Curva Ospiti | I tifosi del Pescara
Gruppo principale: Pescara Rangers 1976
Altri Gruppi: Campari Group, Gr.A.Pes. (Gruppo Anonimo Pescarese), Solo per la Maglia, Isernia, Costa Nostra 1936, Nessuna Resa, Rangers Vecchia Guardia, Nuove Leve Pescara, Ostinata Fedeltà, …Vada come vada…, Pescaresi 1936, Purtet Rispet, Vesciche Piene, Numero Chiuso, P.N.Z.S., Pescara Youth, Pescara Mania, Gioventù Sbronza, Walking Stiks Pescara, Pescaresi on Tour, Quelli del Delfino, Al Lato della Nord.
Storia del tifo pescarese: Il tifo organizzato a Pescara ha origine già nella prima metà degli anni ’70, in concomitanza con l’inizio della diffusione del movimento ultras in Italia. Il primo gruppo organizzato, sin dal 1971, è quello dei “Fedelissimi”, la cui presenza nei Distinti è stata costante per tutti gli anni ’70, dove ha “ospitato e cresciuto” i giovani “Rangers” nel ’76, nel loro primo anno di vita. Successivamente i “Fedelissimi” passano in Curva Nord nella stagione 1977/78, in concomitanza dei lavori di ampliamento dello Stadio “Adriatico”. Altri gruppi storici che affondano le proprie origini negli anni ’70 sono quelli dei “Commandos” e delle “Brigate Biancazzurre”, queste in curva Sud. Nel novembre del 1976 nascono i “Pescara Rangers” grazie al grande entusiasmo di un gruppo di giovani mentre il Pescara lottava, per la prima volta nella storia, per la Serie A. Quella decina di giovanissimi amici decide che era giunta l’ora di fondare un nuovo gruppo per superare nei concetti e nei progetti il “vecchio” tifo pescarese. Una volta deciso il distacco dai “Fedelissimi”, quei giovani chiedono un primo aiuto e supporto ad Angelo Manzo, il maggior esponente della tifoseria pescarese, che già guidava il famoso “Club Excelsior”, giovane anch’esso ma già frequentatissimo e punto di riferimento. Manzo dal canto suo si rende subito disponibile, col suo entusiasmo e quello dei suoi più stretti collaboratori, e lo stesso Club assume la denominazione di “Club Excelsior-Pescara Rangers”. Il nome indicava sia la sezione “adulti”, che il “Pescara Rangers” per la sezione giovani. Il gruppo, grazie a un’organizzazione esemplare, brucia le tappe, imponendosi presto, sia come grande realtà del tifo pescarese, sia, nel giro di un solo anno, come uno dei gruppi ultras più ammirati, invidiati e temuti d’Italia, anche se all’inizio la denominazione “Rangers” non convinceva molto i giovani del gruppo. In tutta Italia non c’era alcun altro gruppo con tale nome e quindi non sembrava appropriato. E comunque in città come Pisa, Empoli, Genova e tante altre tale nome verrà utilizzato. Ogni tentativo di cambiare nome viene ostacolato e pazientemente annullato da Manzo, al quale va quindi il grande merito di aver inventato questa denominazione, con l’originalità di avere messo il nome della città davanti. In Pescara-Como del marzo 1977 i “Rangers” si presentano ufficialmente ed in maniera del tutto autonoma, come traino del tifo pescarese, insieme al neonato gruppo “Ultras”, con risultati subito soddisfacenti; il gruppo raggiunge circa mille unità, riuscendo pienamente nell’intento di dare una svolta al tifo pescarese. Dopo la promozione in Serie A, lo stadio “Adriatico” viene ampliato e il gruppo è costretto a trasferirsi in Curva Sud per tutto il campionato di Serie A 1977/78, mentre i “Fedelissimi” rimangono dapprima nei Distinti, poi in Curva Nord a lavori terminati. Nel frattempo, tra il 1976 e il 1977, nasce l’’Uragano Club’ sulla scia dell’entusiasmo che presagiva la promozione in A, da un gruppo di ragazzi che, non trovando spazio nei “P.Rangers”, vuole far sentire il proprio affetto alla squadra cercando di coinvolgere il resto dello stadio, soprattutto la Curva Sud. Lo striscione, lungo circa 52 metri viene realizzato da alcuni ragazzi, all’epoca 