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Con Alessandro Marinai…

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Abbiamo scambiato alcune battute con il collega Alessandro Marinai (Canale 88/Radio Lady) per provare a fotografare il momento della squadra

Si entra nel rush finale di stagione, dopo la sosta sei gare per scrivere il finale. Ad oggi, guardando l’intero percorso, ti chiedo cosa salvi e cosa bocci del campionato azzurro?

Da salvare? Sinceramente non mi viene in mente nulla ed è oggettivamente difficile trovare qualcosa da salvare quando cambi tre allenatori, due direttori sportivi, lotti per non retrocedere e non hai valorizzato nessun calciatore che ti possa dare garanzie di tenuta economica in vista del prossimo calciomercato. Poi la speranza è che tra sei partite ti possa dire che salvo la scelta del terzo allenatore. In questa risposta è racchiuso, naturalmente, anche quello che c’è da bocciare“.

Da poco più di una settimana è arrivato il terzo allenatore. In tre gare Caserta ha riportato due pareggi ed un successo. In cosa questo tecnico puà riuscire meglio rispetto ai due predecessori?

Nel dare serenità e consapevolezza. Più volte ho sottolineato che secondo me questa squadra ha dei limiti mentali enormi; fa fatica a rimanere concentrata per l’intera gara commettendo errori incomprensibili e palesa enormi difficoltà di reazione di fronte agli eventi negativi. Cercare di trasmettere serenità, anche attraverso un gioco più semplice e di meno responsabilità può aiutare il gruppo. È chiaro che i risultati aiutano in questo percorso ed il fatto che in queste tre gare non abbia perso è sicuramente importante da questo punto di vista. Oltre ad essere importantissimo, ovviamente, per la classifica”.

Guardando ai singoli, ti chiedo i due nomi che ti hanno maggiormente impressionato in positivo. Ovviamente con i relativi perchè…

Per i più positivi te ne dico tre: Elia che è uno dei pochi che salta l’uomo e crea superiorità numerica oltre ad essere il giocatore che più di altri riesce a creare pericoli ogni volta che attacca. Il secondo è Shpendi, non solo per i gol ma per la generosità che mette sempre a disposizione della squadra adattandosi a più ruoli. Può essere criticabile per qualsiasi cosa ma non si può dire che si risparmia. Ne aggiungo un terzo perché non posso non citare Popov. Anzi, per il senso della domanda è probabilmente il primo perché non lo conoscevo e ad inizio stagione mi ha davvero impressionato. Ha fatto dei gol non banali dimostrando coraggio e personalità. Certo, non stiamo parlando di un top player ma di un ragazzo sul quale si poteva lavorare per farlo migliorare. Poi è sparito per mesi e non saprei rispondere sul perché sia successo; se ne sono dette tante sul suo conto, vediamo se in questo finale di stagione riuscirà a tornare protagonista “.

E da chi ti aspettavi di più?

Su questo non ho dubbi. Il primo è Ilie, giocatore che pensavo fosse più incisivo e determinante, uno di quelli di fantasia che dovevano portare quel qualcosa in più e invece sono rimasto deluso dalla sua stagione. Il secondo è Ceesay, altro calciatore che nel precampionato mi aveva trasmesso buone sensazioni per le sue caratteristiche, in primis la velocità, che mi facevano pensare a un giocatore devastante per le ripartenze e negli spazi da attaccare ma purtroppo così non è stato se non in rari casi come il gol fatto a Modena per esempio”.

Dopo la sosta si va a Marassi. La Samp ha palesato delle oggettive difficoltà, ma andare in que “catino” non è mai semplice. Che gara ti aspetti ?

Lo hai detto te, giocare a Marassi non è mai semplice ma è un impianto che può dare stimoli. C’è il vantaggio che la sosta consente a Caserta di lavorare in maniera più approfondita sulla squadra dopo che ha dovuto fare tutto di fretta appena arrivato. C’è finalmente la possibilità di lavorare con una vittoria nella testa che alleggerisce un po’ il peso del trend negativo che durava da troppo tempo. È uno scontro diretto, va affrontato con grande serietà e applicazione perché il successo sul Pescara non ha risolto di colpo i problemi“.

Tornando al rush finale, ti chiedo quanti punti secondo te servono per portare in salvo questa non certo esaltante stagione?

Secondo me se l’Empoli non perde più nessuna partita può essere sufficiente per la salvezza. Tradotto in numeri, con sei pareggi si arriva a 42 che credo sia la quota giusta per essere al riparo. Ci sarà da soffrire fino alla fine, ma la categoria va salvaguardata ad ogni costo. Sperando, poi, in nuovi investitori che possano aiutare la famiglia Corsi per i progetti futuri”.

L'articolo Con Alessandro Marinai… proviene da PianetaEmpoli.

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