Notizie

Cuomo, Passerini, Garlando, Fabbroni, Campanella a Un Calcio alla Radio

0 1

Michael Cuomo: “Milan a Napoli senza Leao. Ecco come giocherà Allegri”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Michael Cuomo: “Rimonta Scudetto Milan? Obbligatorio crederci. I giocatori della Nazionale possono avere un riflesso per questa corsa. Tre-quattro colonne di questa Nazionale, come Frattesi, Barella, Dimarco, Bastoni, saranno demoralizzati e scossi. Il Milan ha l’obbligo di crederci. Se l’Inter dovesse battere la Roma, una tra Milan e Napoli si ferma. E farebbe male. Il condimento del casatiello nel giorno di Pasqua lo farà la Roma. C’è un fattore che va tenuto in considerazione: chi è che ha nelle corde più vittorie da qui alla fine del campionato? Secondo me è il Napoli. Il Milan dello Scudetto aveva Kessie e Benacer e Tonali; l’Inter Calhanoglu, Barella e Mkhitaryan; il Napoli dell’anno scorso Lobotka, Anguissa e McTominay; senza Rabiot, staremmo parlando di altro oggi per il Milan. Per me il Napoli ha più energie e individualità. Il Milan sarà senza Leao, non ci sarà Gabbia. Allegri pensa al 4-3-3? No secondo me no, Allegri preferisce la difesa a 3, per difendersi poi a 5. In questo momento senza Gabbia non hai un rimpiazzo in difesa. È una variabile tentata a gara in corso in campionato, ma al Maradona è troppo delicato per giocare con il tridente a tre. Il Milan deve stare sul pezzo e per farlo, deve difendersi bene. Credo sia questa la trama: non prendere gol”

Carlos Passerini: “Bosnia-Italia, dalla notte di Zenica mi porto questa immagine.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Carlos Passerini: “Rino è quello che dice e quello che fa, non ha filtri. Nel bene e nel male. È trasparente. Non è uno che è attaccato alla poltrona. Al Milan rinunciò quasi 11 milioni di euro. E anche questa volta con la Nazionale non è escluso che possa fare un passo indietro, magari si dimetterà. Sono ore delicate. Ieri sera c’è stato un cambio di strategia da parte di Gravina. Dopo la partita non aveva intenzione di dimettersi. Qualcosa è cambiato, per via delle pressioni del Governo. Prossimo ct? Siamo in una fase embrionale. In queste ore si fanno nomi di potenziali commissari tecnici. L’idea è prendere di un ct esperto. Si sono diversi nomi che circolano. Ogni candidato alla presidenza ha un suo nome. I nomi che circolano sono Antonio Conte, Roberto Mancini, Simone Inzaghi, più complesso Massimiliano Allegri che sta progettando sul futuro del Milan. Immagine che mi porterò dietro dopo Bosnia-Italia? Le lacrime di Gattuso… il popolo bosniaco. Sono rimasto colpito dalla compostezza dei bosniaci che hanno applaudito l’inno italiano. Pensavo che le parole di Dzeko fossero uno slogan, invece nella notte di Zenica ho visto serietà e rispetto del popolo. Una lezione al nostro calcio. I bosniaci hanno visto una delle loro notti più belle, hanno fatto un’impresa con signorilità. Mi resterà grande amarezza”

