Notizie

La crisi Roma inghiotte anche Gasperini

0 1

"La Roma è un po' come un gigante addormentato" scrivevano Dan e Ryan Friedkin pochi giorni dopo aver rilevato il club. Era il 2020. Non s'è mai svegliato, il gigante. Ha giusto vissuto un paio di sogni con José Mourinho , due finali europee consecutive che nella storia del club valgono più o meno come un oro alle Olimpiadi per la squadra giamaicana di bob. Fine della fiera. La qualificazione Champions ? Ogni volta l'obiettivo si trasforma in miraggio, il 5-2 pasquale subito dall' Inter l'ennesima conferma. Nel buco nero di una proprietà che ha speso 1.060 milioni di euro ora sta finendo pure Gian Piero Gasperini . Stritolato, il tecnico, più che dai risultati da quel gioco di tensioni che lui stesso ha alimentato, conferenza dopo conferenza, pensiero dopo pensiero, sassolino dopo sassolino. È fatto così, Gasp. Lo faceva pure a Bergamo. Ma Roma non è Bergamo. Gasperini è arrivato su indicazione di Claudio Ranieri consulente dei Friedkin. Ma tra i due il rapporto si è presto deteriorato: il primo poco ha gradito la scarsa presenza di Ranieri a Trigoria . In mezzo tra i due c'è il ds Ricky Massara . Che oggi si ritrova a fare da cuscinetto. Argomento? II mercato. Giusto per raccontarne una: Gasperini aveva dato l'ok l'estate scorsa alla cessione di Koné per prendere Sancho , operazione poi bloccata dai Friedkin. Ma l'elenco di vedute distanti è lungo: Rios , Rowe , Fabio Silva , Boga , persino Zirkzee . Gasp segue percorsi suoi. Ascolta consigli esterni, persone di sua fiducia che non lavorano a Trigoria. A volte agisce direttamente come per Malen . Altre incassa: Robinio Vaz . Altre ancora sposa un acquisto, Zaragoza : non certo il primo della lista, comunque visionato e approvato, poi sparito dai radar. E allora riecco il giochino su chi l'ha voluto davvero. Gasperini oggi ha in classifica 54 punti dopo 31 giornate. Ranieri un anno fa ne aveva 53 e all'ultima giornata sfiorò il 4º posto. A ritroso: De Rossi post Mourinho 55 punti, lo stesso Mou 56 e 54, Fonseca pure 54. Il salto di qualità, con Gasperini, non s'è visto: 11 sconfitte in Serie A e 15 stagionali. Che spingeranno i Friedkin a un'altra rivoluzione: dopo la figuraccia di San Siro la proprietà ha fatto sapere che rinnoverà profondamente la rosa. Nessun big è sicuro di restare, via gli svincolati Dybala e Pellegrini , stop ai rinnovi di Mancini e Cristante . I Friedkin ora dicono basta. A giugno il redde rationem , tra Gasp e i dirigenti. La proprietà assicura: resteranno tutti e tre, il tecnico, Ranieri e Massara. Bisogna vedere chi si stufa prima.

(corsera)

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored