Italia, Gattuso: "Nessun problema per Mancini, solo un affaticamento"
La Nazionale italiana si è radunata ieri sera a Coverciano in vista della semifinale plyaoff contro l'Irlanda del Nord. Il ct Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa delle prossime sfide e anche della situazione infortunati, tra cui Gianluca Mancini , che ieri ha riportato un fastidio al polplaccio. Le sue parole: " Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni uguale. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini è un affaticamento, nessun problema. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s'è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere. Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto per l'avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura"
Su Bastoni
« A Bastoni vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina è a Coverciano e sta lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì», ha detto il commissario tecnico, in sella da qualche mese dopo l'esonero di Luciano Spalletti. «Chiesa a livello fisico aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile che rimanesse. Lo abbiamo deciso insieme, sia io che lui», ha aggiunto commentando il forfait del giocatore del Liverpool.
Sulle esclusioni di Zaniolo e Fagioli
«Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo, tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli. Bisogna dare leggerezza. Faccio l'esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato».
Sugli avversari
«Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno un grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione.».
Sulla scelta di giocare a Bergamo
«La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all'intervallo anche se non stavamo facendo bene, l'ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell'Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato».

