Scivolone al “Massimino”: così non va. Brutto Catania, gioisce il Picerno
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Prima sconfitta casalinga stagionale per il Catania. Nella partita che avrebbe dovuto fare registrare nuovi progressi e blindare definitivamente il secondo posto, i rossazzurri compiono preoccupanti passi indietro contro il Picerno. Lucani che portano a casa tre punti molto importanti in chiave salvezza, non rubando assolutamente nulla al “Massimino”. Il Catania ha prodotto 2-3 occasioni nitide nell’arco dei 90′ ma non è bastato per venire a capo della questione, palesando poca lucidità, tanta confusione e, ancora una volta, gravi amnesie difensive.
Viali ha confermato gran parte dell’undici titolare sceso in campo a Latina, ad eccezione di Jimenez e Ierardi, partiti dalla panchina. I primi 15-20 minuti di gara sono stati tutti di marca rossazzurra. Catania subito vicino al gol con Bruzzaniti, poi passato in vantaggio al 15′ con D’Ausilio: Lunetta intercetta il pallone, lo difende, scarico per D’Ausilio al centro dell’area e conclusione di quest’ultimo che non lascia scampo a Marcone. Poco dopo il Catania sciupa un’altra potenziale occasione per raddoppiare. Sembra tutto facile, invece con il passare dei minuti cresce la formazione ospite che conquista metri di campo, spinge sull’acceleratore e viene premiata.
Al 24′ Abreu, migliore realizzatore dei rossoblu salendo a quota 10 reti, di testa batte Dini sfruttando un cross al bacio dalla destra. Chiara dormita della difesa etnea nella circostanza, Miceli in primis. Catania che reagisce con un giro palla sterile, il Picerno invece sorprende nuovamente Cargnelutti e compagni firmando il raddoppio al 35′: prima Dini effettua uno splendido intervento respingendo un calcio di punizione battuto da Franco, palla vagante e gran botta di Bianchi per il clamoroso 1-2. Vantaggio che fortifica i picernesi, i quali concedono pochi varchi al Catania.
La squadra di Viali non riesce a trovare il bandolo della matassa neanche nel corso della ripresa. I rossazzurri passano al 4-1-4-1 auspicando che l’ingresso di Jimenez dia una scossa ai compagni, invece l’italospagnolo si adegua al contesto di mediocrità generale. Solito giro palla che, però, da solo non basta se mancano idee. Va un pò meglio con l’inserimento di Quaini che dà più ordine e precisione in mezzo al campo, Viali mette dentro anche Cicerelli e l’ex Ternana fa il suo. Casasola (60′) e Jimenez (74′) sprecano il possibile 2-2, poi tanti palloni crossati verso l’area di rigore ospite senza trovare la deviazione vincente.
Il Picerno fa prevalere una buona organizzazione difensiva e, nel finale, va anche vicino al tris con un bel tiro da fuori area deviato in corner da Dini. Reazione poco convinta del Catania e tanta frenesia. Il risultato non cambia fino al triplice fischio dell’arbitro, allo scadere dei 5′ di recupero concessi. Fischi sonori e contestazione verbale all’indirizzo della squadra, pomeriggio di Pasquetta indigesto per i tifosi etnei che si aspettavano ben altra prova dall’undici di Viali. Non è questa la strada giusta per preparare al meglio i playoff e, prima ancora, chiudere una volta per tutte il discorso secondo posto, con Cosenza e Casertana a -5 e -6 dagli etnei in classifica quando mancano tre giornate alla fine della stagione regolare.
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