Luigi Garlando: “Guardiola allenatore della Nazionale! Ecco da quali calciatori ripartirei”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luigi Garlando: “Chi preferirei come CT? Io aggiungo anche Gasperini. Sa lavorare con i giovani, all’Atalanta ha lanciato la rivoluzione; è vero che ha bisogno di lavorare nel quotidiano e mi sembra però che il suo rapporto con la Roma si sta sfilacciando. Scarterei Allegri per proposizione di gioco; Mancini mi sembra uscito dal giro; Baldini? Non ho grande stima e come gestione delle situazioni. Sta facendo bene con l’Under 21. Mi piacerebbe Guardiola. Ha chiuso il suo percorso con il City. Questa suggestione piace molto, sarà utopia. Da chi ripartire? Donnarumma, Tonali e Calafiori riconfermerei. Pisilli, Palestra, Pio deve crescere tanto ma è imprescendibile. Barella ha ancora qualcosa da dire. Ndour è da seguire con attenzione, ha fatto un bel processo di maturità. E anche Fagioli. E poi c’è da prendere gli esterni, non abbiamo con i galoppottatori di pancia con i quinti. Servono giocatori tecnici e offensivi. Bernardeschi e Zaniolo? Delitto non portarli. È stato un grave errore id Rino Gattuso. Ci sono tre parametri da valutare… La velocità sprint di un giocatore. Siamo indietro. La velocità della palla, che in Italia è il 30% inferiore alla Champions e Premier. E poi anche dribbling. Noi giochiamo un altro calcio, siamo fermi. In Europa si gioca un altro calcio. Siamo morto. La Germania ha aperto 10 centri federali, significa monitorare giocatori; serve un protocollo di allenamento, meno tattica, più tecnica. Gli allenatori di base devono essere pagati di più e allenare i ragazzi. Serve una rifondazione. La Germania nel 2010 è cresciuta, poi nel 2014 è diventata Campione del Mondo. Se cambi solo il presidente di FIGC e allenatore non cambia nulla”

Marco Campanella: “Malagò o Abete in FIGC. Gasperini in Nazionale? Resta alla Roma”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Campanella: “Torna Soulé in vista di Inter-Roma, si prevede un ritorno in campo dopo la pubalgia. L’ultima partita è stata proprio al Maradona contro il Napoli. Cosa sta succedendo alla FIGC a Roma? C’è un clima teso. Forse qualcuno parlerà dopo la riunione, ma nessuno si è voluto sbilanciare. Sicuramente è una giornata importante per il calcio italiano. È l’ennesimo punto di ripartenza, il danno principale è che si riapriranno discussioni che già dovevano essere chiuse. Cosa emerge? Malagò e Abete come futuri presidenti della FIGC, con le dimissioni di Gravina. Qualsiasi sarà la scelta deve fare notizia. Si arriverà a nuove elezioni. Rapporto Gasperini-Roma e possibilità di allenare la Nazionale? È più sereno di post gara contro il Lecce. Adesso ci si concentra sulle ultime partite di questa stagione. Poi i discorsi sul futuro verranno fatti dopo. Per ora resta alla Roma, poi può succedere di tutto. Non c’è aria forte di separazione a Trigoria”

Mario Fabbroni: “La Nazionale ha bisogno di un selezionatore e di un volto alla Boban”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Il problema è che tutti stiamo aspettando le dimissioni faticate di Gravina. In questo momento in quella riunione in FIGC stanno facendo un cambiamento per non cambiare nulla. Ma non avverrà quello che deve avvenire: dovremmo seguire il modello tedesco. Servirebbe un volto che ha visto modelli vincenti e applicati. Mi piacerebbe uno alla Boban. Poi c’è il grave problema sono le società professionistiche. Tranne qualcuna, non si investe negli impianti di base. Non si costruisce uno stadio nuovo, quelli costruiti sono nati sopra altri impianti. Io spero che gli Europei 2032 non si faccino in Italia: serve uno shock. Purtroppo questa Nazione ci dice che dopo shock tremendi succede qualcosa. Ci dobbiamo abituare ad un livello di calcio molto più basso. Leggo di obbligo di 5 italiani in Serie A: ma non ha senso! In Nazionale serve un selezionatore che impone un modo di giocare in tutto il calcio italiano. Come quel Barcellona degli olandesi, con quel modello olandese che ha cambiato tutto. E se non avesse vinto la finale di Coppa dei Campioni contro la Sampdoria, avrebbero buttato quel modello olandese”

RADIO NAPOLI CENTRALE

L'articolo Cuomo, Passerini, Garlando, Fabbroni, Campanella a Un Calcio alla Radio proviene da PianetAzzurro.it, news sul Calcio Napoli e sul mondo delle scommesse.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored