Furia Gasperini: "Rigore su Koné? Se il VAR non lo vede cambi mestiere"
Non ci voleva, per mille motivi. Ma è anche già successo in passato e allora lo scivolone di ieri di Genova non toglie il sonno a Gian Piero Gasperini . Anche se, ovviamente, la sconfitta non gli va giù. «Ma non sono preoccupato, chi si preoccupa resta a casa - dice l'allenatore della Roma nel dopo gara -. Piuttosto sono contento di essere arrivato a marzo in lotta per la Champions e ancora pronti a giocarsi l'Europa League. Ci sono stagioni in cui guardi gli altri, qui invece siamo protagonisti. Certo, la sconfitta dispiace, ma l'atteggiamento e lo spirito dei ragazzi non mi sono dispiaciuti. Merito al Genoa, ma noi non abbiamo molto da rimproverarci».
Quello che invece gli è dispiaciuto è quel mancato fischio sul fallo di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné nel secondo tempo. La partita in quel momento era sull'1-1, il possibile rigore poteva cambiare tutto. «L'immagine è netta, non so perché il Var non sia intervenuto. A noi questa cosa non è sfuggita, se invece il varista (Mazzoleni, ndr) non ha certezza che faccia un altro mestiere. Non è possibile questo, evidentemente non l'ha giudicato da rigore. Si può dire che non ha visto, ma la realtà e le immagini sono evidenti». [...]
«Loro hanno impostato la partita così ed era molto difficile giocarla - commenta l'allenatore della Roma -. Noi abbiamo risposto bene, non siamo mai stati sotto e poi quell'errore sul loro rigore è stato un episodio. Abbiamo creato di più di loro: non ricordo occasioni del Genoa, Svilar è stato impegnato solo nel finale di partita da Malinovskyi. [...] Non usciamo ridimensionati da questa partita, dopo il pareggio sembrava quasi potessimo vincerla». [...]
(gasport)