17enni. Il loro tifo non era violento o bellicoso ma entusiasta e passionale. Con la retrocessione in B del 1980 e il mancato ritorno in Serie A, inizia il calo di consensi e di presenze in curva. Quando poi arriva addirittura la retrocessione in Serie C nel 1982, con l’umiliazione di 12 sconfitte consecutive della squadra, la tifoseria subisce un tracollo epocale: tutti i gruppi, ad eccezione dei “P.R.”, si sciolgono. Gli anni ’80 in generale segnano un periodo di transizione con lo scopo di mantenere in vita la curva come meglio si può, compito spesso sulle spalle dei soli “Rangers”, poiché anche i cugini “Ultras” si sciolgono definitivamente. Nonostante il periodo grigio i “Rangers” riescono a lanciare in campo nazionale un’innovazione, poi puntualmente copiata da molte tifoserie: lo striscione nero con la scritta bianco-celeste-blu. Nel 1985, in una trasferta a Campobasso, nascono i “Bad Boys”, da quattro fondatori del quartiere pescarese Rancitelli, con già diversi anni di curva alle spalle tra le fila di “Rangers”, “Ultras” e “Commandos”. La primaria scelta del nome “Boys” viene rivista dopo un anno dalla fondazione. Nell’86, col primo Pescara di Galeone, compare in Curva Nord lo striscione “Bad Boys”, poi in seguito “Bad Boys Pescara”, coi caratteri che li hanno resi famosi per la loro originalità e singolarità. Ben presto, anche con l’onnipresenza in tutta Italia e l’originalità del materiale, si fanno apprezzare un po’ da tutti, vedendo le loro fila allargarsi a macchia d’olio, tanto da raggiungere nel 1989 oltre mille tessere. Nel 1986 nascono gli “Alcool Group”, i quali l’anno seguente diventano “Sconvolts”, in Curva Nord. Il gruppo iniziale di circa 60 persone nasce in un bar cittadino. Nei primi anni ’90 arriverà la seconda generazione con una quarantina di spavaldi giovani. Nel 1987 nascono i “Park Kaos”, che confluiranno nei “P.R.” nel 1998. Lo striscione “Park Kaos” è l’unico che riesce ad entrare dopo gli scontri furenti alla stazione di San Severo prima di Foggia-Pescara della stagione 1990/91. Nell’87 nascono anche i “Bronx”, che però hanno vita breve sciogliendosi durante la stagione 1988/89. Nel settembre 1987 nascono i “Cherokee”, caratterizzati da mentalità ultras particolarmente marcata, costante e violenta, protagonisti dei principali fatti di cronaca “nera” della Pescara sportiva, con scontri cruenti sia fuori che in casa. Non erano numerosi, ma sempre presenti ovunque e temuti; confluiranno nell’ottobre 1998 nei “Rangers”. Nel 1989 nascono a Ortona gli “Orgia Totale”, gruppo molto legato ai “Cherokee”, con i quali negli anni ’90 partecipano alle trasferte. Si scioglieranno nell’ottobre ‘98. I “Fedelissimi” dopo essere confluiti nei vari gruppi della curva, ma soprattutto nei “Rangers”, continuano di fatto a vivere solo con uno striscione, poi definitivamente ritirato a fine anni ’90. Gruppo storico degli anni ’90 sono i “Tritati”, da amici senza scopo di lucro né posizione politica, il cui striscione viene di solito posizionato al centro destra della Nord. La prima sciarpa “Tritati”, con il lato B con su scritto “Lazio merda”, è rarità da collezione. Nel 1998 la Curva Nord subisce un radicale cambiamento con la fusione di tutti i gruppi nei “Pescara Rangers”, ma i “Bad Boys”, avendo costituito ormai un gruppo grande e affermato, decidono di continuare da soli nell’anello superiore della curva a dare il loro apporto alla squadra. Nel maggio 2004, a causa d’incomprensioni coi “rivali” Rangers ma soprattutto per mancanza di un certo ricambio generazionale, si scioglieranno dopo gloriosi 19 anni d’attività. Nel frattempo i “P.R.” nel 1997 hanno cambiato sede, con la storica apertura in via Messina, che fa presto da punto di riferimento per tutto il tifo pescarese. L’anno dopo molti abbandonano il gruppo che continua la sua storia grazie ai ragazzi della nuova guardia. All’interno del gruppo avviene un importante ricambio generazionale. Segue un’inevitabile periodo di rodaggio. Nel 2000 nasce il “Pescara Group” da un gruppo di giovani tifosi che vanno a sistemarsi in Curva Sud, esponendo un originale striscione che portano in numerose trasferte. Sempre nel 2000 nascono i “Piazza Duca Kaos”, da un gruppetto di amici di quartiere. Si sciolgono unitamente ai “Bad Boys” nel 2004, soprattutto per via delle numerose diffide che li colpiscono. Nel 2003 si presenta il “Gruppo Balordo”, composto da poche persone, con stendardo e striscione “artigianali” nel settore centrale dei Distinti. Ai primi anni 2000 nascono “Maniaci del Delfino”, “Gruppo Sballato” e “Cozze & Vongole”, il cui striscione, bellissimo e originale, di 15 metri è accompagnato dall’immagine di un bicchiere di birra e una sigaretta “artigianale”. Lo striscione scompare dopo l’arrivo del Decreto Pisanu che regola l’esposizione di bandiere e striscioni allo stadio, e viene ritirato per protesta. Nel 2003 nasce il “Club Noi” nel settore Distinti, con singolari stendardi di grande impatto e marcata inclinazione politica, non numerosi ma presenti sempre anche in trasferta spesso a fianco ai “Fedelissimi”. Nel marzo 2004 l’intera Curva Nord è colpita da un pesante lutto. Muore l’indiscusso leader per “P.R.” Stefano Paravia, per tutti “Paravia il Guerriero”. Dalla successiva gara casalinga col Torino compare in Nord uno stupendo stendardo a lui intitolato che riporta il suo volto in un urlo d’incitamento con la scritta “Paravia”. Nel 2004 i “vecchi” capi dei “Fedelissimi” con alcuni giovani provenienti dalla Nord ed alcuni ex “Bad Boys” ridanno vita al gruppo storico dei “Fedelissimi”. Si presentano con un lungo striscione e uno splendido stendardo con scudo crociato. Particolare in bandiere, stendardi e striscioni la presenza del tricolore nazionale. L’esperienza termina gradualmente nel 2005/06 dopo l’inizio delle restrizioni sull’esposizione degli striscioni e la repressione del Decreto Pisanu. Nel maggio 2005 nascono gli “Esse Quisse”, gruppo nato da tifosi residenti fuori Pescara, soprattutto milanesi, presente in molte trasferte al Nord. Avrà vita breve terminando l’attività durante la stagione di B 2006/07 ma brillando per originalità ed entusiasmo, forte di una grande capacità organizzativa. Nel gennaio 2006 muore Marco Mazza, detto “Bubù”, alla tenera età di 39 anni. La scomparsa del “Condottiero” raduna ai suoi funerali più di 2.000 persone. Il feretro viene salutato da tantissimi tifosi e gente comune. In prima fila gli striscioni dei gruppi ultras arrivati da tutta Italia, attorno a Marco si stringono calciatori, il tecnico Sarri e dirigenti del Pescara Calcio. La Curva Nord dal 13 gennaio 2006 diverrà “Curva Nord Marco Mazza”. Nel maggio 2006 nasce il “Pescara Mania”, che si compone di un vivace gruppetto di amici provenienti da vari quartieri pescaresi, posizionandosi nella parte Nord dei Distinti, facendosi notare per il grande striscione che, oltre al nome del gruppo riporta l’immagine del delfino. Al termine della stagione 2011/12, l’entusiasmo per la ritrovata Serie A vede il gruppo storico degli “Sconvolts” tornare allo stadio, in curva Sud, con uno striscione unitamente a “Quill di na vot”. Nel 2012 è sorto il nuovo gruppo “A Difesa di una Fede”, posizionato in Curva Sud o, nel caso in cui il settore venga assegnato agli ospiti, in Tribuna adriatica. Nel luglio 2017 nasce il gruppo “Curva Nord Vecchie Maniere”. Dal 2018 nasce il nuovo gruppo in Nord “A Sud Del Fiume”, anche di una certa importanza, scioltosi però nel luglio 2025. Nel 2021 è nato il Gruppo Anonimo Pescarese (GR.A.PES.). Nel 2024 nasce “Al Lato Della Nord”.
Curiosità: -La tifoseria pescarese si è vista vietare le trasferte fino a fine stagione 2025/26 dopo che a Frosinone il 4 marzo 2026, lanciarono diversi fumogeni e petardi durante la partita che portarono alla sospensione momentanea del match per diversi minuti. -In Pescara-Catanzaro del 10 febbraio ’26 esposto lo striscione “Lega Italiana figli di puttana”. -In Pescara-Modena del 18 gennaio scorso si ricordano il gemellaggio coi vicentini e l’anniversario della scomparsa del Condottiero Marco Mazza, con gli striscioni “Uniti nella vita insieme in ogni duello…da 49 anni il vicentino è mio fratello…!!!”, “I tuoi insegnamenti ci guideranno per l’eternità, diamo alle nuove generazioni le tue gesta e la tua mentalità, Bubù per sempre capo degli ultrà!!”. -Il 27 dicembre 2025 a La Spezia esposta la scritta “25€.di biglietto nominale…avete ucciso il calcio popolare”. -Il 23 dicembre i “Pescara Youth” si son recati al reparto di pediatria per portare a tutti pensieri e regali per il Natale. -Il 21 novembre 2025 fuochi d’artificio per i festeggiamenti dei 49 anni dei “Pescara Rangers”. -Il 17 novembre ’25 grave lutto nel mondo del tifo organizzato pescarese per la scomparsa di Fabrizio Vignoni, detto “Caiola”, a soli 63 anni. I catanzaresi gli dedicano lo striscione “Caiola per sempre guerriero della Nord”. -Nello scorso novembre raccolta benefica dei “Pescara Youth” per il canile di Ortona, piccolo grande gesto. -Il 2 novembre 2025 muore a Udine a 84 anni Giovanni Galeone, per molti anni e a più riprese mister del Pescara, soprannominato “il Profeta”, ricordato dai pescaresi come grande uomo e grande allenatore, che ha insegnato, ma soprattutto trasmesso, carattere e amore per i colori biancazzurri. In Pescara-Monza del 9 novembre scorso, organizzata una coreografia in suo onore con esposto un lunghissimo striscione con su scritta una frase che lui amava ripetere: “Pescara è come una bella donna che ti fa perdere la testa, non puoi farne a meno (cit. G.Galeone)”. Nei Distinti esposta inoltre la lunga scritta “Dio creò il pallone ma, non soddisfatto chiamò Galeone e disse: vai in giro a insegnarlo”. -Il 27 novembre 2024 un altro terribile lutto colpisce i “Rangers”: la morte di Marco Di Marco, alias “il tedesco”, loro storico protagonista, rappresentato come “eterna leggenda” dal gruppo, che a lui ha dedicato parole bellissime. Sabato 7 dicembre 2024, in Pescara-Legnago, viene omaggiato con una bella coreografia della Nord, in pratica casa sua. Dedicato a lui poi il bellissimo e significativo striscione, esposto ad un ponte dopo la promozione dell’anno scorso, giugno 2025, “Il tuo ultimo desiderio una richiesta di vittoria…la tua curva, la tua città, la tua squadra ti hanno ascoltato: Marco il tedesco, anche per te il Pescara ha trionfato!”. -Il 4 luglio 2025 si festeggia con fuochi d’artificio il giorno del compleanno del Pescara Calcio e la promozione tanto sospirata in Serie B. -Grande supporto con fumogeni, bandieroni e striscione “Fino alla morte”, proposto anche a Terni il giorno dopo, alla rifinitura della squadra domenica 1 giugno 2025. -Bellissimo il tifo, da pelle d’oca, nella finale di ritorno Playoff per la B a Pescara con l’”Adriatico-Cornacchia” esaurito, il 7 giugno, con la serie dei calci di rigore che manda in Paradiso i biancazzurri in B ai danni della Ternana: al termine dei rigori una città intera impazzisce letteralmente di gioia. -“Oltre la rivalità…massimo rispetto per tre giovani ultrà!!!”, striscione dedicato nell’ottobre 2024 ai tre giovani ultrà foggiani scomparsi, tornando da una trasferta a Potenza. I morti dopo circa due settimane saliranno a quattro. -I pescaresi stanno lottando e hanno lottato in passato fortemente per le trasferte libere. -Il presidente attuale del Pescara è Daniele Sebastiani, che fino a circa due anni fa era il male assoluto della Società, il tiranno da cacciare, contestato ad oltranza anche con numerosi striscioni.
Gemellaggi: –Vicenza: il gemellaggio coi veneti, uno dei più storici d’Italia e tuttora molto sentito da ambo le parti nonostante lo scioglimento dei “Vigilantes Vicenza”, nel 2012, è in atto fin dal 9 gennaio 1977.
Ex-gemellaggi: –Messina: dal 1986 al 2016 la tifoseria biancazzurra è stata gemellata anche coi tifosi del Messina. Dopo 30 anni si è sciolto per iniziativa dei “Rangers”, anche se non è stata condivisa da gran parte del resto della tifoseria adriatica. Tuttora esistono rapporti piuttosto buoni. –Livorno: c’è stato in passato un gemellaggio successivamente sciolto. Le due tifoserie hanno comunque mantenuto ottimi rapporti e si sono particolarmente riavvicinate in seguito alla morte in campo di Piermario Morosini, calciatore del Livorno, avvenuta il 14 aprile 2012 allo stadio “Adriatico”, durante un incontro valido per la Serie B tra Pescara e Livorno.
Buoni rapporti: –Wolfsburg, –Preussen Münster: con queste tifoserie tedesche. –Genoa, –Fermana, –Cavese, –Avezzano: espongono nel novembre ’25 “Ciao Fabrizio…vecchio Rangers!”. –Torres: amicizia risalente al campionato di Serie C1 2002/03, per il recente divieto di trasferta inflitto ai pescaresi, esposto lo striscione “Liberi di viaggiare, vicini alla Pescara Ultras”. Rivalità: –Lazio: da sempre la più sentita, cominciata a seguito della partita del 30 ottobre 1977, dopo che alcuni tifosi laziali aggredirono a fine partita i tifosi avversari, e proseguita con scontri furibondi negli anni successivi, sia a Roma che a Pescara. –Verona: importante rivalità nata soprattutto per la forte amicizia che lega i tifosi scaligeri a quelli laziali, ma soprattutto per la storica rivalità tra veronesi e vicentini. –Roma: accesa rivalità rinvigorita dall’amichevole disputata nel 2010 e dai campionati di Serie A 2012/13 e 2016/17. –L’Aquila, –Chieti, –Teramo, –Virtus Lanciano: forti rivalità a livello regionale. –Ancona, –Ascoli, –Bari, –Salernitana, –Foggia, –Avellino, –Cosenza, –Reggina, –Catania, –Napoli, –Lecce, –Taranto, –Ternana, – Perugia: rivalità con squadre centro-meridionali, più o meno sentite. –Reggiana, –Cesena, –Sampdoria, –Torino, –Brescia: principali rivalità con squadre settentrionali.
Settore: Curva Nord “Marco Mazza”, tranne alcuni gruppetti nei Distinti.Politica: Ufficialmente apolitici.
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