Riflessioni in corso su Dionisi. Niente però è deciso
I numeri parlano chiaro e raccontano di un trend che non solo non è migliorato, ma che soprattutto nell’ultimo periodo ha fatto registrare una preoccupante involuzione. Per questo è logico che, all’indomani della sconfitta di Catanzaro — arrivata appena quattro giorni dopo quella di Bari e che ha portato a dieci la striscia di partite consecutive senza vittorie — siano in corso riflessioni sulla posizione di Alessio Dionisi. Partiamo però da un punto fermo: al momento non risultano voci concrete ed ufficiali che possano far pensare a una decisione già presa in una direzione precisa. È facile immaginare che gli aspetti da valutare siano molti e che ogni eventuale scelta debba essere ponderata con grande attenzione. Qualsiasi mossa, infatti, potrebbe avere conseguenze importanti sul finale di stagione. Nel caso in cui si dovesse arrivare a un esonero, andrebbe poi individuata una nuova figura a cui affidare la squadra. Su questo fronte, però, una sensazione sembra piuttosto chiara: la soluzione non sarà rappresentata da un ritorno di Guido Pagliuca.
Tornando ai numeri, il quadro non è certamente incoraggiante. Alessio Dionisi ha preso la squadra all’ottava giornata e da quel momento ha guidato l’Empoli per ventidue partite. Il bilancio racconta di una media esatta di un punto a gara: sono infatti ventidue i punti raccolti nel periodo della sua gestione. Un “bottino” costruito attraverso cinque vittorie e sette pareggi, ai quali si aggiungono dieci sconfitte. Ventisei i gol segnati, ventinove quelli subiti. Soltanto tre squadre hanno fatto peggio dell’Empoli in questo arco di campionato: l’Avellino con 21 punti, il Pescara e la Reggiana con 20, mentre Carrarese e Bari hanno raccolto lo stesso bottino degli azzurri. Il bilancio diventa però davvero impietoso se si guarda alla prima metà del girone di ritorno, che ieri ha visto disputarsi la decima giornata. In questo caso l’Empoli è ultimo, con appena 4 punti conquistati, tutti frutto di pareggi. Gli azzurri sono l’unica squadra del campionato di Serie B a non aver ancora vinto una partita nel girone di ritorno. Nel girone di ritorno l’Empoli ha segnato 10 gol e ne ha subiti 18. Numeri che, al di là della semplice statistica, certificano soprattutto quello che si è visto in campo: una squadra che, non mettendo in discussione l’impegno, non è mai riuscita a mostrare quella mentalità giusta. Troppo spesso l’Empoli si è sciolto con facilità, senza riuscire a calarsi in una dimensione precisa.
Oggi però non ci sono più dubbi: bisogna ragionare esclusivamente in ottica salvezza. E per farlo serve una scossa mentale importante. Serve che tutti riescano a calarsi completamente in questa nuova dimensione, accettando anche di fare ragionamenti tecnici e tattici diversi rispetto a quelli portati avanti fino ad oggi. Per tutte queste ragioni è inevitabile che, in questa giornata di riposo concessa alla squadra, possano esserci delle riflessioni all’interno della società, non esente dalle proprie responsabilità. La sensazione, e qui entriamo nel campo delle impressioni soggettive, è che se si volesse andare verso un cambio questo dovrebbe avvenire tra oggi e domani. In caso contrario, la fiducia a Dionisi (che non è assolutamente il responsabile unico di questo andamento) andrebbe rinnovata con convinzione, ma accompagnata da un messaggio molto chiaro: serve cambiare registro, serve creare una rottura forte all’interno dello spogliatoio, facendo comprendere fino in fondo il rischio concreto a cui si sta andando incontro. Un rischio che tutti, ovviamente, vogliono evitare. Noi continueremo a monitorare la situazione per capire quali saranno le decisioni definitive. Al momento, come detto, dalla società non è filtrato nulla, ma non è escluso che nel corso della giornata possa arrivare qualche indicazione più precisa.
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