Raffaele Di Fusco, Carlo Alvino, Ciro Troise, Giovanni Scotto, e Luigi De Magistris a Terzo Tempo Calcio Napoli
Di Fusco a Terzo Tempo: “Alla FIGC servono i grandi ex giocatori come Baggio e Maldini. De Laurentiis? Parla da vent’anni di scugnizzeria. Non so Chivu come reggerà la pressione”
Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “La figura del presidente della FIGC non è quella più importante. Dev’essere un politico in grado di ‘contrastare’ le società. Per la riforma del calcio serve chi conosce tutti i problemi. Ovvero i grandi ex calciatori come Baggio, Del Piero, Zola e Maldini. È la squadra dirigenziale che è importante per la riforma del calcio italiano. Bisogna cambiare il regolamento dei settori giovanili, dove fino alla maggiore età l’80% dei ragazzi devono essere italiani e non stranieri. Oggi gli italiani sono il 20%. Ci sono da fare una serie di riforme per poter rinascere e chi meglio dei grandi campioni.
Il nuovo ct? È normale che si facciano 4-5 nomi. Tra tutto il calderone, alla fine deciderà il presidente federale. Sarà una figura politica e ognuno porta la propria. Ma devono investire, significa costruire una rete di osservatori, non averne un paio.
Penso si debbano obbligare le società ad avere infrastrutture. De Laurentiis? Sono vent’anni che vuole puntare sulla cantera e la scugnizzeria, ha grandi idee, ma deve portare a termine qualcosa. Perché in vent’anni non ha messo un mattone.
L’espulsione di Bastoni nasce perché vengono sbagliate le preventive. Donnarumma ha rilanciato più corto, poi una respinta dell’avversario ha portato il giocatore della Bosnia lanciato a tutto campo. Bastoni ha dovuto rimediare a un errore di Mancini che sbaglia la preventiva, perché sta troppo avanti.
Se l’Inter non mantiene il suo ritmo, non so Chivu come reagisce. Perché avrà alle spalle Allegri e Conte che hanno tanta esperienza in queste situazioni e non so Chivu come reggerà la pressione. È un punto interrogativo”.
Alvino a Terzo Tempo: “Solo tre azzurri al Mondiale, perché Lukaku e Olivera non saranno più del Napoli. La mancata qualificazione dell’Italia ha portato alle dimissioni di Gravina”
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Sono contento che l’Italia non sia andata al Mondiale. La mancata qualificazione, almeno, ha portato alle dimissioni di Gravina. In un momento di grande delusione, aver visto Gravina finalmente presentare le dimissioni da presidente della FIGC ha leggermente mitigato la delusione per l’eliminazione dell’Italia.
Credo che alla FIGC debba esserci un manager come Giovanni Malagò, con figure fondamentali come ex campioni del calibro di Baggio e Maldini, che sono senza bandiera, insieme a Del Piero e Zola. Sarei curioso di capire dove si trova il faldone di Baggio, in qualche cassetto, forse perché faceva parte di una corrente contraria. Il ct è l’ultimo dei problemi, bisogna costruire dalle fondamenta. I ragazzi forti ci sono, ma bisogna farli giocare. Nel Borussia Dortmund ci sono giocatori come Reggiani, Pià e Manè che giocano.
Le elezioni del presidente della FIGC si svolgono con i voti delle Federazioni. La Lega Nazionale Dilettanti ha il 30% dei voti. I soldi, però, arrivano dalla Lega Serie A che conta meno a livello di voti. Guarda caso, quasi tutti i presidenti eletti vengono dalla Serie D e Giancarlo Abete viene da lì.
I giocatori del Napoli al Mondiale? Lukaku e Olivera l’anno prossimo non saranno del Napoli. Farò il tifo per la Scozia, il Belgio potrà essere una sorpresa con De Bruyne.
Lukaku? Faccio una premessa: Lukaku ha torto. Da questo assunto non si può derogare, è un dipendente del Napoli, è contrattualizzato e deve dare conto al club. In assoluta autonomia ha deciso di restare in Belgio, quindi ha torto.
Lukaku ha prodotto un documento secondo il quale c’è ancora un problema legato all’infortunio. Quando tornerà, il Napoli prenderà le decisioni. Il club mette in discussione questo documento, ma se viene avvalorato dai medici, non può essere messo fuori rosa, perché mette il giocatore al riparo da qualsiasi tipo di vertenza. Altrimenti si è messo in una brutta situazione.
Non è da escludere che il risultato di Inter-Roma possa cambiare la lettura tattica di Napoli-Milan. Magari Conte e Allegri la studiano in un modo, però il risultato di San Siro può modificare le cose”.
Ciro Troise a Terzo Tempo: “Conte è apprezzatissimo dalla FIGC, ma De Laurentiis ha già opposto segnali di resistenza”
Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Per me la prima cosa da fare è spegnere la confusione intorno alla Nazionale. Per andare al Mondiale bastavano delle scelte diverse. Si parla tanto di qualcuno che salti l’uomo, ma sono stati lasciati a casa Zaniolo e Bernardeschi. Inoltre, sono stati convocati giocatori che hanno ancora il trauma dell’ultima mancata qualificazione e chi ha fallito è probabile fallisca di nuovo. Ci sono da fare delle riforme, ma non bisogna fare populismo, perché si crea confusione. La Germania ha fallito nel 2000 e ha chiamato Bierhoff per risollevare la situazione
Il nuovo ct? Ogni schieramento propone qualcuno. A me risulta che il favorito di Abodi sia Mancini, che verrebbe di corsa. Conte è apprezzatissimo, ma De Laurentiis ha già dato qualche segnale di resistenza.
Tra i tre playoff Mondiali persi, quello contro la Bosnia è quello giocato peggio. Tra l’altro, l’Italia ha giocato meglio in inferiorità numerica, perché si è chiusa in difesa e aveva Kean che ripartiva. Poi è stato tolto dal campo. Magari, Esposito poteva entrare al posto di un centrocampista. Anche in dieci non bisogna per forza chiudersi dietro.
Lukaku credo abbia sempre avuto in mente di partire per dieci giorni. Ma se tornerà dopo Parma-Napoli, vorrà dire che saranno di più. Lo staff medico del Napoli gli consigliava di operarsi, ma lui si è fidato del suo medico belga, che è lo stesso che lo ha portato al Mondiale scorso in condizioni pessime.
La fase difensiva quest’anno è la cosa che è migliorata meno, anche per le assenze, ma non solo. Il Napoli è una delle squadre che concede meno tiri, ma il problema è capire quali tiri concede. Oggi il Napoli con gli infortuni di Di Lorenzo e Rrahmani ha gli uomini contati. Contro il Milan dovrebbero giocare i tre difensori di piede sinistro, ovvero Olivera, Buongiorno e Juan Jesus con l’esclusione di Beukema dai titolari.
David Neres potrebbe tornare a fine campionato, mentre Vergara a fine aprile. Le condizioni di Di Lorenzo e Rrahmani verranno valutate per la trasferta di Parma”.
Scotto a Terzo Tempo: “Lukaku ha fatto sapere che tornerà dopo la partita contro il Parma”
Giovanni Scotto, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Nazionale? Se il tiro di Kean fosse entrato non staremmo parlando di nulla. Staremmo parlando di gioco all’italiana grande. Non ci sarebbe tutto questo discutere. E questo mi preoccupa, perché i problemi del calcio italiano vengono fuori solo quando le cose vanno male. Notizia di poco fa è il commissario per Euro 2032 nominato da parte del Governo, tra l’altro di Salerno.
Ci sono tante squadre nelle categorie inferiori che lanciano giovani, ma che arrivano in Serie A e non riescono a giocare. Perché i presidenti preferiscono spendere soldi per stranieri più pronti.
Lukaku oggi ha fatto sapere che lui tornerà dopo la partita col Parma. La sua storia parte da agosto con l’infortunio e decide di non operarsi. Invece De Bruyne si è operato ed è ritornato in forma brillante. Mentre per Lukaku lo stato di forma è carente. Poi viene convocato dal Belgio, ma lascia il ritiro dopo due giorni per ritrovare la forma ottimale e decide di non tornare a Castel Volturno”.
De Magistris a Terzo Tempo: “L’eliminazione dell’Italia dal Mondiale dev’essere l’occasione per puntare molto sui nostri giovani”
Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “L’eliminazione dell’Italia dal Mondiale dev’essere l’occasione per puntare molto sui nostri giovani. Non è un caso che la stragrande maggioranza dei tifosi tifano maggiormente per il club. Bisogna costruire un’identità sui giovani, rendendo il calcio italiano al pari degli altri top campionati europei. FIGC? Questo è il momento in cui si scelgono gli equilibri politici, nuovi o vecchi. E sono interni alle società sportive. Poi si discuterà di allenatori.
Credo che si possa raggiungere l’obiettivo di festeggiare i 100 anni del Napoli con la dedica di qualche strada o piazza a Giorgio Ascarelli”.
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