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Hubble e dintorni

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Gol di Estupinan su assist di Fofana! Chiedete scusa a Pervis, miscredenti! Loro che a fine partita accerchiano l’arbitro. Fantastico! Una gioia immensa. Ancor più dirompente perché inaspettata. Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa luna? E voi, vaghe stelle dell’Orsa? Guardo verso il cielo in questa notte meravigliosa. Vi vedo. State sulle vostre. Fate le riservate. Ma, checchè ne dica Leopardi, io so che siete felici. Lo scudetto lo vinceranno comunque loro? Certo. Quando si parte da – 10, una vittoria non ti dà chanches di rimonta. Ma resta splendida. Cosa la può un pochino offuscare? Solo la vista di certa gente in tribuna. Gerry, stavolta hai indovinato quale sia la nostra curva? Furlanette, stai pensando a quali altri danni fare prima della tua graditissima dipartita? Un saggio diceva: “ Ci sono persone che portano gioia ovunque vadano. Altre solo quando se ne vanno.” A quale delle due categorie apparterrà mai l’Ad di ‘sta ceppa? E il presidente dei miei stivali? Solo nella squadra e nell’allenatore trovo barlumi di milanismo. Solo a loro mi aggrappo. Insieme a loro soffro e palpito. Le facce dei nostri capataz, invece, mi disgustano. Hubble scoprì che la nebulosa di Andromeda non faceva parte della Via Lattea, come si credeva. Così l’universo allargò i suoi confini a dismisura, aprendosi a tante altre galassie. La nostra proprietà e la nostra dirigenza, invece, hanno ingabbiato gli spazi in cui far volare i miei sogni. Non vado a cogliere stelle come fossero fiori nelle azzurre praterie del cielo. Colgo le gioie che mi posso permettere. E i ragazzi, vincendo il derby, me ne hanno regalato una davvero grande.

Il mio pre è attraversato da una notizia. La procura di Milano, bontà sua, chiede di archiviare l’inchiesta sul passaggio di proprietà tra Elliott e RedBird ( mal incolga a entrambe). L’input per l’indagine era stato dato da un esposto di Blue Skie. In procura avevano un Cerchione che era D’Avanzo e si sono tuffati nell’inchiesta, mandando addirittura in pompa magna la Guardia di Finanza a Casa Milan, previo avvertimento al Corriere della Sera. Clamoroso caso mediatico. Piatto ricco mi ci ficco. E dopo solo 2 anni di sapiente rosolatura si viene a sapere che non si sono trovate prove a carico degli indiziati. Il Pm chiede l’archiviazione. Nel frattempo le manovre di cessione a Fondi Arabi, si presume a Pif, vengono bloccate. La prova che fossero in corso trattative per la vendita di quote azionarie? Una brochure fatta uscire da una mano malandrina da Casa Milan e consegnata ai magistrati. Quella, purtroppo, è stata una sliding dore che ha condizionato i nostri due ultimi pessimi anni e che condizionerà anche il nostro futuro. Con questa maledetta proprietà siamo condannati alla mediocrità. Per una curiosa coincidenza la richiesta di archiviazione avviene dopo che noi abbiamo accettato di fare lo stadio insieme agli Orrendi, cosa che mi ripugna. Ora, ragazzi, non mettetevi a fare i complottisti. Le coincidenze non esistono. Lo dice Trenitalia. Ed è assolutamente casuale il fatto che, invece, sull’Inter non venga aperta nessuna indagine. Il presidente è desaparecido e viene inseguito dai creditori. La garanzia economica del club, che è pieno di debiti, viene fornita dalla lettera di patronage di una Società, la Grand Tower, che non ha mai pubblicato un bilancio. Non abbiamo ancora il bene di sapere quando, come e dove siano finite le quote dell’altro socio, Lion Rock. Bene, queste  quisquilie non interessano alla Covisoc, che ha permesso gioiosamente l’iscrizione della squadra al campionato. Né, tanto meno, turbano la Figc. E la procura di Milano è impegnata a fare Viola il Milan. L’Inter è immacolata, impunita e impunibile per definizione. Per antonomasia, oserei dire. E’ chiaro che anche una persona di buon carattere come me si arrabbia di brutto. Meno male che vengo raggiunta dalla buona nuova dell’arrivo di Gerry a Milano. Mi rincuora il fatto che il proprietario, dopo anni di assenza, arrivi in loco due volte in pochi giorni. Ma che bravo! Lui sì che ci tiene a noi. Si fermerà perfino a vedere il derby. Ehi, Gerry, stavolta capirai qual è la nostra curva? Non la confonderai con quella degli Orrendi? Ti aiuto. E’ rossonera. Non nerazzurra. In ogni caso te lo spiegherà Furlanette, amorevolmente seduto accanto a te.

