale. Più spazio ad Alessandro Celli nel ruolo di terzino sinistro, ricoprendo una posizione diversa rispetto alle scelte di Toscano che, invece, lo schierava quasi sempre da braccetto in una difesa a tre. Raramente come quinto di centrocampo.
Cambiano le proposte di gioco ed i compiti da assolvere. Probabilmente in una linea difensiva formata da quattro uomini Celli fornisce qualche garanzia in più se l’esigenza del momento è favorire la copertura dello spazio. Qualora, invece, la scelta ricade su Donnarumma la spinta offensiva è destinata ad aumentare sulla fascia ma perdi qualcosa difensivamente. Anche questo aspetto appartiene al concetto fondamentale di rispetto degli equilibri sul campo a cui spesso abbiamo fatto cenno nelle nostre pagine.
All’interno di un processo di apprendimento di nuovi principi di gioco e di conoscenza del gruppo da parte di Viali, emerge l’importanza di sapere bilanciare sul piano tattico la squadra. La sfida di Crotone sarà un bel banco di prova in tal senso, confrontandosi il Catania con un avversario che è solito eccellere nella produzione del gioco offensivo. Si rivelerà utile, allora, testare anche i movimenti nella fase di non possesso scegliendo gli uomini più adatti allo scopo.
Allo “Scida” si prospetta proprio un ballottaggio Celli-Donnarumma nella corsia mancina. Con Casasola squalificato e l’eventuale inserimento di Pieraccini al suo posto, potrebbe esserci spazio per il ritorno in campo dal 1′ di Donnarumma. Favorendo una maggiore copertura sulla la destra ed incrementando la spinta sull’out di sinistra. Se la scelta per la sostituzione di Casasola ricadesse su Raimo, al contrario, Celli apparirebbe favorito su Donnarumma. Coprendo meglio a sinistra e spingendo di più nel lato opposto per sfruttare la gamba di Raimo.
Celli e Donnarumma sono giocatori che presentano caratteristiche diverse ma possono rivelarsi ugualmente efficaci in base al piano gara adottato ed alla struttura dell’avversario di turno. Saranno sempre determinanti le scelte e la capacità dei calciatori di sapersi adattare, di volta in volta, alle esigenze tecnico-tattiche dell’allenatore.
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