Bosnia Italia, parla Dimarco: «L’esultanza Una reazione istintiva. Non siamo arroganti, manchiamo da due Mondiali…»
Federico Dimarco ha chiarito le polemiche riguardanti la sua esultanza dopo la qualificazione della Bosnia, in vista della sfida decisiva tra Italia e Bosnia. In conferenza stampa a Coverciano, l’esterno dell’Inter ha ribadito il rispetto per ogni nazionale e ha sottolineato che la sua reazione era stata spontanea e in un contesto amichevole.
Le dichiarazioni di Dimarco
Dimarco ha dichiarato: “Rispetto qualsiasi club e nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici”. Ha aggiunto di aver contattato Edin Dzeko, amico e capitano della Bosnia, per congratularsi con lui, ribadendo che non intendeva mancare di rispetto a nessuno.
In merito alla qualificazione al Mondiale, ha affermato: “Vogliamo assolutamente la qualificazione, siamo un gruppo unito”. La partita contro la Bosnia è cruciale e Dimarco ha sottolineato l’importanza della forza mentale per affrontare la sfida.
Strategie per affrontare la Bosnia
Dimarco ha messo in evidenza che “la testa comanda le gambe” e che la squadra deve essere preparata ad affrontare una nazionale con giocatori esperti. Riguardo alla differenza tra l’Irlanda del Nord e la Bosnia, ha affermato che entrambe le squadre possono creare difficoltà, ma la Bosnia ha un talento più consolidato.
Riguardo al suo stato di forma, ha sottolineato: “I risultati personali contano poco, ciò che importa sono i risultati di squadra”. Ha anche parlato del giovane Pio Esposito, evidenziando la sua crescita e il suo impegno.
Dimarco ha chiuso parlando del suo rapporto con Dzeko, definendolo “una grandissima persona”, e ha condiviso che l’atteggiamento mentale della squadra è la loro forza principale. La partita contro la Bosnia rappresenta quindi un momento cruciale per l’Italia, che punta a tornare sul palcoscenico mondiale.
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