Lo confesso. Io non ti volevo in campo, Pervis.

Il fatto che, Elliott o non Elliott, Comvest o non Comvest, L’Ad di ‘sta ceppa sia sempre al suo posto mi disturba assai. D’accordo, il suo allontanamento non è una condizione sufficiente per avere un Milan davvero competitivo. Però è necessaria. Con quell’individuo sul ponte di comando noi non vinceremo mai nulla. Caro Hubble, la tua legge dice che le galassie si allontanano una dall’altra con una velocità direttamente proporzionale alla loro distanza. Non ci fossero Max e la squadra, io sarei ormai distante miliardi di anni luce dalla galassia simil Milan. Una nebulosa senz’anima, così ridotta da un branco di speculatori avidi e non certo intelligenti. Rimugino questi pensieri, mentre aspetto il derby. La mia attesa non è ansiosa e frenetica, nonostante per me questa sia la madre di tutte le partite. Sarà per i 10 punti di distacco. Sarà per il rancore che nutro verso la Società. Sarà perché vedere Furlanette, Scaroni, Gerry, Moncada e Ibra in tribuna mi incupisce. Io spero che André, il pallino di Moncada, non arrivi. A me sembra che il suo acquisto abbia poco senso sportivo. Già, ma le logiche sono altre. Io vorrei Goretzka. Penso che giocherà Estupinian e mi faccio il segno della croce. In che condizioni si presenteranno in campo Leao e Pulisic? Bah! Non certo buone. D’altra parte le alternative sono Fullkrug e Nkunku. Niclas aveva fatto anche qualcosa di positivo nelle primissime apparizioni. Poi si è spento. Nkunku? Noi avevamo bisogno di un centravanti. Lui non lo è. Come non lo sono Rafa e Christian. Fullkrug lo sarebbe, ma ha problemi fisici. A comprare giocatori complementari, inseriti in sensato progetto tecnico, Furlanette non pensa proprio. Non sono ottimista. Bene le assenze di Lautaro e Thuram. Ce la facessimo a portar via un punticino, metteremmo un po’ di fieno in cascina in ottica zona Champions. La Roma ha perso. Ottimo. Sogni di scudetto non ne ho mai avuti. A maggior ragione adesso che c’è un abisso tra noi e loro.

Si comincia e ho un sussulto sul tiro di Pulisic, finito a lato di poco dopo l’errore in disimpegno di Sommer. Siamo decisi e sul pezzo. Creiamo anche qualcosa di buono, ma le punte… Rabiot viene preso di mira e prende parecchie botte. Mi arrabbio sul fallaccio di Bastoni. Temo che Adrien sia costretto a lasciare il campo. Invece esce Bastoni, a cui non sono stati risparmiati, e giustamente, i fischi. Tremo sull’occasionissima di Mikhitaryan. Urlo sul bellissimo gol di Estupinan. Splendido anche anche l’assist di Fofana. Youssouf è capace di errori davvero marchiani e di giocate di grande spessore. Questo ragazzo è un enigma. Quelli che hai dovuto affrontare tu riguardo all’universo, caro Hubble, sono bazzecole. Li mettiamo in difficoltà. Finisce il primo tempo. Avremmo potuto fare un altro gol. La partita è ancora lunga, purtroppo. Nel secondo tempo ci ritraiamo. Sprechiamo qualche contropiede. Leao mette a lato due tiri. Sul primo dilapida una grande occasione. Di Marco si mangia un gol, su un’azione a cui dà il via un errore simil Parma di Estupinan. Pervis, ti perdono perché tu prima hai segnato e loro adesso no. Ci facciamo assediare un po’ troppo. Giallo per Rabiot. Non ci sarà a Roma. Non sono, però, mai davvero pericolosi. Poi a un sospiro dalla fine le loro proteste. Io non mi ero accorta del tocco di braccio di Ricci. Lo rivedo al replay. In effetti c’è. Temo l’intervento del Var, che, invece, rimane silente. Sarebbe stato un rigorino. A termini di un discutibile regolamento, però, ci stava. E’ andata bene e mi ha fatto godere perfidamente l’assedio degli Ingiocabili all’arbitro. Siccome sono maliziosa, penso che, se fossimo stati a 4 0 5 punti, il Var sarebbe intervenuto. Ma ormai i giochi sono fatti e urge trovare argomenti che cerchino di smontare la definizione di Marotta League. Io ringrazio i ragazzi e Max per l’immensa gioia che mi hanno dato. Li abbraccio idealmente. Con la Lazio sarà dura senza Adrien. Come sempre soffriremo. Noi non abbiamo certezze. Anzi, io una ce l’ho. Quale? Sempre la stessa. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

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